I daimon provano le sensazioni corporee dell'uomo?

Meditiamo sugli aspetti filosofici e formuliamo ipotesi ragionevoli sul Daimonismo!
Claudio-Olyandra
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Re: Daimon e Astinenze

Messaggio da Claudio-Olyandra » lun 11/gen/2010 18:38:39

Bellissima questione! L'astinenza è l'omettere di fare qualcosa che normalmente si fa; è un comportamento che devia dall'ordinario, nella misura in cui, per esserci astinenza, occorre che l'operazione contraria formi oggetto di abitudine: se vado al cinema quando capita, l'astinenza non è definibile, ma se ogni sera sto piazzato in sala e per una settimana non lo faccio, quella è astinenza. L'abitudine è un meccanismo sia fisico che psicologico, e nella prima accezione prende il nome di assuefazione. L'assuefazione ad un fenomeno gradevole o meno comporta una reazione del fisico ben precisa, che la mente può controllare solo in una minima parte (ad esempio, l'esposizione ad un rumore persistente e fastidioso comporterà, nel tempo, un abbassamento della soglia di tolleranza, dunque una maggiore irritabilità; mentre un rumore comune ma indifferente a lungo andare non verrà più rilevato, perché cadrà fuori del filtro dell'attenzione). Il daimon è senz'altro una componente spirituale dell'uomo, ma escludere rigidamente le ripercussioni del fisico sull'anima è scorretto. Le due componenti, infatti, non sono autonome fra loro e dunque possono essere pregiudicate non solo da fattori che interferiscono direttamente con esse, ma anche da una generale compromissione dell'armonia complessiva. Detto altrimenti, il fisico può essere danneggiato non solo da corpi materiali, bensì pure da un deperimento psichico per il quale la persona "si lascia morire", non reagisce, è insensibile a tutto, anche alla vita stessa. Se la psiche è alterata, il corpo ne risente; e viceversa.

Fatte queste premesse, se l'astinenza ha una dimensione fisica (carenza di sostanze che creano dipendenza), il malessere riguarderà anche il daimon, cioè la nostra anima, il nostro principio spirituale, al quale dobbiamo l'umanità che ci caratterizza, sarà toccato da questa distonia esistenziale e ne porterà i segni, in termini di irritabilità, aggressività etc. Se l'astinenza, invece, ha una dimensione psicologica, bisogna distinguere fra casi lievi e casi gravi. Quando è più superficiale, cioè consiste nell'evitare comportamenti ai quali siamo abituati, ma che tutto sommato non consideriamo determinanti del nostro modo di essere, né essenziali per la nostra felicità, il daimon non ne risentirà, così come noi, probabilmente, non ci faremo neppure caso: una persona che, non avendo di meglio da fare, è andata al cinema tutti i giorni per un mese di fila, non subirà alcun contraccolpo se, nel mese successivo, ci andrà sì e no tre volte, poiché l'andare al cinema per lui è un modo come un altro per riempire il tempo libero. Poniamo, invece, che sia un grande cinefilo, un vero appassionato, che conosce e studia, per passione, tutta la storia di un dato genere: l'astinenza avrà un peso, gli susciterà fastidio, malinconia, cruccio, ed il daimon rispecchierà tutto questo. ;)

A ben vedere, il problema è ancora più vasto. Il daimon, di preciso, che ruolo occupa nel nostro essere? Io ritengo che stia a monte di quella che definiamo "mente" (e infatti lo qualifico come "anima"), altrimenti dovremmo concludere che tutti i nostri pensieri e la nostra coscienza sono espressioni del daimon. Questo, a mio avviso, non coglie il mistero. Uomo=corpo e daimon=psiche è semplicemente un modo di affrontare, con termini diversi, la classica bipartizione. Io credo, invero, che il daimon sia un terzo elemento, una sorta di motore esistenziale che ci dona l'impulso volitivo, la libertà di volere, che poi noi orientiamo a piacimento, tanto nel corpo, quanto nella psiche. Il turbamento del fisico o della psiche, dunque, non si ripercuotono, in quanto tali, sul daimon: ciò avviene se e quando tale turbamento scuote le nostre fondamenta, cioè spezza l'armonia complessiva. Coerentemente, ritengo che l'astinenza propriamente fisica (fumo sospeso all'improvviso) e quella psicologica seria (passione importante negata) coinvolgano anche il daimon, mentre il resto scivola via senza "segnarci" e, quindi, senza "segnare" luii. 8-)
Daimon uniuscuiusque humanitatis caput et fundamentum est semperque esto!

Piuma Bianca

Re: Daimon e Astinenze

Messaggio da Piuma Bianca » lun 11/gen/2010 18:42:12

Basta rimanere collegati al binomio Daemian-Daimon sapendo che sono una cosa sola u.u

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Bird
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Re: I daimon provano le sensazioni corporee dell'uomo?

Messaggio da Bird » mer 14/ago/2013 12:15:46

Quando dico tipo ''Oggi fa proprio caldo'' Auryn fa ''Eh già...'', ma non credo che lo dica perché lo sente davvero...piuttosto, penso che senta che IO sento caldo e allora dice così..
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