Analisi delle forme mitologiche

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Anny♥Shakri
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Re: Forme Mitologiche: vere o no?

Messaggio da Anny♥Shakri » lun 05/lug/2010 10:10:08

io non credo che lui volesse dire che il daimon rende una persona speciale o meno.
il suo "speciale" è inteso più come "raro", difficile da trovare,
proprio perchè le caratteristiche del daimon mitologico sono in sè molto particolari.

raven, però in un punto ti contraddici: quando dici che i pokemon sono solo frutto dell'immaginazione e lo sono anche i draghi,
affermi che i primi sono creati solo per combattere, mentre i secondi hanno un loro comportamento.
non metti in chiaro, però, che anche questo tipico comportamento dei draghi è frutto di miti magici e stratificazioni
che in un modo o nell'altro sono stati inventati come le lotte dei pokemon.
e non credo nemmeno che (parafrasandoti): <<si avrà una forma più stabile e più vera>>
penso che la stabilità di una forma daimonica dipenda molto dalla soggettività di una persona, e non dalla sua forma.
con questo, mi ripeto per l'ennesima volta (XD) non intendo assolutamente dire che questa forma non sia valida!
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Raven & Antares
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Re: Forme Mitologiche: vere o no?

Messaggio da Raven & Antares » lun 05/lug/2010 13:52:01

io non credo che lui volesse dire che il daimon rende una persona speciale o meno.
il suo "speciale" è inteso più come "raro", difficile da trovare,
proprio perchè le caratteristiche del daimon mitologico sono in sè molto particolari.
Ok, mi scuso per l'errata interpretazione xD
non metti in chiaro, però, che anche questo tipico comportamento dei draghi è frutto di miti magici e stratificazioni
che in un modo o nell'altro sono stati inventati come le lotte dei pokemon.
Non metto in dubbio il modo in cui sono nati e non voglio assolutamente nasconderlo. Anzi, mi dispiace di non aver messo in luce nella maniera giusta il fatto che anche i draghi hanno un'origine molto simile, se non identica, a quella dei pokemon. La differenza per me sostanziale è data dalla quantità di simboli che il drago, come anche tutte le altre creature mitologiche, ha assunto nel corso del tempo.
E poi, la figura mitologica è estesa nelle radici culturali mondiali, o almeno parzialmente. Il fatto che una creatura sia un patrimonio culturale che ci portiamo avanti da millenni è segno che abbiamo degli standard ben precisi che riconducono ai significati simbolici.
I pokemon, per quanto possano essere famosi in tutto il pianeta, non usciranno mai dalla loro serie televisiva in quanto strettamente legati a un determinato spazio che è quello del cartone animato. Probabilmente non sono sufficientemente "radicati" nella cultura per farli diventare pari alle creature mitologiche.
e non credo nemmeno che (parafrasandoti): <<si avrà una forma più stabile e più vera>>
penso che la stabilità di una forma daimonica dipenda molto dalla soggettività di una persona, e non dalla sua forma.
Mi sono espressa male io. E quando mai xD
Con "stabile" intendevo dire che un'analisi effettuata su un drago, sarà sicuramente molto più attendibile che una effettuata su un Charizard, viste le informazioni molto più precise al riguardo.
Non intendo assolutamente dire che il drago è più reale di un pokemon, ma sicuramente è molto più palpabile, perchè nato con la funzione di rappresentare qualcosa.
Detto in parole povere, trovo il significato del pokemon troppo "blando" per pensare anche lontanamente che sia possibile avere un daimon di quel genere.
E magari mi sbaglio io, perchè forse viaggio troppo con la soggettività.
con questo, mi ripeto per l'ennesima volta (XD) non intendo assolutamente dire che questa forma non sia valida!
Nessun problema, non sto accusando nessuno :P Il mio era solo un punto di vista xD
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Re: Forme Mitologiche: vere o no?

Messaggio da Anny♥Shakri » lun 05/lug/2010 15:32:38

è proprio di questo che io parlo: nel volermi rispondere in un certo senso mi hai dato ragione.
<<La differenza per me sostanziale è data dalla quantità di simboli che il drago, come anche tutte le altre creature mitologiche, ha assunto nel corso del tempo.>>
quando dici così confermi la mia teoria sulla stratificazione sociale e culturale,
e cioè che il drago elude a moltissimi silboli, diversi in ogni cultura, e sta proprio in questo la mia diffidenza nel poter fare di esso
il simbolo di una personalità, che seppur non unitaria, è comunque singola.

comunque sia, per me un charizard non ha alcuna valenza, non lo considero nemmeno.
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Re: Forme Mitologiche: vere o no?

Messaggio da LongJohnSilver » lun 05/lug/2010 17:55:34

Intanto "Charizard" era un esempioXD E' una delle creazioni umane più simile a quella del Drago. Comunque potremmo presupporre per assurdo che qualcuno abbia visto un non so cosa simile a un cavallo con 8 gambe (un pò come la creatura mitologica nordica di cui non mi viene il nomeXD) , poi la fama di questo essere comincia a espandersi, con tanto di altre testimonianze, ecc... E' una forma che il daimon può prendere solo perchè ci sono abbastanza informazioni su di lui? Mi sembra qualcosa campata un pò per aria...
Torno al discorso del Drago:
Mentre invece, cosa potremmo dire di un drago? La sua figura esiste dall'alba dei tempi. Contiene nella sua immagine dei simboli? Eccome. E del suo comportamento ne sappiamo qualcosa? Abbiamo sufficienti testi da poter stilare un comportamento generico del drago e uno approfondito per ogni sottospecie (Occidentale, Orientale, Anfittero, Marino, ecc).

Chi ha detto che il drago debba abitare per forza nelle caverne, chi ha detto che debba proteggere tesori, chi ha detto che è fatto di squame, chi ha detto che sputi fuoco? Sono solo "simboli", come hai detto tu. Le informazioni che abbiamo sono state scritte dall'Uomo, non si è mai visto un Drago (sob), quale sia il suo comportamento, come si comporti con il patner... Niente.
Il Kitsune, la Fenice, l'Ippogrifo (che, se non sbaglio, appare solo nell'Orlando Furioso per poi essere dipinto in molti quadri e in seguito in "Harry Potter") e tante altre creature impersonavano nell'immaginario collettivo paure e desideri. Per un frate medievale il Drago è la metafora del diavolo (nota la leggenda dove San Giorgio sconfisse il Drago perchè maligno), per altri il drago è la forza e il coraggio, in Cina è il simbolo della Prosperità (si diceva che l'Imperatore fosse il discendente di un Drago), e potrei continuare all'infinito. Perciò è delicato trattare un argomento del genere, ed è giusto che queste forme, visto che abbiamo poche "fonti", debbano essere analizzate, ma che un daimon prenda una forma mitologica "stabile" penso che sia parecchio difficile ma non impossibile e di conseguenza, per lo più, "transitoria".
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Re: Forme Mitologiche: vere o no?

Messaggio da Claudio-Olyandra » lun 02/ago/2010 18:39:13

Le forme mitologiche mi lasciano perplesso, però offrono comunque un certo sostrato oggettivo: la tradizione culturale che le circonda si è formata e cristallizzata per millenni, frutto di generazioni e generazioni che hanno pensato quell'entità in un certo modo. Spostandoci da una zona all'altra del pianeta, però, questo discorso cade: il drago ha un significato metaforico diverso in Cina e nell'Europa occidentale, e lo stesso può dirsi per le altre creature. Tale regionalizzazione costringe ad una cernita del materiale mitico: solo ciò che è comune a tutte le culture è sufficientemente solido e consolidato per entrare a far parte dei tratti caratteristici della forma, mentre il resto va eliminato, per il pericolo di creare varianti territoriali della stessa entità e, dunque, distruggerne l'unicità ed il potenziale simbolico. L'altra via è differenziare le forme, creando un'analisi diretta a sé stante per ciascun "tipo" locale di creatura. Dunque, nei tratti del drago bisogna inserire soltanto ciò che tutti i popoli dicono dei draghi, accantonando le tradizioni locali; in alternativa, si possono identificare forme diverse di drago, autonome le une dalle altre: drago europeo, drago cinese etc.

Quanto precede concerne il metodo dell'analisi mitica, ma resta impregiudicata la questione del merito. Quanto è attendibile una siffatta forma? Finché si resta nell'ambito della mitologia, i riscontri oggettivi sono relativamente rassicuranti: mentre per le bestie viventi o estinte è la scienza a spiegarci con chiarezza e rigore il comportamento, per le creature mitologiche è il pensiero tramandato da migliaia di anni a fornirci dati precisi. Ma se estendiamo il campo alla fantasia latamente intesa, allora sprofondiamo nell'arbitrio totale: Tizio inventa i Pokemon, Caio i Digimon, Sempronio le Vacche Spaziali con la Brillantina... Dove starebbe l'oggettivo? Tollerando queste forme, rischiamo di stravolgere l'essenza stessa del Daimonismo, consistente in questo: ogni persona ha un carattere unico ed irripetibile, simboleggiato dal daimon, il quale, tramite la forma che assume agli occhi dell'uomo, può guidarlo nella conoscenza della sua vera natura, al di là di ogni maschera e finzione. Ebbene, se accettiamo i pokemon, allora anche il mostro di It, tutte le bestie di tutti i romanzi e persino le creature inventate da un singolo daemian debbono trovare cittadinanza, con la disastrosa conseguenza che ciascuno può costruirsi a piacimento la propria forma prediletta, che l'uomo applica le proprie maschere al daimon, lo ingabbia e gli impedisce di svolgere il ruolo di guida contro e oltre gli autoinganni. :shock:

Tirando le somme, l'oggettività è la chiave di tutto. L'uomo deve comparare la propria personalità con modelli scevri dall'azione dell'uomo stesso, altrimenti l'analisi verrebbe mistificata e si finirebbe per legittimare, con forme posticce, quel comportamento innaturale e socialmente conformista che l'introspezione e lo studio della forma del daimon servono proprio a combattere, restituendo spontaneità e naturalezza. :) Possono parzialmente accettarsi gli esseri mitici: creati sì dall'uomo, sembrano però richiamare categorie e tratti insiti nella natura umana, vista la loro ricorrenza in terre lontane e in popoli anche profondamente diversi. Invece, non possono assolutamente godere di stima le forme fantastiche: frutto di contingenze e di localismi, non offrono basi abbastanze solide per l'introspezione caratteriale. 8-)
Daimon uniuscuiusque humanitatis caput et fundamentum est semperque esto!

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Re: Forme Mitologiche: vere o no?

Messaggio da Fede e Pyrrheus » ven 03/set/2010 19:15:02

Io penso, come già detto da alcuni in precedenza, che la forma mitologica sia essenzialmente un simbolo di uno o più concetti, e vada interpretata; dunque non è possibile dare per certo il comportamento di tale animale fantastico in tale situazione, è possibile solo immaginarlo, e dunque è raro che il carattere umano possa corrispondere ad una forma mitologica, essendo appunto quest'ultima essenzialmente un simbolo. Tuttavia, ciò non significa che il daimon non possa assumere questa forma.
For a long time I was afraid to be who I am, because I was taught by my parents there’s something wrong with someone like me.
Something offensive, something you would avoid - maybe even pity. Something that you would never love.
[...] I was afraid of this parade because I wanted so badly to be a part of it.
So today I’m marching for that part of me that was much too afraid to march. And for all the people who can’t march. The people living lives like I did. Today I march to remember that I’m not just a me. I’m also a we.
And we march with pride.

-- Nomi Marks [about Gay Pride], Sense8

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Re: Forme Mitologiche: vere o no?

Messaggio da Marika & Zafo » ven 03/set/2010 20:09:56

Anche io sono del parere che un animale mitologico come forma sia solo una fase temporanea ma non escudo la possibilità che un Daimon possa stabilizzarsi in una creatura della mitologia. Il mio stesso Daimon un tempo era un drago ma durante questa "fase" avevo un modo di vedere diverso delle cose rispetto ad ora. La forma di drago non era tanto per avere un daimon "figo", al contrario era legata al fatto che i draghi mi hanno sempre affascinato. Quindi, essendo allora Zafo instabile, quella di animale mitologico era solo una forma di piacere grazie alla quale il mio Daimon poteva volare.
Successivamente poi, mi sono resa conto che quella di drago non poteva essere la forma definitiva di Zafo perchè non mi rispecchiava completamente. Ed infatti poi ha iniziato a ricambiare forma fino a quella fissa di gatto.
Tutto questo per dire che forse può capitare che un Daimon assuma le sembianze di un animale fantastico che amiamo particolamente solo per il piacere di essere una creatura che ci piace (bhè meglio dire che piace entrambi). Questo ovviamente solo nel caso di un Daimon ancora instabile.
Per quanto riguarda la forma fissa "fantastica" credo che sia possibile dato che anche le creature inventate siano state create con una loro determinata personalità che può coincidere con quella di qualche persona.

Scusate per eventuali confusioni grammaticali :?
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Immagini del mio Daimon:
-http://i47.tinypic.com/n5mnsz.jpg
-http://i49.tinypic.com/kbve9w.jpg

Il mio daimon è un drago. Non sono superiore a nessuno, ne possiedo qualche dote speciale. Sono semplicemente me stessa.
Considero il Daimonismo una cosa seria e gradirei che la forma del mio Luii non influisca sulla vostra considerazione delle mie opinioni. Grazie dell'attenzione.

Le immagini sono ©opyright Melis Marika AS Leyen (Zf)

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Re: Forme Mitologiche: vere o no?

Messaggio da Cassandra e Sibilin » mer 22/set/2010 13:29:43

No, Marika, sei stata chiarissima :D
beh, quando il daimon è ancora instabile anche io penso che possa succedere @[email protected]
il problema, però, sta anche nella forma. Una creatura mitologica è troppo limitata, diciamo.
Il drago è il filtro di secoli e secoli e secoli di elaborazione simbolica.
Il daimon è un simbolo, e sarebbe un po' contorto dire che un simbolo prende la forma di un simbolo che simboleggia qualcosa @[email protected] troppo mediato, almeno a mio parere.
I'll shake the ground with all my might
I will pull my whole heart up to the surface
For the innocent, for the vulnerable
I'll show up on the front lines with a purpose
And I'll give all I have, I'll give my blood, I'll give my sweat-
An ocean of tears will spill for what is broken
I'm shattered porcelain, glued back together again
Invincible like I've never been

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Re: Forme Mitologiche: vere o no?

Messaggio da Luca-Shayla » dom 16/gen/2011 12:41:33

Ma, io vi dico, ho avuto il Daimon Basilisco ed era una forma fissa, poi ho scoperto semplicemente che non è il mio Daimon, però se provo a parlare ancora con Rasaak lui risponde =)
Siamo in ottimi rapporti =)

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Re: Forme Mitologiche: vere o no?

Messaggio da LongJohnSilver » dom 16/gen/2011 17:35:42

Vogliamo più SPOILER in merito, Luca u_u
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