Effetti della clonazione umana sul daimon

Meditiamo sugli aspetti filosofici e formuliamo ipotesi ragionevoli sul Daimonismo!
Kooskia
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Messaggio da Kooskia » mer 23/lug/2008 22:13:00

il clone verrebbe in ogni caso fatto crescere in un corpo materno, quel che parli sono i bambini "figli di provetta" ovvero dove la fecondazione dei gameti avviene davanti a un microscopio ad opera di un medico,
poi comunque impiantato in un corpo materno.

essendo il daimon dipendente dalla personalità , dall'interiore , non cambia nulla.

L'interiorità delle persone è sempre SEPARATA dai geni , non essite nessun tipo di influsso (come sostenevano scienziati razzisti del secolo scorso che certe "razze" fossero geneticamente e spiritualmente più evolute di altre)

Claudio-Olyandra
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Messaggio da Claudio-Olyandra » gio 24/lug/2008 21:45:00

Sniton ha scritto:Ma il dubbio che mi attanaglia è questo:

(punto A) se un umano nasce naturalmente, esso sarà sempre e comunque dotato da un daimon

(punto B) Se creato artificialmente, nonostante sia una copia genetica, anch'esso dovrebbe possedere un daimon per il punto A. Alla fine è pur sempre un ammasso di cellule come il neonato

Qual è la differenza però fra i due punti?
La differenza sta nel significato profondo degli avverbi che hai scelto: naturalmente ed artificialmente. :wink: La natura ha dei meccanismi di funzionamento così complessi che l'uomo può riprodurne solo una minima parte, con effetti irrisori rispetto al processo spontaneo. Apparentemente, l'uomo clonato e quello nato secondo natura sono uguali, però ritengo che sotto ci siano delle differenze abissali. La persona addormentata, in coma o morta tiene gli occhi chiusi, ma dall'uguaglianza di quest'effimero dato non si può dedurre che sonno, coma e morte siano fenomeni equivalenti od addirittura identici. Allo stesso modo, il fatto che la persona clonata possa parlare e svolgere le altre funzioni tipiche degli individui naturali non implica che fra i due vi sia coincidenza. In particolare, credo che le loro realtà divergano proprio nell'ambito spirituale, che è sostanzialmente inaccessibile alla scienza, la quale anzi tenta di cancellare dalla cultura generale il concetto di "anima", riconducendo tutte le abilità che per tradizione le si attribuiscono ad una complessa serie di processi biochimici. La tecnologia è fatta di materia e la materia non può interagire con lo spirito, salvo voler introdurre elementi sovrannaturali come, ad esempio, un ente divino onnipotente. Dal mio modesto punto di vista reputo dunque che la clonazione sarà sempre un procedimento imperfetto, in quanto incapace di manipolare l'essenza spirituale dell'individuo (e tantomeno di crearne una). Siccome sono poi fermamente convinto che l'uomo possa solo fare danno quando si intromette in delicati meccanismi naturali (se non altro, perché condizionato da passioni e calcoli utilitaristici), credo che la clonazione umana debba essere proibita sempre e comunque, avuto riguardo all'ecatombe di ogni certezza che discenderebbe dalla possibilità di duplicare all'infinito una persona. :wink:
Daimon uniuscuiusque humanitatis caput et fundamentum est semperque esto!

Kooskia
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Messaggio da Kooskia » ven 25/lug/2008 21:52:00

ma Claudio, non si "duplica" affatto una persona con la clonazione, come ho detto il risultato è ottenere un'individuo che sia ESTERIORMENTE identico al genitore, questo accade con i gemelli identici.

Clonare NON vuol dire replicare personalità, attitudini o pensieri.

La clonazione non può e non vuole copiare la spiritualità delle persone.
Ribadisco i gemelli che ho conosciuto : 2 gocce d'acqua , impossibile distinguerli , eppure uno avrà per daimon un leone l'altro qualcosa come una timida pecorella.

Dire che la clonazione debba essere proibita sempre e comunque è necassario 1) avere una piena conoscenza di che cos'è in realtà la clonazione 2) sapere quali siano realmente le prospettive e le problematiche.
e faccio notare che oggi i soli Proibizionisti sono coloro che di base sono proibizionisti per qualsiasi innovazione della scienza, gli stessi che quando era pronto il vaccino per il vaiolo sostennero che "si vuoleva mescolare l'uomo alla bestia" perchè era ricavato dal siero di vacche infettate (indovinate poi voi chi saranno mai stati)

Scordiamoci una buona volta l'idea di "clone" come le migliaia di copie di una sola persona tutte uguali che ragionano come macchine perchè non è così. (rammento anche i cloni di guerre stellari, si trattava si di cloni ma essenzialmente di CHIMERE ovvero di individui con i geni alterati e modificati, avevano una vita accorciata per essere pronti rapidamente a combattere e avevano centri del cervello alterati per renderli più docili)

(ah poi Claudio, non so se te l'avevo già detto, ma hai di fronte a un daemian totalmente materialista e privo di qualsiasi credenza spirituale,anima inclusa)
concordo ..

tasso85

Messaggio da tasso85 » sab 26/lug/2008 18:33:00

posso concordare con Kooskia sul fatto che la clonazione dell'esteriorità assolutamente NON implica la clonazione della personalità: fate 5 cloni di me (Dio non voglia!) e vedrete che non ce ne saranno due con lo stesso daemon! :mrgreen:

quanto alla clonazione in sè, io credo che non sia necessariamente un male, dopotutto i cloni non verrebbero usati, come prospettato da Saphiry, come semplici cavie (almeno spero...)

secondo me, la parte veramente utile della clonazione umana sarebbe la clonazione dei singoli organi, e non di tutto l'organismo...

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Messaggio da Sniton » sab 26/lug/2008 19:38:00

Quindi in definitiva la clonazione umana porterebbe ad avere degli "zombie", che si equivalgono al semplice patrimonio genetico dell'uomo clonato

Ma se da come voi ipotizzato avessimo delle semplici "macchine", come si comporterebbero queste?

tasso85

Messaggio da tasso85 » sab 26/lug/2008 19:42:00

Sniton ha scritto:Quindi in definitiva la clonazione umana porterebbe ad avere degli "zombie", che si equivalgono al semplice patrimonio genetico dell'uomo clonato

Ma se da come voi ipotizzato avessimo delle semplici "macchine", come si comporterebbero queste?
piano piano piano... mai detto questo :D almeno, non io... avrebbero sì daemon, secondo me, solo non identico all'originale...

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Messaggio da Dragon And Shining » sab 26/lug/2008 20:24:00

tasso85 ha scritto:
Sniton ha scritto:Quindi in definitiva la clonazione umana porterebbe ad avere degli "zombie", che si equivalgono al semplice patrimonio genetico dell'uomo clonato

Ma se da come voi ipotizzato avessimo delle semplici "macchine", come si comporterebbero queste?
piano piano piano... mai detto questo :D almeno, non io... avrebbero sì daemon, secondo me, solo non identico all'originale...
Riportando ciò che ho detto, il Daimon è unico come ogni persona, possono essere simili ma non uguali.. ^^
Ssssì.. Mai vista così tranquilla e carina te!!
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Messaggio da Shiny & Tamasii » sab 26/lug/2008 20:33:00

Premessa: di clonazione e argomenti simili non capisco praticamente nulla.
Comunque credo che anche il clone abbia un daimon,in quanto essere umano,anche se diverso dal daimon originale.
Almeno credo.
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Messaggio da Kooskia » sab 26/lug/2008 22:59:00

Sniton , forse hai frainteso

un clone non sarebbe affatto uno zombie, sarebbe una persona normalissima con la propria personalità e coscienza. Solo e unicamente è dal punto di vista FISICO uguale ad un altra persona .

Mai sentito parlare di sosia ?
Ognuno di noi ha SICURAMENTE uno o più sosia sparsi nel mondo, persone che casualmente hanno caratteri fisici esteriori identici o quasi identici a noi, capi di stato e politici hanno spesso sosia che li sostituiscono in casi di pericolo.

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Messaggio da Lux » lun 28/lug/2008 16:40:00

Bah... io non mi faccio tutti questi problemi, a essere onesto: a ogni corpo, un'anima. Se l'anima esiste (e io credo nella sua esistenza) allora c'è una legge universale che fa corrispondere a ogni corpo un'anima, indipendentemente dal fatto che sia creato naturalmente o artificialmente. Appena la vita nasce, nasce l'anima. E l'anima è diversa per ogni individuo. Ed è proprio per questo che l'uomo non riuscirà mai a creare veramente la vita: riesce a creare il corpo, sì, ma l'anima è qualcosa fuori dal suo controllo. Come dice Tasso, potete clonarlo cinque volte e ogni clone avrà una personalità diversa, perchè avrà un'anima diversa: per quanto ci si possa sforzare non si riuscirà mai a ricreare tasso così com'è sia esteriormente che interiormente. Ed è questo il punto.


Scivolando nell'attualità, posso dirvi che ormai nel mondo della scienza la clonazione è ormai passata in secondo piano, perchè la ricerca sulle staminali, che ha finalità mediche simili, si sta rivelando decisamente più promettente. :wink:

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