Il tabù del contatto tra uomo e daimon altrui

Dilettiamoci con discorsi leggeri e con ipotesi irrealistiche sul Daimonismo!
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Kaisa e Artie
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Il tabù del contatto tra uomo e daimon altrui

Messaggio da Kaisa e Artie » lun 24/mar/2008 18:29:00

Secondo voi il tabù è importante anche in un mondo come il nostro?
Secondo me no, perché i daimon non sono corporei... Insomma, non si possono toccare, siccome sono solo una sorta di immagine proiettata da noi stessi...

E allora, "attraversare" un daimon altrui (farlo a posta ed esserne consapevole) è tabù?
E se il proprio daimon (in questo caso un uccello) si posa sulla spalla di qualcun'altro è tabù?

Dite la vostra! :wink:
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Claudio-Olyandra
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Messaggio da Claudio-Olyandra » lun 24/mar/2008 19:08:00

La questione coinvolge ambiti filosofici e scientifici. Non si tratta, infatti, di stabilire se il contatto sia o meno lecito (e non lo è: articolo 22, sesto comma, della Costituzione), ma se CI SIA o meno un contatto. Contatto non significa solo aderenza o contiguità spaziale, ma implica anche uno scambio di forze, una relazione fra i corpi che nel sedicente contatto sono coinvolti. Posto che i Daimon sono spirituali e noi Umani corporei, almeno allo stato dei fatti, deve desumersi che il contatto sia MATERIALMENTE IMPOSSIBILE. Non ci inganna la nostra vista quando ci mostra il Daimon a contatto con un altro essere vivente od oggetto, ma è incontrovertibile che qualche coordinata spazio-temporale debba pur differire fra i due piani, sicché sia possibile percepire, ma non interagire con un Daimon altrui.

Questa ipotesi è suffragata anche dal noto principio fisico della impenetrabilità dei corpi, secondo il quale non possono coesistere in un medesimo luogo (comprensivo anche della dimensione temporale) due o più particelle. Se queste coesistessero in uno stesso punto, allora esse stesse sarebbero uguali, perciò si tratterebbe di una particella sola. Ma, poiché l'esistenza dei Daimon è assodata (e perciò non può negarsi la sua presenza sol perché cozzerebbe contro il principio fisico il fatto che un uomo lo attraversi), deve allora ricavarsi da tutte queste premesse che il contatto da noi percepito sia solo un'apparenza fenomenica, nascente dalla sovrapposizione compiuta dalla nostra mente, senza che la realtà in concreto sia strutturata secondo la visione. A noi sembra che Daimon e uomo occupino la stessa zona, ma ciò non avviene effettivamente. Inserisci questa tua riflessione su Wikipedia... Oh, no, mancherebbe il punto di vista neutrale, dato che nessuno ha finora espresso altre tesi oltre la mia.
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Messaggio da Eladar » lun 24/mar/2008 19:19:00

Claudio-Olyandra ha scritto:non possono coesistere in un medesimo luogo (comprensivo anche della dimensione temporale) due o più particelle. Se queste coesistessero in uno stesso punto, allora esse stesse sarebbero uguali, perciò si tratterebbe di una particella sola.
se ho capito bene quello che hai detto vorrei precisare un punto:
non credo che i daimon nel nostro mondo siano formati da particelle... le nostre leggi della fisica non li riguardano, o almeno possono influenzare la nostra visione del daimon ma non hanno alcuna applicazione diretta

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Messaggio da Claudio-Olyandra » lun 24/mar/2008 19:23:00

Appunto, hai colto il succo della storia. Loro possono attraversare un Umano e viceversa (cosa che a due corpi fisici non sarebbe concesso), proprio perché appartengono al regno dello spirito, e questo conferma ogni oltre ragionevole dubbio che di contatto non si possa parlare, che sia escluso, che sia empiricamente impossibile.
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Messaggio da Aivan e Calista » lun 24/mar/2008 21:38:00

Quindi, non si pone il problema ^^ Anche se bisogna ammettere che se qualcuno pestasse con violenza su un punto in cui si trova il nostro daemon appositamente, sarebbe un gesto che ci farebbe soffrire non poco.

Claudio-Olyandra
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Messaggio da Claudio-Olyandra » lun 24/mar/2008 21:42:00

Ma non farebbe soffrire per la percossa fisica (che è preclusa a priori), bensì per la consapevolezza che, dietro il gesto vanamente diretto a mutilare l'altrui Daimon, si pone un disprezzo assoluto per la vita e la felicità degli uomini e dei Daimon. Insomma, le intenzioni ferirebbero più delle azioni, e trattasi di un caso raro.
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tasso85

Messaggio da tasso85 » lun 24/mar/2008 21:42:00

secondo me il Tabù nel nostro mondo non ha senso di esistere: il contatto è impossibile, quindi perchè proibire qualcosa già di per sè impossibile?

per il resto, Claudio ha, come al solito, spiegato benissimo il concetto...

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Messaggio da Aivan e Calista » lun 24/mar/2008 21:47:00

Clap clap, complimentoni ^^

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Messaggio da Claudio-Olyandra » lun 24/mar/2008 21:49:00

L'espresso divieto contenuto nell'articolo 22, comma 6, Cost. è cautelativo: e se i Daimon diventassero corporei? Nel più sta il meno...
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Messaggio da Aivan e Calista » lun 24/mar/2008 21:53:00

Se i daemon diventassero corporei... non credo che ci sarebbe un tabù così ferreo. Noi umani di questo mondo non saremmo capaci di considerare veramente il nostro daemon come la nostra anima, almeno non subito. Almeno così la penso io.

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