Meg, prologo + capitolo 1

Avatar utente
Bec *bory*
Daemian
Messaggi: 1154
Iscritto il: sab 26/gen/2008 14:57:00
Età: 24
Contatta:

Messaggio da Bec *bory* » gio 28/feb/2008 21:31:00

Di niente...la tua storia mi appassiona sempre di +!!!!!!

Avatar utente
Luke e Kyriax
Amministratore
Messaggi: 3709
Iscritto il: dom 20/gen/2008 12:57:00
GPC: 19 gen 2008
Località: Torino, Genova
Età: 25

Messaggio da Luke e Kyriax » gio 28/feb/2008 21:32:00

Appena letta...Muy bella, come al solito... :D
INTP - 9w1 - Raverin
(mi hanno detto così; però francamente non ne ho idea)

Avatar utente
Fede e Pyrrheus
Daemian
Messaggi: 1107
Iscritto il: gio 24/gen/2008 21:14:00
Località: Milano.
Età: 25

Messaggio da Fede e Pyrrheus » gio 28/feb/2008 21:38:00

Grazie 1000!!!!!!!!!
For a long time I was afraid to be who I am, because I was taught by my parents there’s something wrong with someone like me.
Something offensive, something you would avoid - maybe even pity. Something that you would never love.
[...] I was afraid of this parade because I wanted so badly to be a part of it.
So today I’m marching for that part of me that was much too afraid to march. And for all the people who can’t march. The people living lives like I did. Today I march to remember that I’m not just a me. I’m also a we.
And we march with pride.

-- Nomi Marks [about Gay Pride], Sense8

Avatar utente
Luke e Kyriax
Amministratore
Messaggi: 3709
Iscritto il: dom 20/gen/2008 12:57:00
GPC: 19 gen 2008
Località: Torino, Genova
Età: 25

Messaggio da Luke e Kyriax » gio 28/feb/2008 21:39:00

D nnt :D
INTP - 9w1 - Raverin
(mi hanno detto così; però francamente non ne ho idea)

Avatar utente
Fede e Pyrrheus
Daemian
Messaggi: 1107
Iscritto il: gio 24/gen/2008 21:14:00
Località: Milano.
Età: 25

Messaggio da Fede e Pyrrheus » lun 03/mar/2008 21:50:00

Tra un paio d giorni maximo posto ttt il 3 capitolo!
For a long time I was afraid to be who I am, because I was taught by my parents there’s something wrong with someone like me.
Something offensive, something you would avoid - maybe even pity. Something that you would never love.
[...] I was afraid of this parade because I wanted so badly to be a part of it.
So today I’m marching for that part of me that was much too afraid to march. And for all the people who can’t march. The people living lives like I did. Today I march to remember that I’m not just a me. I’m also a we.
And we march with pride.

-- Nomi Marks [about Gay Pride], Sense8

Avatar utente
Bec *bory*
Daemian
Messaggi: 1154
Iscritto il: sab 26/gen/2008 14:57:00
Età: 24
Contatta:

Messaggio da Bec *bory* » lun 03/mar/2008 21:52:00

Fantastico!!!!!!!!! :D

Avatar utente
Luke e Kyriax
Amministratore
Messaggi: 3709
Iscritto il: dom 20/gen/2008 12:57:00
GPC: 19 gen 2008
Località: Torino, Genova
Età: 25

Messaggio da Luke e Kyriax » lun 03/mar/2008 21:56:00

Evviva!!!! :D
INTP - 9w1 - Raverin
(mi hanno detto così; però francamente non ne ho idea)

Avatar utente
Fede e Pyrrheus
Daemian
Messaggi: 1107
Iscritto il: gio 24/gen/2008 21:14:00
Località: Milano.
Età: 25

Messaggio da Fede e Pyrrheus » lun 03/mar/2008 21:59:00

Cambio di programma: ecco parte del 3 capitolo (sn lunatica, lo so, ma nn resisto hehe!!!):

Capitolo 3

Tutte le novità apprese dalle parole del mercante avevano sorpreso non poco i due ragazzi che erano confusi e senza una pista da seguire se non la possibilità di percepire i sentimenti delle persone e capire chi era coinvolto in quella storia, possibilità che non intendevano usare per timore di ciò che avrebbe potuto provocare. Rimasero senza idee per diverse ore, riflettendo su ciò che era successo loro fino a quando, ad ora di cena, decisero di procurarsi qualcosa da mangiare.
Avevano però finito tutte le provviste che si erano portati prima di partire per quel viaggio e sarebbero rimasti a pensare ad un metodo per mangiare qualcosa se Meg non avesse notato, cercando tra l?erba bacche e funghi, un biglietto molto simile a quello che aveva trovato tempo prima per puro caso il giorno della morte di suo fratello.
Lo aprì e notò stupita che non si trattava di un anagramma o di un indovinello, e nemmeno di un messaggio in codice; era una pista da seguire, firmata ?qualcuno che può aiutarti?. Meg cercò subito il primo biglietto per confrontarli ed assicurarsi che non stesse cadendo in una trappola; solo dopo ne avrebbe parlato a Jack. Guardò in tasca, poi per terra e infine tra i rovi e i cespugli. Niente. Non riusciva a trovarlo ma non era quella la sua maggiore preoccupazione: chiunque l?avesse preso e avesse in qualche modo capito di cosa si trattava, avrebbe potuto essere un nemico che Meg non intendeva affrontare. Delusa e sconcertata, tornò da Jack con la speranza di rendere almeno lui felice leggendogli il biglietto che aveva trovato.

? Avanti fino alla brughiera, diversi metri a destra fino al casolare dove cibo e riposo puoi trovare. Non hai soldi? Non temere, chi ti sorveglia laggiù, dalla locanda, veglia su di te e non ti farà pagare. Corri però, perché una persona sta per andarsene e non deve rischiare di fuggire prima del tuo arrivo. Attenta : non confondere l?amica con colei che può riconoscere il Dono e farti fallire?.. firmato qualcuno che può aiutarti.?.
Dopo averlo letto tre volte a Jack sembrava ancora tutto assurdo anche se l?unica possibilità che avevano era rischiare e incamminarsi a nord, verso la brughiera?
Il viaggio verso di essa, però, non affascinava per niente Meg che cominciava ad annoiarsi vedendo sempre il monotono paesaggio che si stendeva davanti ai suoi occhi: un?immensa distesa di steppa che a prima vista pareva infinita era ricoperta di erbacce come se nessuno si aggirasse mai in quei luoghi; tutto era deserto e nemmeno gli animali abitavano quel posto. Quando ne uscirono Meg ne fu entusiasta e durante il cammino che la separava da cibo e riposo si fermò spesso ad ammirare come il paesaggio fosse cambiato e come i fiori e i cespugli adornassero le strade; diverse volte si fermò a raccogliere dei fiori e ad osservare le rondini che volavano libere nel cielo: tutto ciò le dava un senso di libertà, sensazione che, sebbene stesse vivendo un?avventura, le mancava da molto tempo??
Un?ora dopo intravidero finalmente una luce in lontananza: era la locanda di cui parlava il biglietto! Contenti ed affamati, si avvicinarono al casolare ed entrarono; subito una donna corse ad accoglierli: era la padrona della locanda. Si dimostrò gentile ed offrì loro del cibo senza chiedere nulla in cambio, come premesso dal biglietto. I due ragazzi mangiarono tutto senza rifiutare e dimostrandosi gentili nei confronti di quella donna. Meg si chiese come faceva l?autore dei biglietti a sapere tutto ciò; questo pensiero la faceva spesso riflettere ma ora era soprappensiero più che mai: si stava avverando ogni cosa ma per quanto la ragazza si sforzasse di capire il senso e il meccanismo di quelle anticipazioni non riuscì ad afferrarlo e perciò rinunciò. Infine Molly, la padrona della locanda, sempre senza chiedere di essere pagata, assegnò a Jack una camera vuota e a Meg una camera in comune con una ragazza chiamata Elizabeth. All?inizio Meg pensò che poteva essere un?ottima amica, ma poi si ricordò del biglietto e dell?avvertimento riguardante una ragazza che poteva portare lei e Jack al fallimento; decise allora di essere più cauta, anche se ciò causò dei sospetti da parte di Elizabeth, che sembrava non comprendere questa sua decisione: non capiva perché quella ragazza che all?inizio sembrava essere amichevole fosse divenuta all?improvviso così ostile? Meg, osservandola, pensò: ?Se solo Jack non fosse dall?altra parte della locanda e se solo quel Dono non potesse comprometterci, allora per una volta vorrei percepire le sensazioni di questa ragazza, che sembra così sincera? non mi va di sprecare una possibile amicizia?!?. Mentre rifletteva su queste cose, Elizabeth pensava che magari quella ragazza chiamata Meg era solo un po? timida e continuava a parlare tentando di instaurare un?ottima conversazione. Alla fine Meg decise: la avrebbe ascoltata e avrebbe parlato con lei, ma il giorno dopo la prima cosa che avrebbe fatto sarebbe stato parlare del suo dubbio a Jack.
Così lei ed Elizabeth passarono la serata chiacchierando piacevolmente fino a quando, molto più tardi, si addormentarono.
Il giorno dopo, di mattino presto, Meg aprì gli occhi. Guardando fuori dalla finestra assistette ad uno spettacolo fantastico: era l?alba e il sole che sorgeva illuminava il cielo di una sfumatura arancione; Elizabeth non era ancora sveglia e Meg si abbandonò ai suoi pensieri sdraiandosi sul comodo letto che le era stato assegnato?..era nel pieno dei suoi ragionamenti su ciò che le era capitato quando una voce la sorprese: era Elizabeth che si era svegliata a causa della luce che la colpiva in faccia.
? Buongiorno Meg? la voce della ragazza fece venire a Meg un attimo di sbigottimento ma si riprese subito rispondendo: ? Ciao Eli? a quanto pare non sono l?unica a svegliarsi presto la mattina!? ; la risposta di Elizabeth arrivò fulminea: ?Eh gia?.non credi che ci converrebbe cominciare a fare colazione?? Meg accettò la proposta e, ancora un po? assonnate, scesero giù, pronte ad affrontare la giornata che, anche se ne erano totalmente ignare, si sarebbe rivelata più emozionante del previsto??..

Prossimamente sul 4um la 2 parte del 3 capitolo!!!
For a long time I was afraid to be who I am, because I was taught by my parents there’s something wrong with someone like me.
Something offensive, something you would avoid - maybe even pity. Something that you would never love.
[...] I was afraid of this parade because I wanted so badly to be a part of it.
So today I’m marching for that part of me that was much too afraid to march. And for all the people who can’t march. The people living lives like I did. Today I march to remember that I’m not just a me. I’m also a we.
And we march with pride.

-- Nomi Marks [about Gay Pride], Sense8

Avatar utente
Bec *bory*
Daemian
Messaggi: 1154
Iscritto il: sab 26/gen/2008 14:57:00
Età: 24
Contatta:

Messaggio da Bec *bory* » lun 03/mar/2008 22:01:00

Bella cm sempre!!!!!!!!

Avatar utente
Fede e Pyrrheus
Daemian
Messaggi: 1107
Iscritto il: gio 24/gen/2008 21:14:00
Località: Milano.
Età: 25

Messaggio da Fede e Pyrrheus » lun 03/mar/2008 22:02:00

Grazie 1000......cm sempre hehe!
For a long time I was afraid to be who I am, because I was taught by my parents there’s something wrong with someone like me.
Something offensive, something you would avoid - maybe even pity. Something that you would never love.
[...] I was afraid of this parade because I wanted so badly to be a part of it.
So today I’m marching for that part of me that was much too afraid to march. And for all the people who can’t march. The people living lives like I did. Today I march to remember that I’m not just a me. I’m also a we.
And we march with pride.

-- Nomi Marks [about Gay Pride], Sense8

Rispondi