La lama sottile

tasso85

La lama sottile

Messaggio da tasso85 » sab 08/mar/2008 21:53:00

Buonasera a tutti!

allora, innanzi tutto, oggi è l'8 marzo, quindi auguri a tutte le ragazze del nostro forum :D

ma torniamo a noi: ho deciso di aprire questo nuovo 3ad per discutere qui quello che pensate, come si desume dal titolo, del secondo libro della trilogia, che proprio oggi ho finito di leggere...

(ATTENZIONE: qualora qualcuno tra voi ancora NON abbia letto il libro, questo 3ad contiene spoiler!)

partirò dalla fine, o quasi, dalla fine del penultimo capitolo del libro, in quanto vorrei dedicare qualche parola, un requiem, potremmo dire, alla memoria dell'areonauta Lee Scoresby e della sua daemon, Hester... vedete, può sembrare una cosa forse sciocca da farsi, ma chi mi conosce sa che io prendo tutto molto sul serio: per me, una storia scritta in un libro è del tutto reale come il mondo che ci circonda, anche se forse non avviene nel nostro stesso mondo...

i personaggi di un libro vivono davvero, anche se forse solo dentro di me, dentro il mio cuore e la mia mente, e quando vengono a mancare, io ne conservo il ricordo come si farebbe con una persona vera, onorandolo per quello che ha fatto di buono nella sua vita, o maledicendolo per ciò che ha fatto di sbagliato...

e finora, non avevo mai, e dico MAI, trovato una storia che mi coinvolgesse emotivamente come questa trilogia... già molte volte mi ha colpito nel profondo, con gli avvenimenti che narra, ed anche questa volta, alla fine del capitolo, non ce l'ho proprio fatta a proseguire, come già mi era accaduto con La Bussola d'Oro dopo la quasi-intercisione di Lyra e la morte di Roger... non ho potuto proseguire, ho chiuso il libro, mi sono messo il pigiama (era ormai tardi), sono andato a letto e... ho pianto, semplicemente... per almeno un quarto d'ora sono stato lì, disteso a fissare il buio, le lacrime che scendevano dai miei occhi come mai mi era successo prima di allora... e più ci pensavo, più mi sembrava assurdo, di dover provare queste emozioni per un personaggio di un libro, e non per una persona vera... e più ci pensavo, più Kasy mi rimproverava, dicendomi che non era assurdo, ma che semplicemente rispettavo le gesta di quello che indubbiamente è un vero eroe...

e quindi eccomi qui, a ricordare al mondo intero, a tutti coloro che mai leggeranno questo post, come muore un vero eroe, dando tutto sè stesso per la causa in cui crede... non credo di aver mai trovato prima un momento, nello stesso tempo, dolce, triste, eroico e commovente, tutto mischiato insieme in una miscela dal sapore dolce-amaro, che ti lascia un nodo alla gola, di quelli che solo le lacrime potranno sciogliere...

riposate quindi in pace, Lee ed Hester, poichè io so che quando Lyra avrà compiuto il suo compito, voi sarete di nuovo insieme... e possano allora i vostri spiriti volare in alto, oltre i regni dei corvi, dove solo il falco ricorda la morte, al di là degli indomiti cieli imparziali... e sappiate che la vostra morte non è stata invano, ma anzi, avete compiuto una grande impresa...
Requiem aeternam dona eis domine, et lux perpetua luceat eis. Requiescant in pacem. Amen
:cry:

non so se loro avrebbero apprezzato quest'ultima dedica, visto che al momento della loro morte stavano combattendo proprio contro il Magisterium, ma sebbene nemmeno io stesso creda in Dio, trovo che queste poche parole siano molto efficaci, nella splendida lingua latina.

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Luke e Kyriax
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Messaggio da Luke e Kyriax » sab 08/mar/2008 22:38:00

:(
Va a finire che mi commuovo...
Comunque concordo pienamente
Poche parole, eh?
:oops: Ehm...già...non mi viene in mente niente, se non citare un dialogo fra Harry e Silente in HP
Harry: "Professore, questo sta accadendo nella mia testa?"
Silente: "Credo di sì,ma perchè diavolo questo dovrebbe significare che quello che hai vito non è vero?"
Parola più, parola meno, il concetto era quello... :D
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(mi hanno detto così; però francamente non ne ho idea)

tasso85

Messaggio da tasso85 » sab 08/mar/2008 22:48:00

già, rende bene l'idea, devo dire...

e continuando la discussione, e passando all'ultimo capitolo del libro, temo che il primato di "personaggio più odiato" sia appena passato di mano, da Lord Asriel a quella bestia in forma umana che si fa chiamare Marisa Coulter... se pensavo che Asriel fosse un vero mostro, non riesco a trovare un termine nè in questa nè nelle altre lingue che conosco per definire lei...

mio dio... se penso a tutte le belle punizioni che avevo progettato per lui, mi chiedo cosa dovrei mai progettare per LEI, per mantenere la proporzionalità... forse dovrei semplicemente ridurre la condanna di Asriel ed applicare a lei la peggiore punizione che mi sia venuta in mente...

Claudio-Olyandra
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Messaggio da Claudio-Olyandra » dom 09/mar/2008 00:10:00

Senz'altro quella serpe della Coulter è un demone dalle mille risorse con una maledettissima freddezza cinica dalla sua, ma com'è che pensi sempre e solo alle punizioni? Dalla lettura di un libro, ed ancor di più da una trilogia così intensamente odorosa di grandezza, giova cogliere i messaggi positivi, non ulteriori abbattimenti psicologici e sofferenze... Il male è sempre esistito, ma per estirparlo realmente non ci si può crogiolare nell'odio e nel senso di impotenza dinanzi alla certezza di non poter applicare alcuna sanzione (dove la peschi Marisa Coulter per torturarla come tu vorresti?), bensì occorre costruire sentimenti di solidarietà, amicizia, amore, fedeltà e mutuo spirito di sacrificio, come quello compiuto da Lyra per raggiungere il mondo dei morti e scusarsi con l'amico Roger per il terribile incidente. Kasy, perché Matteo è così vendicativo? Insomma, anche Claudio ama immensamente la giustizia, ma non la ricerca restituendo dolore ed atrocità al mittente, ma tentando di rimuoverli per sempre dall'universo...
Daimon uniuscuiusque humanitatis caput et fundamentum est semperque esto!

tasso85

Messaggio da tasso85 » dom 09/mar/2008 21:08:00

Claudio-Olyandra ha scritto:Senz'altro quella serpe della Coulter è un demone dalle mille risorse con una maledettissima freddezza cinica dalla sua, ma com'è che pensi sempre e solo alle punizioni?
a cosa dovrei pensare, per loro? al perdono? mi chiedi di avere pietà? ci sono limiti alle cose che sono in grado di perdonare, e Marisa l'ha superato ampiamente... per Asriel il giudizio è stato sospeso in via temporanea, in attesa di venire a conoscenza dei fatti nella loro completezza, ed è stata avviata una procedura contro Mrs. Coulter, che giungerà a termine anche in quel caso quando tutti i dati saranno stati acquisiti...
Dalla lettura di un libro, ed ancor di più da una trilogia così intensamente odorosa di grandezza, giova cogliere i messaggi positivi, non ulteriori abbattimenti psicologici e sofferenze...
oh, non venire a dire a me che questa è un'opera grandiosa, epica, lo sto sperimentando sulla mia pelle, e quindi lo so bene :D e credo comunque di averne raccolto il messaggio positivo, almeno per quanto ho letto finora...
Il male è sempre esistito, ma per estirparlo realmente non ci si può crogiolare nell'odio e nel senso di impotenza dinanzi alla certezza di non poter applicare alcuna sanzione (dove la peschi Marisa Coulter per torturarla come tu vorresti?), bensì occorre costruire sentimenti di solidarietà, amicizia, amore, fedeltà e mutuo spirito di sacrificio, come quello compiuto da Lyra per raggiungere il mondo dei morti e scusarsi con l'amico Roger per il terribile incidente.
Il mio non è odio, è la Rabbia dei Giusti! e per quanto riguarda il "dove pescarla", la risposta è semplice: nei miei sogni... non potendo applicare la sentenza materialmente, mi saprò accontentare di farlo in maniera immateriale... per quanto riguarda il sacrificio di Lyra, so di cosa parli, ma il terzo libro devo ancora iniziarlo :D

comunque, io sono solidale, amico, e fedele, con coloro che MERITANO solidarietà, amicizia, fedeltà... non sono cose che concedo a priori al primo che passa... e se tradisci la mia fiducia, se ti dimostri una persona priva di scrupoli e meschina, pronta a sacrificare gli altri per la sua gloria, o comunque, in una parola, malvagia, allora preparati ad essere consumato dalla forza della mia ira e della mia vendetta...
Kasy, perché Matteo è così vendicativo? Insomma, anche Claudio ama immensamente la giustizia, ma non la ricerca restituendo dolore ed atrocità al mittente, ma tentando di rimuoverli per sempre dall'universo...
buona domanda... a cui non so dare risposta, così su due piedi, ma ne parleremo io e lei... ma in realtà io non mi considero vendicativo, ma giusto, anche se riconosco che la mia reazione è a volte eccessiva...

Chi semina vento raccoglie tempesta, e sia la Coulter che Asriel dovrebbero essere consapevoli delle conseguenze delle loro azioni, invece di compiere tali misfatti a cuor leggero... credetemi, non sono così nei confronti di tutti, non metto in croce il prossimo per un piccolo errore, ma per cose così gravi, vendetta e giustizia si trovano a combaciare, ed entrambe devono colpire con forza ed in maniera definitiva, perchè in questi casi non sono ammesse seconde possibilità.

Claudio-Olyandra
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Messaggio da Claudio-Olyandra » dom 09/mar/2008 21:30:00

tasso85 ha scritto:a cosa dovrei pensare, per loro? al perdono? mi chiedi di avere pietà? ci sono limiti alle cose che sono in grado di perdonare, e Marisa l'ha superato ampiamente... per Asriel il giudizio è stato sospeso in via temporanea, in attesa di venire a conoscenza dei fatti nella loro completezza, ed è stata avviata una procedura contro Mrs. Coulter, che giungerà a termine anche in quel caso quando tutti i dati saranno stati acquisiti...
Non ti chiedo né pietà né odio... C'è tanta ingiustizia nel mondo reale che non ci si può avvelenare l'esistenza per un romanzo che, pur contenendo enormi verità (i Daimon), è pur sempre strutturato su un intreccio d'invenzione Pullmaniana...
tasso85 ha scritto:oh, non venire a dire a me che questa è un'opera grandiosa, epica, lo sto sperimentando sulla mia pelle, e quindi lo so bene :D e credo comunque di averne raccolto il messaggio positivo, almeno per quanto ho letto finora...
Grandiosità ed epica non sono sinonimi. Può essere grande anche un trattato di filosofia orientale incentrato su come condurre la vita quotidiana. L'epica è un filone comprendente gesta che, per tradizione, consideriamo grandi, senza però che esse esauriscano da sole la categoria delle cose grandi...
tasso85 ha scritto:Il mio non è odio, è la Rabbia dei Giusti! e per quanto riguarda il "dove pescarla", la risposta è semplice: nei miei sogni... non potendo applicare la sentenza materialmente, mi saprò accontentare di farlo in maniera immateriale... per quanto riguarda il sacrificio di Lyra, so di cosa parli, ma il terzo libro devo ancora iniziarlo :D
comunque, io sono solidale, amico, e fedele, con coloro che MERITANO solidarietà, amicizia, fedeltà... non sono cose che concedo a priori al primo che passa... e se tradisci la mia fiducia, se ti dimostri una persona priva di scrupoli e meschina, pronta a sacrificare gli altri per la sua gloria, o comunque, in una parola, malvagia, allora preparati ad essere consumato dalla forza della mia ira e della mia vendetta...
La differenza fra Odio che diviene Vendetta e Rabbia per mancanza di Giustizia risiede nell'entità e nella proporzionalità del sentimento. Nel film Lord Faa promette un'azione violenta contro gli Ingoiatori (e batte il martello sul tavolo): quella è giusta rabbia. Se, però, al momento dello scontro, egli non si fosse limitato ad uccidere il nemico (che è, purtroppo, l'essenza della guerra), ma si fosse preoccupato di catturare i guardiani e di tagliuzzare loro un arto alla volta, ecco che avrebbe sconfinato nella Vendetta, che, invece di ripristinare l'ordine violato, getta le premesse per ulteriori e più gravi violazioni. Inoltre non ti chiedo di essere solidale con chi non lo merita, bensì di concentrarti durante la lettura su quel valore pulsante di vita, che è espresso da personaggi positivi.
tasso85 ha scritto:perchè in questi casi non sono ammesse seconde possibilità.
Si tratta di una posizione deleteria. Se ad una persona non si offre una seconda possibilità, essa non avrà motivo di "passare dalla parte dei buoni", perché sa che il suo destino non migliorerebbe, perciò continuerà a fare il male dal quale andrebbe dissuasa. Se al pentito di mafia non offri uno sconto di pena, perché mai dovrebbe pentirsi e rischiare la propria vita invece di tirare avanti con la sua condotta criminale? Forse però gli sconti sono eccessivi... Vanno ridotti, ma non tolti. Spero di aver reso l'idea.
Daimon uniuscuiusque humanitatis caput et fundamentum est semperque esto!

tasso85

Messaggio da tasso85 » lun 10/mar/2008 09:11:00

Claudio-Olyandra ha scritto:Non ti chiedo né pietà né odio... C'è tanta ingiustizia nel mondo reale che non ci si può avvelenare l'esistenza per un romanzo che, pur contenendo enormi verità (i Daimon), è pur sempre strutturato su un intreccio d'invenzione Pullmaniana...
non credo di "avvelenare la mia esistenza" se mi limito ad immaginarmi quella che secondo me è la giusta punizione...
Grandiosità ed epica non sono sinonimi. Può essere grande anche un trattato di filosofia orientale incentrato su come condurre la vita quotidiana. L'epica è un filone comprendente gesta che, per tradizione, consideriamo grandi, senza però che esse esauriscano da sole la categoria delle cose grandi...
non li ho usati come sinonimi infatti, e penso che non sia affatto azzardato definire "epica" questa storia... dannazione, uno scontro frontale uomo-Dio... più epico di così, cosa c'è?
La differenza fra Odio che diviene Vendetta e Rabbia per mancanza di Giustizia risiede nell'entità e nella proporzionalità del sentimento. Nel film Lord Faa promette un'azione violenta contro gli Ingoiatori (e batte il martello sul tavolo): quella è giusta rabbia. Se, però, al momento dello scontro, egli non si fosse limitato ad uccidere il nemico (che è, purtroppo, l'essenza della guerra), ma si fosse preoccupato di catturare i guardiani e di tagliuzzare loro un arto alla volta, ecco che avrebbe sconfinato nella Vendetta, che, invece di ripristinare l'ordine violato, getta le premesse per ulteriori e più gravi violazioni. Inoltre non ti chiedo di essere solidale con chi non lo merita, bensì di concentrarti durante la lettura su quel valore pulsante di vita, che è espresso da personaggi positivi.
Ho capito il tuo punto... è solo che, per quello che hanno fatto, la morte non mi sembra una punizione sufficiente... ci sono cose ben peggiori, e lo sappiamo tutti...
Si tratta di una posizione deleteria. Se ad una persona non si offre una seconda possibilità, essa non avrà motivo di "passare dalla parte dei buoni", perché sa che il suo destino non migliorerebbe, perciò continuerà a fare il male dal quale andrebbe dissuasa. Se al pentito di mafia non offri uno sconto di pena, perché mai dovrebbe pentirsi e rischiare la propria vita invece di tirare avanti con la sua condotta criminale? Forse però gli sconti sono eccessivi... Vanno ridotti, ma non tolti. Spero di aver reso l'idea.
offro una seconda possibilità solo se esiste la possibilità di un vero pentimento, e temo che nel caso di Asriel e Marisa, sia pura utopia... per quanto riguarda l'esempio del mafioso, sono fermamente convinto che loro si dichiarino pentiti proprio per ottenere lo sconto di pena, mentre non sono pentiti affatto... fanno solo ciò che gli porta maggiori vantaggi...

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Messaggio da Claudio-Olyandra » mer 12/mar/2008 21:27:00

tasso85 ha scritto:offro una seconda possibilità solo se esiste la possibilità di un vero pentimento, e temo che nel caso di Asriel e Marisa, sia pura utopia... per quanto riguarda l'esempio del mafioso, sono fermamente convinto che loro si dichiarino pentiti proprio per ottenere lo sconto di pena, mentre non sono pentiti affatto... fanno solo ciò che gli porta maggiori vantaggi...
Ne sono convinto al cento per cento, ma fra i compiti dello Stato figura quello di ridurre le minacce all'ordine pubblico ed è indubitabile che le delazioni dei pentiti, avendo fatto diretta esperienza dell'organizzazione mafiosa, consentano di sgomitare queste associazioni fittamente intrecciate con la politica e col tessuto sociale... Ma gli sconti sono sempre eccessivi...
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Messaggio da Claudio-Olyandra » dom 11/mag/2008 03:19:00

Immaginate di avere davanti agli occhi la pellicola: quale credete che sia la scena cinematograficamente più straziante?
Daimon uniuscuiusque humanitatis caput et fundamentum est semperque esto!

>>juliette<<
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Messaggio da >>juliette<< » dom 11/mag/2008 10:50:00

mmmmh, la morte di lee :(:(:(:(

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