Sangue Zaffiro (Storia di Saphi ancora sin titolo XD)

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Bec *bory*
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Messaggio da Bec *bory* » dom 22/giu/2008 23:34:00

Già!^^

Claudio-Olyandra
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Messaggio da Claudio-Olyandra » lun 23/giu/2008 02:12:00

Io sarei invece felice di leggere tutte le storie. :mrgreen: Svolti un paio di compiti istituzionali, mi metterò all'opera. :D
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Eladar
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Messaggio da Eladar » lun 23/giu/2008 02:29:00

Claudio-Olyandra ha scritto:Io sarei invece felice di leggere tutte le storie. :mrgreen: Svolti un paio di compiti istituzionali, mi metterò all'opera. :D
anche io sono rimasto un pò indietro con tutte queste storie..
bhè.. la scuola è finita, non combini niente dalla mattina alla sera :roll:, direi proprio che è ora di rimediare al mio ritardo :D

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Eladar
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Messaggio da Eladar » lun 23/giu/2008 21:22:00

finalmente sono riuscito a leggere tutto ^^
e non posso che confermare tutti i complimenti che ti sono stati finora rivolti :D

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Saphiry e Deianira
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Messaggio da Saphiry e Deianira » lun 23/giu/2008 22:23:00

Grazie mille,Eladar! ^^
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Saphiry e Deianira
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Messaggio da Saphiry e Deianira » mer 25/giu/2008 10:47:00

Un altro pezzettino...ecco,per un po' andrò avanti a pezzettini brevi...ditemi pure cosa ne pensate...

Fengari si voltò. Guardò anche lui la bestiolina che volava pigramente intorno alla testa della zaffira.
Uno scatto. Un lampo blu nell'aria. Degli artigli grigi scintillarono al sole. In meno di un secondo,la farfalla dalle ali color sangue era a terra,schiacciata dalla zampa di Saphiry.
-Sei veloce,ma questa creatura non t'ha fatto nulla di male. Lasciala.-
Saphiry mandò un mugolio e lasciò che la bestiola volasse via. Aveva un'ala ammaccata.
-Sapevo da me che l'avrei dovuta liberare. Non è necessario che mi dica tu cosa fare...- Rispose bruscamente lei.
-Mmmh...scusa...beh,mi spiace d'averti disturbata...-S'alzò e fece per andarsene.
-Ehi!-Guaì Saphiry-Cosa fai?-
Fengari si fermò e la osservò. Gli occhi blu scuri in quelli azzurro ghiaccio:
-Tornavo alla mia tana...-
-Oh...si...va bene...io...-
-Non ti preoccupare...ho capito...a domani,se vorrai,allora..-
-Oooh,si,va bene...-Mormorò Saphiry. Le parve d'aver improvvisamente perso la parola e si limitò a ripetere:
-A domani...-
Fengari sorrise,chinò brevemente il capo in segno di saluto e trottò nella foresta. Saphiry sospirò. La compagnia del lupo nero,dopotutto,non le era affatto dispiaciuta. Le piaceva aver qualcuno con cui parlare. Certo,c'era Kilim,ma lui ora aveva anche Keriah,che forse sarebbe diventata la sua nuova compagna. E se fosse successo,Kilim se ne sarebbe definitivamente andato. Saphiry avrebbe desiderato che il fratellastro restasse di più con lei,ma d'altro canto non voleva interferire nella sua vita privata. La zaffira sospirò. Tristemente,di nuovo sola,si alzò. Lentamente s'inerpicò sulla collina fino a raggiungerne la cima. Lo sguardo rivolto ad ovest. Vide Murusko nascondersi tra le Lunghe montagne piatte,illuminando la Valle di Sicariel. Saphiry non si voltò,ma sapeva che alle sue spalle Morrow stava salendo nel cielo a salutare il fratello e a illuminare le notti con la sua pelliccia argentata e brillante. La zaffira si sdraiò e rimase a guardare. Sentiva i suoni del crepuscolo. Le cicale smettevano di cantare,così gli uccelli. Invece gufi e civette lanciavano i loro striduli richiami insieme ai pipistrelli. Saphiry non poteva capire cosa dicevano. Ma si divertiva a cercare d'indovinare. Una grossa civetta dalle lunghe,splendide ali color castagna e gli occhi di grano cantò. Si lanciò in volo.
?Forse ha avvertito gli altri che andrà a cacciare.?
La zaffira rimase dov'era,sdraiata tranquillamente con il bel capo posato sulle zampe anteriori. Attendeva. Attendeva il Concerto Notturno. Lo adorava. I lupi raccontavano ciò che avevano fatto durante la giornata,le prede che avevano catturato,il compagno o la compagna che avevano trovato,oppure chiamavano a se amici e parenti per raccontare le novelle. A Saphiry piacevano i racconti Ma certo nessuno mai l'avrebbe lasciata ascoltare qualcosa. Così se ne stava ferma lì a sentire le storie quotidiane degli altri lupi,inventava e immaginava da se le sue proprie novelle.
Ecco,il primo ululato. La luna era alta nel cielo,ormai. Saphiry tese le orecchie e sentì: era una femmina a parlare,il suo cucciolo aveva mangiato per la prima volta della carne. Poi un vecchio maschio cantò,chiamava per raccontar una novella. Un altro maschio,giovane. Lanciò un ululato gioioso. Aveva trovata una compagna. Saphiry lo riconobbe. Era Fenrir.
?La conosco già la tua compagna,caro mio,questa storia la racconti sempre...è la Sentinella col manto ramato. Sapessi quante cose si dicono di lei...?Sghignazzò tra se Saphiry. Tese di nuovo l'orecchio. Un maschio ancor più giovane di Fenrir cantò felice d'essere riuscito a catturare un cerbiatto e di aver trovato anche un'amica. Saphiry sobbalzò: Loki! Un secondo ululato,sempre un lupo ma un poco più vecchio diceva che quest'oggi s'era molto divertito e che anche lui aveva un'amica nuova. La zaffira non potè far a meno di ridere dalla felicità. Si rotolò nell'erba,ventre all'aria ,come una puledra. Tornò ad alzarsi e decise di rispondere:
-Anche io ho trovato due buoni amici oggi. Son stati gentili con me!-
Nessuno poteva riconoscere il suo ululato,tranne ovviamente Loki e Fengari,i quali sapevano di cosa stesse parlando.
Saphiry non aveva mai osato ululare. Così,quando lo fece per la prima volta,nessuno capì di chi fosse il canto.
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tasso85

Messaggio da tasso85 » mer 25/giu/2008 11:57:00

io... non so cosa dire! dire che è stupenda sarebbe ripetitivo! ma lo ripeto volentieri una volta di più :D continua così, ti prego! :wink:

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Messaggio da Eladar » gio 26/giu/2008 21:18:00

concordo con Tasso e aspetto con ansia il prossimo pezzo ^^

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Messaggio da Saphiry e Deianira » gio 26/giu/2008 21:22:00

Grazie mille,davvero! ^^
Oggi stavo scrivendo un pezzo del nuovo capitolo ed è saltata la corrente...dannato Pc!
Come al solito,non hai salvato!
Infatti...
Mica è tutta colpa del pc...
E' lui che è saltato,eh!
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Messaggio da Saphiry e Deianira » sab 19/lug/2008 22:18:00

Ecco altri pezzettini! ^^
Son andata avanti un poco solo oggi...dovrei decidermi ad essere più costante...


[Saphiry] Sbadigliò rumorosamente,tese ancora l'orecchio e restò in ascolto. Ma ora stava calando il silenzio,lei aveva sonno. Scivolò giù,silenziosa come un'ombra,e s'insinuò nella tana. Andò ad accucciarsi sul fondo. Si raggomitolò su se stessa come una gatta e rimase a riflettere mentre già gli occhi le si chiudevano.
******

Fengari socchiuse gli occhi blu e sollevò il capo. Guardò fuori dalla grotta in cui soleva dormire da solo:era giorno,ormai. Sbadigliò rumorosamente,stiracchiò le zampe anteriori,poi quelle posteriori. Infine si alzò ed uscì,trotterellando sulla roccia nuda. Quando giunse all'esterno la luce del sole lo investì:
-Buongiorno,Murusko!-Sospirò,poi si guardò intorno. La Montagna Piatta era liscia,calda,di un bel colore dorato. Scivolò giù per il sentiero scavato nella pietra dai passaggi continui dei capoclan fino ad arrivare nella pianura erbosa dove scorreva l'ultima parte del Grande Fiume prima di gettarsi nel Piccolo Fiume tramite una rumorosa e potente cascata. Fengari trottò rapidamente verso una lupa grigia che beveva e le si mise al fianco. S'abbeverò con lei. La grigia balzò indietro,sollevò il muso grondante d'acqua e guardò il Nero con occhi sgranati pieni di preoccupazione e spavento:
-Fi...figlio del sole...salute a voi!- Arretrò lentamente e s'inchinò profondamente tirando le zampe anteriori davanti a se e piegandosi fino a toccare terra con il petto. Fengari piegò appena il capo e scosse la coda. La ramata sospirò,si voltò e corse nella foresta. I lupi silvani,conosciuto anche come Kilei, temevano e rispettavano i capoclan,che avevano potere sulla loro vita. I Kilei avevano troppa paura per ribellarsi,pochi ne avevano avuto il coraggio e moltissimi di questi,forse quasi tutti,erano stati accusati di Tradimento e uccisi brutalmente. Il tradimento era il Terzo Crimine Peggiore tra i lupi. Il primo era l'omicidio,il secondo l'adulterio. Tutti e tre erano punibili con la morte. Le regole della comunità Kilea,con il passare del tempo,erano divenute incredibilmente rigide,e nessuno osava trasgredire. Fengari oltrepassò il fiume camminando a passo lento sul grosso Tronco Rosso,il ponte naturale.
?Devo iniziare con un giro di ronda,si,come ha detto mio padre...poi potrò andare a caccia...però,per la coda di Murusko,perchè devo andare io? Con tutti i Generali che ci sono qui intorno...?Pensò camminando tra gli alberi. ?Tanto poi di nemici non ce ne sono,siamo in un periodo tranquillo,Sicariel se ne sta nascosto chissà dove con sua sorella e suo fratello. Non siamo più in tempo di guerra,a che serve prendere tutte 'ste precauzioni? E poi...?
-AHI!!!-Strillò quando qualcosa gli cadde in testa interrompendo il flusso dei suoi pensieri. Sollevò la testa e tese l'orecchio,spaventato.
Una risata acida. Un'altra più dolce.
-Chi è là?-Ringhiò Fengari.
-Oh,ti spaventi con poco,Lupo!-Strillò la prima voce. Era un maschio,ma di certo non era un canide. Parlava in koinè.
-Ehi,Fen! Non mi riconosci? Non mi vedi? Son qui,sul pino!- Rise la seconda. Era una femmina,non adulta. Parlava in canide,la lingua oramai più usata per comunicare persino tra lupi.
-Co..?- Fengari guardò più in alto e...li vide! Appollaiati su due rami c'erano una snella zaffira sorridente,la coda nera a penzoloni nel vuoto,e una lince dal manto rossastro,le orecchie appuntite sormontate da due ciuffetti di pelo più scuro,il ventre color panna e gli occhi gialli.
-Ma che..come hai fatto ad arrivare lassù?-Gridò Fengari riconoscendo Saphiry.
-Mi ci son arrampicata! Ho scoperto che io lo so fare e voi lupi no!- La zaffira scivolò giù dall'albero con grazia,conficcando le unghie nella corteccia per restare in equilibrio. La lince scese con lei e le si sedette al fianco.
-Guarda,so che i felini hanno gli artigli retrattili e affilati...beh,li ho anche io! Quindi mi posso arrampicare come loro!- Disse lei mostrando al lupo una zampa.
-Oh! Noi lupi abbiamo gli unghioni,invece,vedi?-Anche lui mostrò la sua.
-Ah! Io so fare una cosa che tu non sai fare!-Ridacchiò lei.
-Si,però io ho le zampe più grosse e posso nuotare!-
Saphiry si bloccò. Dapprima si voltò verso la lince:
-A domani!-Mormorò in koinè. Il felino si alzò,chinò il capo e corse via.
-Mi piacerebbe nuotare! Non sono capace!-
-Mi piacerebbe arrampicarmi! Se tu me lo insegni,io t'insegnerò a nuotare!-
-E va bene!-Rise lei.
I due si alzarono. Fengari si toccò la testa dolorante con la zampa:
-Senti,ma che mi hai lanciato prima?-
-Nulla di chè,solo una pigna!-
-Oh!-
***

I giorni seguenti a quell'incontro furono probabilmente i migliori che Saphiry trascorse durante la sua vita tra i Kilei. Lei e Fengari si incontrarono quotidianamente,per imparare a nuotare e ad arrampicarsi. Ma ben presto quel gioco li stancava e decidevano di fare altro. Fengari si nascondeva in un cespuglio mentre la zaffira s'arrampicava su un albero. Con precisione balzava tra i rami scegliendo quelli più robusti,fino ad avvicinarsi il più possibile ad un favo. Allora Saphiry lo colpiva con una zampata facendolo precipitare a terra e fuggiva. Mentre le api inseguivano,furibonde,la zaffira,Fengari nascondeva l'alveare e il miele che conteneva per poterlo poi dividere con la compagna di giochi.
Il lupo,poi,decise di portare Saphiry alle Cascatelle nel mezzo della foresta,nel territorio dei Grizzly. I grossi orsi stavano fermi sulle rocce,nell'acqua,aspettando i salmoni che risalivano la corrente a balzi e che gli si gettavano direttamente tra le zanne. Fengari,ridendo,si divertiva ad imitarli. Si posizionava,sotto lo sguardo divertito dei Grizzly,a zampe larghe su una roccia piatta e,a fauci spalancate,attendeva i pesci che balzavano qua e là. Saphiry scoppiò a ridere quando uno dei salmoni,particolarmente grosso,si gettò addosso al Kileo facendolo cadere a zampe all'aria.
-Ehi,orsacchiotto,ti serve pratica!- Ruggì uno dei Grizzly in koinè,ridendo anche lui.
-Orsacchiotto?-Sghignazzò la zaffira sotto i baffi.
Ogni giorno i due avevano un'attività differente. Una volta giocavano a rimpiattino,un'altra a nascondersi e trovarsi nella foresta,a nuotare,a conoscere le linci,a spaventare i conigli,a pescare con gli orsi. Poi,lentamente,arrivò l'inverno,iniziò a cadere la neve,e Saphiry si fece più attiva. Le stagioni fredde le appartenevano,le amava tanto che Fengari decise di soprannominarla Palla di Neve,cosa che alla zaffira non piacque troppo.
-Eh,tu chiami me Orsacchiotto,quindi tu sei Palla di Neve!- Rise lui,giustificandosi.
Saphiry non era mai stata tanto felice in vita sua. Iniziò a trascinare Fengari persino nei suoi giochi che includevano l'infastidire Fenrir. Lei si nascondeva sui pini e lanciava al lupo le pigne staccandole dai rami con sapienti colpi d'artigli.
All'inizio Fengari non era troppo d'accordo,ma quando si accorse che certamente Fenrir non avrebbe mai risparmiato dolore alla zaffira,iniziò a trovarlo più corretto. Sembrava che quella di Saphiry fosse una vendetta nascosta. Lei agiva nell'ombra,senza farsi vedere,mentre Fenrir cercava di umiliarla il più possibile davanti agli altri.
-Dovresti andartene semplicemente quando ti provoca,Palla di Neve!-
-Come se fosse semplice!-Ringhiò lei allontanandosi a testa bassa da Fenrir con il quale aveva appena litigato ferocemente.
-Domani potrei provare a lanciargli addosso un favo!-Rise lei con gli occhi che brillavano di luce vendicativa.
-No,fuori discussione! E' crudele e potrebbe morirne!-
-Quando invece ha trascinato me in mare era molto gentile!-
-Oh,l'ha fatto?-
-Si,e pure io sarei potuta morire,Orsacchiotto,perchè non so nuotare!-
-Mi dispiace...-
-Inutile il tuo dispiacere! Molto più utile fargliela pagare!-
-Mah...sai come si dice? Due torti non fanno una ragione!-
-Questo è il tuo punto di vista,senti il mio:occhio per occhio,zanna per zanna! Qual'è quello giusto? Qual'è quello sbagliato?-
-Ah,Pallina...a questo non so rispondere. Però dimmi,tu sei felice ora,no?-
-Oh,si!-
-Allora facciamo una cosa per ricordare per sempre! Diamo un nome a questo periodo di tempo,va bene?-
-Non ne vedo l'utilità,però va bene,è divertente!-
-Che suggerisci?-
-Il tempo delle felicità?-
Fengari rise:
-E' fantastico!-
Poi l'inverno passò,la neve si sciolse,giunse la primavera e Murusko tornò a farsi vedere. Le foglie,verdi,piccole,fragili si mostrarono lentamente,gli alberi si rinvigorirono,i Kilei furono più contenti. I lupi Silvani erano creature del sole,della luce,del calore. Non amavano il freddo,la loro pelliccia gli consentiva a malapena di sopportarlo. Gli zaffiri,invece,avevano un mantello folto per resistere all'inverno più rigido. In estate,semplicemente,lo perdevano. Ciocche di pelo blu e bianco iniziarono ad ornare la tana di Saphiry e Kilim che trovava la cosa piuttosto divertente e bizzarra.
Una bella mattina soleggiata le rondini iniziarono a tornare a solcare il cielo azzurro. Fengari lasciò la Montagna Piatta per andare a visitare Saphiry e portarla a giocare sotto il Pino dove avevano riposato la prima volta che s'erano incontrati. Il lupo rise ricordando ciò che era successo. Il cervo,la lotta,le parole fredde e taglienti di Saphiry. Ma lui aveva capito già allora che in futuro la zaffiretta sarebbe divenuta più amichevole.
?Ah,io riesco a capire come sono gli altri solo guardandoli e parlandogli un poco!?Pensò allegramente arrivando sulla spiaggia dove viveva Saphiry. La sabbia era calda,soffice,accarezzava le zampe del lupo che proseguiva a occhi chiusi,guidato solo dall'udito e l'odorato. Sentiva il sole caldo che lo accarezzava,l'odore del mare,il suono delle onde che si abbattevano sulla spiaggia con un rumore lento,ritmico,sempre uguale.
-Salute Figlio del Sole! Cosa fate qui intorno?- Chiese una voce maschile di un lupo ormai quasi adulto. Fengari aprì gli occhi e si avvicinò a lui con la lingua a penzoloni.
-Salute a te,Kilim,figlio di Evangeline. Cercavo Saphiry la Zaffira,sai dov'è?-
Kilim scosse il bel capo grigio:
-A dir la verità,Fengari,Saphiry è uscita stamane,molto presto,quando ancora il sole era pallido e il cielo grigio. Credevo venisse da voi! Mi parla tanto dei vostri giochi. Dice che vi divertite. La state rendendo molto felice,quanto non è mai stata,credo.-
-Oh,si,lei è un'ottima compagna di giochi. Eppure è strano,non l'ho vista arrivando...-
Kilim scattò in piedi:
-Devo cercarla! Non posso permettere che si perda o ferisca.-Era preoccupato. Saphiry,più che una sorella,era quasi una figlia per lui.
-Non temere,verrò con te,Kilim.-
-Grazie Figlio del Sole. Oh,chissà dov'è...-
I due si alzarono e,ora trotterellando,ora correndo,entrarono nella foresta ombrosa e fresca.
-E' piacevole questo refrigerio,non trovi,Kilim?-Domandò Fengari in un vistoso tentativo di dissipare la tensione.
-Oh,si. Questa primavera è calda. Forse troppo pei miei gusti!-
-Che facevi quando son arrivato io?-
-Ripulivo la tana! Sapete,gli zaffiri in questa stagione perdono il pelo e ci sono ciuffetti blu ovunque!-
Fengari rise e Kilim si unì a lui. I due lupi passeggiavano nella foresta guardandosi intorno alla ricerca della Zaffira. Gli altri Kilei erano usciti dalle tane e osservavano i propri cuccioli giocare,cacciavano,camminavano tranquillamente. Ciascuno di loro s'inchinò davanti a Fengari e salutò cordialmente Kilim.
-Forse di qui...-Mormorò il Nero dirigendo l'altro verso il Pino. La zona era deserta. Solo gli uccelli cantavano in cima agli alberi possenti e robusti della foresta.
-EHI!VIA!!!-Gridò una voce femminile. Fengari e Kilim,spaventati,balzarono l'uno da una parte e l'altro dall'altra appena in tempo per vedere un lampo blu scuro saettare tra loro e salire rapidissimo su un grosso abete. Era Saphiry,che s'appollaiò su un ramo ringhiando ferocemente contro il terreno. Fenrir. Il lupo grigio la inseguiva. Si gettò anche lui contro il tronco dell'albero ma cadde malamente. Non aveva artigli che lo potessero portare lassù,le sue ossa non erano leggere,la sua spina dorsale non era flessibile.
-Scenderai prima o poi dagli alberi,gatta selvatica,e allora ci sarò io a prenderti!-Ringhiò il lupo senza accorgersi di Fengari e Kilim.
-Oh,taci,dannato Kileo! Nemmeno sai salire quassù! Non mi seccare!-Staccò una pigna e la tirò addosso al lupo,ringhiando selvaggiamente. Un rivolo di saliva le scivolava dal labbro inferiore.
-TU!!!-Ruggì Fenrir.
-BASTA! Finitela! E' un ordine!-Gridò Fengari. Il Grigio si voltò verso il Nero,sobbalzando:
-Io non...non mi ero accorto...non pensavo foste qui!-
-Si,l'avevo capito. Vattene,ora.-Disse pacatamente il Nero. Fenrir chinò profondamente il capo,lanciò un'ultima occhiata minacciosa a Saphiry e se ne andò. La zaffira,spaventata,diffidente e infuriata,lo guardò sparire appoggiata con le zampe posteriori ad un ramo e con quelle anteriori al tronco dell'abete. Kilim guaì:
-Saphi,Saphi,scendi! Che hai combinato?-
-Nulla...arrivo...-Scivolò giù agilmente. Quando arrivò a terra,però,cadde malamente. Si rialzò zoppicando.
-Oh,piccola!-Pianse il Kileo avvicinandosi a lei. Fengari la guardò preoccupato:
-Cos'è accaduto? E che..oh!- Guardando Saphiry da vicino si accorse che aveva la pelliccia arruffata,un brutto morso sul collo,ancora sanguinante,uno su una zampa anteriore e uno squarcio da sotto l'occhio alla mascella sulla guancia destra. Aveva un'aria stranita,dolorante,esausta,ferita.
-Voglio andare a casa...-Mormorò quasi piangendo. Così come noi non possiamo sempre controllare le nostre lacrime,lupi e zaffiri non sempre potevano controllare i loro guaiti. Con questi striduli versi di tristezza,dolore o,perchè no,a volte anche di felicità,loro piangevano.
-Si,andiamo,piccola mia,andiamo.- Mormorò Kilim lasciando che lei si appoggiasse al suo fianco per sostenerla.
-Saphiry? Come ti senti? Cos'è accaduto? Colpa di Fenrir o tua?- Domandò Fengari camminando accanto ai due.
-Ah...mi sento come una che ha lottato per non morire...la colpa è di..entrambi,immagino...sai,occhio per occhio non sempre funziona...perchè anche se ti vuoi vendicare e l'altro è più forte rischi di farti male...-
-Non mi vuoi dire che è successo,però?-
-Dopo lo farò...ora voglio ri...po...sare...-
La pioggia iniziò a cadere. Fengari era disposto a giurare che non sarebbe successo. Solo pochi minuti prima c'era il sole. Ora le nuvole grigie e sottili. L'acqua cadeva sui loro mantelli,toglieva il sangue da Saphiry,dava frescura. La sabbia sulla spiaggia era bagnata,scura. Ad ogni passo delle gocce ne schizzavano fuori. Saphiry si distese sul fondo della tana,ostinatamente decisa a non guardare nessuno negli occhi. Si voltò e si addormentò all'istante,sopraffatta forse dalla tristezza,forse dal dolore. Fengari rimase con Kilim fino alla sera. Entrambi preoccupati iniziarono a fare congetture. Cosa poteva essere accaduto? Saphiry e Fenrir avevano lottato spesso,ma mai s'era visto il Grigio tanto furioso o la zaffira tanto spaventata. La pioggia smise di cadere a metà pomeriggio,quando Kilim uscì a caccia. Fengari leccò le ferite di Saphiry che dormiva o fingeva di dormire. La chiamò,cercò di svegliarla,senza risultato. Alla fine,quando Kilim tornò con una grossa lepre tra le fauci,se ne andò nella notte.
-Piccola,ne lascio un poco per te. Domattina però mi dirai tutto,va bene?-
-Mgh...-Fece Saphiry agitandosi un poco,con gli occhi ancora chiusi.
Al suo risveglio la Zaffira trovò Kilim sveglio e Fengari accanto a lui.
-Uh...quanto ho dormito?-
-Tanto! Murusko è arrivato proprio nel punto più alto del Cielo ed è già disceso un poco!-Rispose Kilim.-Però come stai?-
-Meglio di ieri!-
-A proposito,ci racconti cos'è successo,ora?-Domandò il Nero.
-Nulla di che. Io uscivo a caccia. Volevo prendere una leprotta da mangiare con Fen. Ho incontrato Fenrir che vagava con la sua compagna,la Sentinella Ramata.-
-Cosa? Ma la Ramata ieri doveva stare di guardia!-La interruppe Fengari. Le Sentinelle erano lupe o lupi dalla vista particolarmente acuta. Loro compito era piazzarsi immobili su un punto d'osservazione e controllare che non arrivassero nemici. Erano sottoposte ai Generali e loro ausiliari.
-Eh,lo so. Però ho fatto finta di nulla e son andata a prendermi la mia lepre. Ci credi? L'ho acchiappata! Poi Fenrir mi ha visto con la preda e ha iniziato a schernirmi e la sua compagna mi derideva. Allora ho detto che almeno io se avevo un compito lo assolvevo e non me ne scappavo di nascosto. Allora Fenrir si è infuriato e abbiamo iniziato a insultarci sempre più pesantemente e alla fine gli ho lanciato addosso la lepre e l'ho morso. Lui si è arrabbiato tantissimo perchè,dice,avevo preso in giro la Ramata e ha mi ha rincorsa per un po'. Io son caduta e abbiamo lottato finchè non sono riuscita a scappare via e ad arrivare su quell'albero. Il resto lo sapete.-
Fengari arricciò il naso:
-Certi lupi divengono crudeli per ben poco.-Commentò.
-Piccola,tu cerca di evitarlo il più possibile! Non gli stare più appresso e non uscire più da sola,capito? Se vuoi cacciare o giocare chiama me!-
-O anche me,naturalmente!-Disse solennemente il Nero.

Ok,so che "adulterio" non è una parola molto adatta ad un libro di lupi,ma non avevo termini per esprimerlo diversamente! T.T
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