Nome del daimon

Meditiamo sugli aspetti filosofici e formuliamo ipotesi ragionevoli sul Daimonismo!
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Shiny & Tamasii
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Re: Teoria sul nome

Messaggio da Shiny & Tamasii » lun 18/gen/2010 15:47:39

Io non ci credo granché, ma potrebbe anche essere. Però avrei da dire che se la persona è diversa, anche il daimon cambia e quindi di conseguenza Io della vita precedente non sono uguale a me ora, e quindi neanche Kyrion di ora sarebbe uguale al Kyrion della vita precedente.
E magari io e la me precedente possiamo assomigliarci d'aspetto, essere precise sputate esteticamente, ma non ci assomiglieremo di carattere e quindi saremmo comunque due persone, anche minimamente, diverse e quindi diverse anche nell'anima, in fondo.

Quindi non credo che Ky potrebbe essere stato il daimon della me precedente, visto che sicuramente c'era un altro Ky che non è quello di ora, che era parte di me precedente e del mio carattere, come ora il mio Kyrion è parte di me. Quindi fondamentalmente Ky sarebbe il mio daimon sempre, ma allo stesso tempo le mie ipotetica reincarnazione influirebbero su di lui cambiandone la personalità.

Ricapitolando io e Ky saremmo sempre gli stessi fuori, ma anche no: perché io cambierei e di conseguenza anche Ky non sarebbe il Ky di ora.
Certo, anche il Daimon probabilmente cambierà con noi, forma e anche carattere (anche se il carattere non credo cambi radicalmente da reincarnazione a reincarnazione, penso più assumi sfumature diverse a seconda delle esperienze della nuova vita), ma potrebbe comunque conservare ricordi di com'era una volta. Magari non ricordi nitidi, solo quelli più importanti e il nome.
Insomma perché dovrebbe provare nostalgia di una me del passato, se io secondo la tua teoria dovrei essere sempre la stessa?
Potrebbe provare nostalgia del anima e del carattere della me precedente?
Per me potrebbe, magari se in una vita precedente avete avuto un rapporto meraviglioso, di quelli che, quando tocchi il Daimon, senti la sua pelliccia sotto le dita pur essendo un'essere incorporeo. E gli provocherebbe dolore essere chiamato con lo stesso nome che aveva in quella vita. Oppure il contrario, che in una qualche vita precedente gli hai dato il nome ma non lo consideravi per quel che è ma solo un'allucinazione, uno scherzo della mente, un sintomo della pazzia e non siete riusciti ad instaurare un buon rapporto così da indurlo a disfarsi di quel nome.
Le ragioni che possono indurre a tenere o a disfarsi di un nome sono molteplici, e dipendono anche dal carattere del Daimon stesso, di come reagisce alle diverse esperienze passate.
io non mi trovo d'accordo sulla teoria della reincarnazione,
perchè anche ammettendo che essa esista, non si può ricordare un nome, anche se fosse quello dei daimon,
dal daimon stesso, perchè la teoria orientale ammette ricordi soltanto attraverso quelli che noi chiamiamo comunemente deja vù.
tutto il resto, sono ricordi dell'inconscio rivolto su se stesso, sogni o comunque avvenimenti vissuti seppur inconsciamente in QUESTA vita.
se andiamo a scomodare la neurobiologia (nonostante non sia espertissima in questo campo)
vi dirà che non esistono due cervelli identici in tutto il corso della storia, in tutto il mondo,
e quindi considerando che il carattere di una persona è dato dai geni (diversi in chiunque) dal periodo storico e dal contesto ambientale che si vive.
questo differenzia ulteriormente tutti gli individui, rendendoli non solo plurali, ma infiniti.
la reincarnazione (e successiva teoria sul nome) non sarebbe che un limite dato alla pluralità degli uomini, e delle loro interiorità.
Infatti io non mi rifaccio all'idea orientale della reincarnazione, nè sto dicendo che TU ricordi qualcosa. La mia idea di rencarnazione parte da quella celta e aggiunge la scelta, cioè "Se vuoi, puoi anche non reincarnarti più. Sei libero di sciegliere." mentre invece mi pare che nei celti fosse obbligatorio. E dico che è il Daimon a ricordarsi delle vite passate e che, per qualche ragione, non lo rivelano. Anche chiedendo ai Daimon da dove vengano, perchè esistono le anime e domande del genere, mi pare che non rispondano. Almeno, Tama non lo fa, anche se 5 secondi prima parlava come una macchinetta, oppure cambia semplicemente discorso. Come se non potesse rivelare qualcosa, appunto. Non so se anche per voi è così, ma anche a mia sorella succede.
E io non credo tanto che il carattere derivi SOLO dai geni. Insomma, se cloni un essere umano, avrà lo stesso identico carattere? E' un po' come dire: "L'anima non esiste, perchè la risposta è tutta nei geni." Che è quello che credevo io prima di conoscere Tama. Non credevo minimamente all'esistenza di un'anima, credevo nella scienza, e la scienza non mi aveva mai detto che potevo parlare con la mia anima. Poi ho incrociato sulla mia strada la vecchia Pagina dei Daimon e la mia innata curiosità mi ha spinta a provare il Primo Contatto. Altrimenti, probabilmente, starei ancora lì a sostenere l'inesistenza delle anime. E nemmeno mi chiederei cosa ci sia dopo la morte, perchè allora credevo che non ci fosse assolutamente nulla. Non essendoci un'anima, non poteva esserci nemmeno nulla ad accoglierla. Mentre ora che credo ciecamente nell'anima e nei Daimon, mi chiedo che cosa ci sia. E così ho abbracciato il modo di pensare dei celti modificandolo un po' con la mia fissazione sul libero arbitrio, tutto qui.
In effetti, questa teoria può essere sostenuta solo da chi sostiene l'idea della Reincarnazione e discussa da tutti gli altri che non la condividono.
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Re: Teoria sul nome

Messaggio da Anny♥Shakri » lun 18/gen/2010 16:28:57

il problema della teoria della reincarnazione dell'anima (con o senza scelta) sta nella negazione dell'unicità di una persona,
io ho parlato di geni semplicemente per mettere in chiaro la differenza tra ogni persona: trovo BANALE sottolineare l'unicità di un'anima in quanto è una tautologia: l'anima, per definizione, abbisogna di unicità.
come dicono i pilastri TU sei il DAIMON ed il daimon è te. quindi trovo un controsenso dire che il daimon possa ricordare una possibile vita precedente mentre tu no.
non sono una scientista, mi interesso di filosofia però, e questo mi aiuta a comprendermi meglio, forse.
non sto nemmeno sostenendo una tesi materialistica e naturalistica: chi può sapere dopo la morte cosa c'è? beh NESSUNO a mio parere.
si possono fare supposizioni, certamente. ma fondare una teoria su un qualcosa di non sperimentabile, è galileianamente scorretto.
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Re: Teoria sul nome

Messaggio da Shiny & Tamasii » lun 18/gen/2010 17:02:51

Mi sono riletta il pilasto in questione, quello del "L'uomo è il Daimon e il Daimon è l'uomo" e ho trovato questo:
Detto questo, non bisogna però credere che l'uomo ed il daimon siano la stessa cosa, quasi si trattasse di due sinonimi che designano il medesimo concetto: i pensieri dell'uomo, ad esempio, non sempre coincidono con quelli del daimon. Conseguentemente, l'uomo è il daimon, ma allo stesso tempo non è il daimon: uguaglianza e diversità sono due concetti intimamente connessi, che rendono difficoltosa la corretta interpretazione dell'aforisma. Per spiegare al meglio quest'apparente aporia sono state elaborate due teorie organiche - la Teoria della Moneta e la Teoria della Volontà, la prima più orientata in senso strutturale (chi è il daimon?) e la seconda in senso funzionale (a cosa serve il daimon?) - ed una miriade di riflessioni isolate finora prive di un collante omogeneo
(non ho riletto anche la teoria della Moneta e la teoria della Volontà per questioni di tempo)
Se i pensieri del Daimon possono essere incongruenti rispetto ai miei (e tutti qui sappiamo che succede spesso e volentieri, altrimenti non saremmo qui a parlarne e l'intero movimento non avrebbe senso) perchè anche i ricordi di una vita passata non possono esserlo? E poi io non so se i pensieri suoi che sento è tutto ciò che pensa o solo quello che luii vuole farmi sentire, dato che spesso rimane in silenzio per quasi un giorno. E' difficile pensare che, per quasi 24 ore non pensi assolutamente a niente. Viene poi facile pensare che sì, pensi per tutto il giorno ma non esponga le sue riflessioni perchè non le conidera importanti o cosa. O, almeno, a me viene facile pensarlo.

Poi la reincarnazione non nega l'unicità di una persona, dice solo che quell'unica persona può camminare su questa terra più volte. Rimane sempre lei, pur non ricordando nulla delle vite passate e subendo qualche leggera trasformazione caratteriale dovuta al nuovo contesto e grandi trasformazioni fisiche (dubito che, in tutte le vite, si abbia sempre lo stesso aspetto. Anzi, lo trovo impossibile.) Quindi rimane sempre unica, seppur in corpi diversi. Insomma, non c'entra nulla il corpo, quello è solo un involucro, l'unicità che si dovrebbe guardare è il Me+Daimon, che è quello che rende davvero unica una persona (basta guardare ai sosia per capire che l'aspetto e i geni non fanno unica una persona) Spero di essermi spiegata un po' meglio rispetto al primo post, dato che mi sono resa conto dopo che si poteva freintendere in molte parti XD
E comunque, mi pare che molte cose che riguardano il Daimon non siano sperimentabili, o no? E, per natura umana, non possiamo fermarci a fare teorie solo su cosa possiamo dimostrare e sperimentare.
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Re: Teoria sul nome

Messaggio da Anny♥Shakri » lun 18/gen/2010 17:37:21

innanzitutto, sì: ti sei spiegata meglio, e ti ringrazio di questo.
posso capire cosa intendi quando dici che noi umani, e i nostri daimon possiamo avere pensieri diversi, a volte anche contrastanti, ma questo non è necessariamente legato ad un qualcosa che esula dalla nostra attuale vita: leggendo Freud, ho imparato che IO e SUPER-IO sono molto diversi l'un l'altro, ma semplicemente perchè svolgono due ruoli diversi.
l'IO è quel che tu mostri a tutti gli altri che ti sono intorno, la tua umanità, quella che ha bisogno di affetto, di libertà, trasgressione, e tutto ciò che la società richiede a noi; il SUPER-IO è la nostra attitudine etica, quella che nel momento in cui non vuoi sentirti dire qualcosa te la fa presente, la nostra parte legata alla natura e alla morale: detto in parole povere, il nostro daimon.
ed è una parte che solo noi possiamo conoscere, nessun altro. ed è unica.
ma questo non significa che il daimon possa ricordare una vita passata e noi no. c'è troppa separazione in questa tesi.
nell'unicità io non intendevo affatto riferirmi ad aspetto fisico, o quant'altro. anzi, non ci avevo nemmeno pensato.
mi spiego meglio: intendevo ribadire il concetto che in natura non ci sono MAI STATI due cervelli uguali. nè nella storia passata, nè mai. se ci reincarnassimo, saremmo già esistiti. quindi la nostra vita non avrebbe unicità. scusa il pasticcio di parole, ma non ho trovato sinonimi ^^
è vero, i daimon non sono stati sperimentati, ma è diverso: empiricamente noi lo sperimentiamo ogni giorno. e siamo vivi, possiamo viverlo il rapporto con loro.
e la facoltà di non prenderci per pazzi se la prendono tanti filosofi (che stupidi non erano) che se leggi il mio topic "daimonismo e filosofia" avvalgono questa tesi.
ritengo sia sempre positivo confrontare tesi diverse, è fondamentale per un'apertura mentale a 360° ^^
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Re: Teoria sul nome

Messaggio da Cassandra e Sibilin » sab 23/gen/2010 14:23:11

A quanto pare sono arrivata un po' tardi xD
Tendo ad essere (anzi, sono) molto d'accordo con Anna.
Non so se e quanto la teoria della reincarnazione sia vera: una cosa che comunque mi convince poco è appunto questa teoria.
Tendo ad essere scettica.
Non perchè ce l'ho con te, Shiny, non voglio essere feroce e spero di non offendere nessuno e nè tantomeno la tua sensibilità, una teoria è una teoria.
Fatto sta, che bisogna ricordarsi una cosa: la maggior parte di ciò che "costituisce" il nostro daimon è, a mio parere, frutto delle nostre esperienze, uniche ed irripetibili.
Se Sibilin è una nella "metafora" di faina è perchè nella mia esistenza si sono concentrati degli eventi che mi hanno portato ad avere una certa indole. Ciò non vuol dire che essa sia una cosa fissa ed immutabile: ogni giorno potrebbe scatenarsi un accadimento tale da sconvolgere ciò che sono.
Un daimon è questo. Ammettendo che luii o leii sia residuo, per così dire, di vite passate, cadrebbe, ad esempio, anche il concetto di libero arbitrio (se noi siamo gli stessi, commetteremo per sempre gli stessi errori, e non mi pare così), nonchè quello di unicità.

Perdonate le mie parole strette e concise, ma devo recuperare tempo ç_ç
I'll shake the ground with all my might
I will pull my whole heart up to the surface
For the innocent, for the vulnerable
I'll show up on the front lines with a purpose
And I'll give all I have, I'll give my blood, I'll give my sweat-
An ocean of tears will spill for what is broken
I'm shattered porcelain, glued back together again
Invincible like I've never been

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