Patronus e Daemon

Chester

Messaggio da Chester » sab 09/feb/2008 15:31:00

Secondo me però è una cosa davvero squallida......

Il giorno che lessì:"Le tre Pietre".....scritto dalla più giovane best seller fantasy mai esistita,13 anni bla bla,emozionante,di quà di la....

e poi alla fine era un misto tra Il signore degli Anelli,la Torre nera,a volte mi sembrava che stessi leggendo qualche libro tipo "Witch",quei libri per ragazzine altamente emotive....

...ma mi continuavo a dire....best seller....ci sara un motivo!!!!!!!!!!!!

Finendo il libro....mi è rimasto un amaro in bocca.....non ho più letto un libro fantasy da quella volta.....

Purtroppo i scrittori fantasy tendono facilmente a ricopiarsi cosi alla fine un opera potrebbe essere la fotocopia della fotocopia dell'originale.....

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Luke e Kyriax
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Messaggio da Luke e Kyriax » sab 09/feb/2008 15:32:00

Ho notato delle analogie anche fra "Eragon" e "Il Mago" (Ursula K. Le Guin), come l'esistenza dell'antica lingua.
Del resto Paolini ha iniziato a scrivere xk era un "fantasy-dipendente"
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(mi hanno detto così; però francamente non ne ho idea)

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Messaggio da Aivan e Calista » sab 09/feb/2008 16:45:00

Per me, questa è una caratteristica del fantasy... le storie sono più o meno tutte simili. Comunque per me è possibilissimo che i Patroni siano i daemon e ci avevo anche pensato. Forse è anche per questo che prima di una certa età non si riesce ad evocarli.

tasso85

Messaggio da tasso85 » sab 09/feb/2008 20:01:00

@Chester: pessima mossa la tua!!! solo perchè un libro fantasy fa schifo non vuol dire che siano tutti così... ti consiglio di leggere Il Signore degli Anelli (per rimanere sul classico dei classici), oppure le opere di Margaret Weis, Tracy Hickman e R. A. Salvatore... che personalmente credo siano il non plus ultra...

In effetti non avevo pensato alla somiglianza Dissennatori - Spettri, devo dire... forse perchè devo ancora leggere i libri di QOM :D

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Messaggio da Claudio-Olyandra » sab 09/feb/2008 21:36:00

Credo sia opportuno ridefinire i confini dell'ispirazione e della copiatura secondo criteri un po' più restrittivi. Il fantasy si fonda su pilastri caratterizzanti il genere, mancando i quali, manca pure il fantasy: l'ambientazione esotica sul piano spazio-temporale, il sovrannaturale, la lotta fra Bene e male che si gioca su piani oscuri e talvolta medievali. Ora, è innegabile che la previsione di lingue remote non può che accomunare tutto il fantasy, perciò non è una prova sufficiente che lo scrittore Tizio abbia scopiazzato l'opera di Caio.

Mi viene da citare la recensione di non ricordo chi avente ad oggetto "La Bussola d'Oro": in quella sede l'autore accusava Pullman di ipocrisia in quanto egli ha dichiarato di non avere nulla a che spartire con Lewis e le Cronache di Narnia, ma ha fatto nascondere la protagonista in un armadio all'inizio del romanzo, riproducendo l'espediente con cui i fratelli accedono al mondo fantastico ne "Il leone, la strega e l'armadio". Balordaggini della peggiore specie ho pensato io. NO, HAI PENSATO PAROLE PIù FORTI... Va be', ho imprecato contro quel pazzoide. L'armadio è un oggetto comune ed è irragionevole anche solo aspettarsi che siccome un artista fantasy l'ha usato in un proprio romanzo, nessuno possa più inserirlo nella descrizione di una stanza; la critica sarebbe stata fondata se Pullman avesse conferito all'oggetto in questione poteri magici simili a quelli del secondo libro di Lewis, cioè se lo avesse trasfigurato in un elemento fantastico uguale. Anche a voler prendere in esame il passo de "La lama sottile" in cui Lyra sbuca fuori da un armadio, trovandosi effettivamente in un mondo distinto, va ribadito che quella è un'evenienza puramente casuale, non essendo l'armadio il tramite, bensì la Polvere; d'altro canto la scelta di quella scena ripropone l'apertura della medesima Lama sottile, con Will che salta fuori all'improvviso da un luogo buio colpendo il ladro che lo cercava.

Insomma, quando si scorgono affinità, occorre valutare la loro portata sostanziale, omettendosi la quale si potrebbe addivenire alla convinzione assurda che la Rowling abbia plagiato il Signore degli Anelli soltanto perché ha fatto indossare a Silente un anello nel sesto libro... HAI DIMENTICATO DI SCRIVERE "P.Q.M. LA CORTE COSTITUZIONALE DICHIARA L'ILLEGITTIMITà COSTITUZIONALE DEI PRECEDENTI COMMENTI NELLA PARTE IN CUI NON PREVEDONO CHE L'AFFINITà FRA ROMANZI DEBBA ESSERE SOSTANZIALE". MA SI PUò? Si può cosa? USARE QUESTO STILE ARGOMENTATIVO, TESTONE CHE NON SEI ALTRO. Noiosa...
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tasso85

Messaggio da tasso85 » dom 10/feb/2008 16:22:00

sì, in effetti i pilastri della letteratura fantasy sono gli stessi per tutti gli autori... non mi dispiacerebbe leggere un libro dove il protagonista è il malvagio che alla fine trionfa sul bene... l'unico che ci si avvicinasse un po' è stato il mago Raistlin Majere nelle Cronache di Dragonlance, ma al momento di distruggere la malvagia dea Takhisis per prenderne il posto e divenire poi l'Unico Dio eliminando tutti gli altri, mosso a pietà per aver visto il futuro e cosa le sue azioni avrebbero causato, decide di sacrificarsi per il bene superiore! tutta quella fatica sprecata :D

comunque, per quanto i temi dei racconti fantasy siano più o meno sempre gli stessi, non ho mai notato dei VERI plagi, al limite qualche somiglianza qua e là, ma nulla più

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Messaggio da Bec *bory* » dom 10/feb/2008 16:24:00

Be',questo è ovvio...altrimenti avrebbero già scatenato il pandemonio!

tasso85

Messaggio da tasso85 » dom 10/feb/2008 16:28:00

giusto, non ci avevo pensato... ma è bello vedere che gli autori mantengono un minimo di onestà :D

Chester

Messaggio da Chester » dom 10/feb/2008 22:45:00

Seguirei volentieri i tuoi consigli,solo che ora anche volendo,con tutto lo studio da fare,non proprio il tempo di leggere... :(

Claudio-Olyandra
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Messaggio da Claudio-Olyandra » dom 10/feb/2008 23:37:00

In effetti il parallelismo fra Daimon e Patronus è innegabile, anche se andrebbe appurato quanto sia stato consapevole il richiamo operato dalla Rowling alla trilogia di QOM. Se dovesse emergere che lei ignorava l'opera di Pullman, si potrebbe desumerne quasi che ci sono nella mente umana delle idee fisse - come i giudizi sintetici a priori innati kantiani - che considerano l'anima in forma di Vertebrato più o meno complesso e questo avvalorerebbe ancor di più l'esistenza dei Daimon. INTRIGANTE IPOTESI, MA TU COME SPERI DI APPURARE SE LA ROWLING HA TRATTO ISPIRAZIONE O NO? Mi sembra pacifico che non lo sapremo mai con certezza (se anche lo dichiarasse, che garanzie avremmo della veridicità delle sue parole?), ma la congettura è e resta affascinante per le sue eventuali implicazioni.
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