Forma del Daimon: ciò che vorremmo essere o ciò che siamo?

In questa sezione sono raccolti i frutti migliori della Comunità italiana del Daimonismo.
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LongJohnSilver
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Forma del Daimon: ciò che vorremmo essere o ciò che siamo?

Messaggio da LongJohnSilver » lun 08/mar/2010 21:37:55

Ecco uno degli interrogativi che mi sono posta un pò di tempo fa e che oggi mi stava particolarmente tormentando dopo aver parlato con un mio amico. Tra i miei amici (stretti), io sono come una "predicatrice" del Daimonismo, e la maggior parte di loro lo conosceva già e ne aveva sentito parlare. Come? Non saprei come dirlo... Comunque, ad un certo punto del dialogo io dico "Il daimon può assumere la forma di un animale..." dopo di questa fase, scoppiano mille congetture inimaginabili del tipo: "il mio daimon ha sicuramente la forma di questo animale perchè io sono così e sono cosà", mentre, a parer mio e anche secondo il mio occhio (miopeXD) di analista, "vedo" che il daimon non ha la forma di quell'animale che loro sostengono. Un esempio molto celebre, è questo: "il mio daimon è un lupo, perchè io sono agressivo, crudele e non mi piace stare in gruppo, sono schivo" io sono rimasta così: O_O". In quel momento, non ho voluto ferire suscettibilità... E credevo, del resto, che questo fosse ricostranbile solo in quelle persone che hanno sentito parlare del Daimonismo da poco o per la prima volta... Poi però mi sono ricreduta quando abbiamo discusso sul TDF dove molte persone credono che la forma del loro Daimon sia "ciò che vorrebbero che sia...". Prima di sapere quale fosse la vera forma di Xanto e dopo la breve ma approfondita spiegazione di Sharin con un msn che traballava, credevo che Xan fosse un Orso, un daimon di una persona solitaria e molto autonoma. Con il tempo, lo visualizzai per la prima volta nella mia mente, era un lupo, nero e grosso dagli occhi gialli e penetranti. Dopo essere giunta nel forum, dopo l'analisi inversa e dopo tantissime chiacchierate insieme, ci siamo messi d'accordo sulla forma più adatta, ovvero quella del lupo. Anche adesso: quando gli propongo di cambiare forma per provare, luii dice "No, mi trovo troppo bene così e no me la sento di cambiare di nuovo". Questa mattina, cominciai a riflettere: sono una persona a cui piace essere circondata da visi amici, in un gruppo e sono fortemente dipendente da loro e notai che io avevo pensato che Xan rifletesse una persona che non sono, ma che "avrei voluto essere": una persona più indipendente e autonoma. Forse la riflessione è scontata, ma vorrei anche sentire le vostre impressioni e se avete avuto anche voi riflessioni del genere...
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Raven & Antares
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Re: Forma del Daimon: ciò che vorremmo essere o ciò che siamo?

Messaggio da Raven & Antares » lun 08/mar/2010 22:15:51

Qualche volta abbiamo riflettuto anche noi riguardo, ma senza soffermarci più di tanto.
Eravamo arrivati alla conclusione che c'è uno strettissimo legame tra ciò che si è e ciò che si vuole essere. Nell'adolescenza soprattutto, queste due qualità sembrano sovrapporsi perchè il carattere dell'individuo è molto modellabile.
Per come la pensiamo noi, il daemian sviluppa alcuni caratteri che fanno da "perno" su tutti gli altri. Tutte le altre caratteristiche possono variare a seconda di ciò che si vuole essere.
Effettivamente si, riteniamo che l' "essere" sia per la maggior parte influenzato dal "voler essere".
Ovvio, poi, escludere che, se una persona non sopporta la gente, anche se volesse diventare socievole, non ci riuscirebbe più di tanto. Ma se ad esempio una persona ha alcune caratteristiche poco gradite, che la allontanano dalle altre, è facile che questa arrivi a cambiare parte del proprio carattere per avere degli amici.
Probabilmente il nostro "io" perde la sua flessibilità con la stabilizzazione.
Tutto il ragionamento mi porta a pensare che, dato che non riusciremo mai ad essere tutto ciò che vorremmo, il nostro Daimon è semplicemente quello che siamo.
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Claudio-Olyandra
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Re: Forma del Daimon: ciò che vorremmo essere o ciò che siamo?

Messaggio da Claudio-Olyandra » lun 08/mar/2010 23:11:40

Come spesso accade, le parole sono armi pericolose. "Voler essere", se decontestualizzato, non significa un accidenti. "Io voglio essere onnipotente" ed "io voglio essere onesto" sono due concetti radicalmente diversi di "voler essere": il primo è un desiderio utopistico, quanto futile, il secondo è un proposito esistenziale molto concreto. ;)

Partiamo dal presupposto che il daimon senz'altro rappresenta l'essere, cioè la nostra vera natura. Questo mi pare un dato assodato sul quale non occorrono argomentazioni: la stessa affermazione che il daimon è l'anima, o una parte della mente, o simili, implica che egli rappresenta la nostra struttura caratteriale e non mere speranze illusorie ed evanescenti. Il daimon, a tal proposito, non simboleggia i nostri gusti: chi afferma di avere un daimon orso perché aggressivo e solitario non coglie che questi due elementi, da soli, non sono affatto determinanti, e dà dunque credito alla ricostruzione soggettiva che lui fa del proprio modo di essere. In altre parole, si dice orso perché si vede orso e si considera orso. Ma l'esperienza insegna che la percezione soggettiva è quanto mai distorta e soltanto dopo un sano allenamento introspettivo è possibile giudicare chi si è veramente, senza lasciarsi ingannare dalle maschere e dagli autoconvincimenti. ;)

Ciò non esclude, peraltro, che il daimon possa rappresentare anche il "voler essere", a patto che ci mettiamo d'accordo sull'accezione da attribuirgli. Il "voler essere" come desiderio effimero non può incidere neppure di sfuggita, altrimenti trasformeremmo il daimon in una personificazione delle nostre fantasie strampalate e chiunque potrebbe dire di avere un daimon Zeus perché desidera essere Zeus, il che è ridicolo, oltre che palesemente assurdo. Se intendiamo il "voler essere" come un bisogno penetrante, un'aspirazione travolgente, un desiderio intenso che perdura da anni, allora siamo in presenza di un "essere in potenza". Fermiamoci un momento a riflettere. Se una persona desidera ardentemente praticare uno sport agonistico, questo prova che la sua è una personalità dinamica e competitiva, a prescindere se ha già iniziato o no a praticarlo. Se un soggetto desidera ardentemente fare missioni di carità nel Terzo Mondo, questo dimostra che la sua è una personalità altruista e collaborativa, a prescindere se è già partito o no. Insomma, queste persone "hanno già nel sangue" lo sport o la carità, dunque, anche se il loro desiderio si avvererà nel futuro, ciò non toglie che tale potente desiderio li caratterizzi e li costituisca già nel presente, per il mero fatto di esistere e di essere guida e criterio delle loro scelte. In tal senso, evidentemente, il daimon rappresenta senza dubbio il "voler essere", ma, in realtà, a ben vedere, siamo davanti ad un "essere" vero e proprio, solo che ha natura potenziale ed è orientato verso l'avvenire. :)

Quanto all'opinione degli americani, secondo cui il daimon ha la forma che noi vogliamo per luii, è una stupidaggine colossale e conferma ancora una volta il degrado di quella comunità: sposando questa tesi, io dichiaro di avere un daimon videocassetta, un altro dichiara che il suo daimon è una sequoia transgenica, un altro ancora dichiara che il suo speculare ha la forma di un'idra con mille teste e il Daimonismo si riduce ad una pagliacciata di gara a chi s'inventa la forma più bislacca. :shock:
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Re: Forma del Daimon: ciò che vorremmo essere o ciò che siamo?

Messaggio da Anny♥Shakri » mar 09/mar/2010 09:53:40

pienamente d'accordo con quel che sostiene claudio. come non esserlo?
c'è una simbiosi fortissima tra chi siamo e chi aspiriamo ad essere
un filo rosso che collega essenza e ambizione.
non mi voglio perdere in giri di parole perchè sarebbe inutile e dispersivo
ma è normale che tu voglia essere in un determinato modo, e,
questa volontà si ripercuota anche sulla forma del tuo daimon (ovviamente sempre intendendo la volontà
come l'ha descritta claudio, e non come mero capriccio di esteticità nelle forme).
se Xanto si trova bene nella sua forma evidentemente è perchè ti rappresenta in modo giusto e corretto
ed il fatto che tu stia bene nella vita di gruppo ne è palese conferma.
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Re: Forma del Daimon: ciò che vorremmo essere o ciò che siamo?

Messaggio da LongJohnSilver » mar 09/mar/2010 18:06:58

E io che mi aspettavo una risposta secca secca, visto che non credevo che quella riflessione fosse tanto importante.. Ti aspetti tutto tranne che il possibile XD Eggià... Sì grazie, mi avete tolto un bel pò di nuvoloni nella mia testa Ehm... nostra testaXD
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Re: Forma del Daimon: ciò che vorremmo essere o ciò che siamo?

Messaggio da Cassandra e Sibilin » mar 09/mar/2010 18:19:45

ohhhh, ed io che arrivo sempre in ritardo °_°
Devo dire, pienamente d'accordo con Claudio, ed Anna. Una considerazione del genere è quella che temo abbia portato quel terrificante degrado nel forum americano.
Io voglio che il mio daimon sia un animale inventato da me e così faccio (anche se ricordiamoci, la mente trova sempre un modo per fregare se stessa. Se inventiamo qualcosa c'è in nuce qualcosa di noi).
Basta un po' di introspezione (e conoscenza delle analisi, temo xD) per comprendere la forma del daimon, a mio parere.
Guardarsi dentro da' sempre ottime risposte.
I'll shake the ground with all my might
I will pull my whole heart up to the surface
For the innocent, for the vulnerable
I'll show up on the front lines with a purpose
And I'll give all I have, I'll give my blood, I'll give my sweat-
An ocean of tears will spill for what is broken
I'm shattered porcelain, glued back together again
Invincible like I've never been

Nell & Lett

Re: Forma del Daimon: ciò che vorremmo essere o ciò che siam

Messaggio da Nell & Lett » sab 10/apr/2010 14:35:22

Prima di tutto, mi spiace per la poveri traduzione del traduttore. :| Se dico qualcosa di sbagliato che, correggere i miei, per favore.
È interessante questo problema, ho pensato recentemente (e che una coincidenza che oggi ho vissuto la testa ...), e ho molte domande. Ad esempio, perché il daimon deve rappresentare il carattere umano? Credo che questa affermazione è influenzato dai libri, perché potrebbe rappresentare (come lei ha detto in questo argomento) ciò che vogliamo essere. Oppure potrebbe rappresentare il carattere del daimon, perché no?
Almeno nel mio caso, Lett è molto diverso dal mio. Mentre io sono indipendente, un po 'timido ma facile parlare e scontroso e impaziente in molte occasioni, Lett è paziente, amichevole e responsabile. E mentre "e ho un corpo", mi rappresenta in forma di Margay. Poi, non è rappresentato in alcun modo. La verità è che sono più a suo agio con la teoria iniziale, il solito, quello della forma del daimon rappresenta il mio carattere. Beh, si può essere sempre aperto a nuovi suggerimenti.

D'altra parte, che può rappresentare come vogliamo essere ... Sì, penso che influenza in parte. Non so, leggendo l'analisi vi è forse un punto che non è partita, ma si è omesso, perché ci piace così. Hai capito? Né essa inconsciamente, cerca di ignorare ciò che non corrisponde affatto. Almeno ho passato un paio di volte :_____

Claudio-Olyandra
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Re: Forma del Daimon: ciò che vorremmo essere o ciò che siam

Messaggio da Claudio-Olyandra » sab 10/apr/2010 19:51:21

Non è facile rispondere ad un argomento filosofico con parole semplici (altrimenti il traduttore ti farà impazzire!), ma ci proverò. ;)

Il daimon che rappresenta il carattere di se stesso non ha senso, a mio avviso: sarebbe una tautologia che trascura l'intimo legame uomo-daimon. Certo, il daimon ha un suo carattere, che può anche differire da quello dell'uomo, ma la sua forma è simbolo della personalità umana, tenuto conto, con i dovuti accorgimenti, anche del "voler essere" dell'uomo. Se il traduttore scrive assurdità, domanda a Silvia una traduzione decente: io sono ignorante nelle lingue straniere. :P
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Re: Forma del Daimon: ciò che vorremmo essere o ciò che siam

Messaggio da LongJohnSilver » sab 10/apr/2010 20:07:37

Mandame un mensaje privado para que yo traduzca lo que quieres decir :)
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Nell & Lett

Re: Forma del Daimon: ciò che vorremmo essere o ciò che siam

Messaggio da Nell & Lett » sab 10/apr/2010 20:46:40

Messaggio inviato. Spero che col passare del tempo parlano meglio. XD
(Mi sento stupido scrivere ciò che il traduttore mi dice, sicuro che ci sono molte incongruenze T.T)


Edit: Silvia mi ha portato quello che voleva dire:

"Tutti i daemian hanno stabilito che la forma del daimon debba rappresentare il carattere dell'umano. Io pensavo: perchè il daimon non può rappresentare il carattere di se stesso? Sarebbe curioso e estrano, ma non per questo impossibile. Ovvero, se rappresenta ciò che siamo/vorremmo essere, perché non può rappresentare ciò che è il daimon? >.<
E andando completamente fuori tema, qualcosa che mi è venuta in mente solo ora: se il daimon rappresenta l'umano, l'umano... rappresenta il daimon? O__o
Era solo per discutere queste domande. Io credo che sia migliore rappresentare il carattere dell'umano... Ma stavo pensando a modi alternativi, comparandole con quelle della triologia (QOM) ;) "

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