La teoria del Simbolo

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Saphiry e Deianira
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Re: La teoria del Simbolo

Messaggio da Saphiry e Deianira » gio 05/apr/2012 08:32:39

No, scusami tu, probabilmente sono stata troppo aggressiva, e non era nelle mie intenzioni :)
Vero che i ragazzini che arrivano sul forum alle volte si approcciano in maniera un po' superficiale al daimonismo, magari inventandosi forme fighissime e colori assurdi/poteri strani per i loro daimon, ma sta proprio a noi aiutarli e spiegare loro in cosa consista questo stile di vita: un tentativo di conoscersi meglio e la speranza di non essere più soli.
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Claudio-Olyandra
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Re: La teoria del Simbolo

Messaggio da Claudio-Olyandra » dom 15/apr/2012 02:01:32

Anny♥Shakri ha scritto:Claudio, ti ringrazio per il complimento, ma secondo me l'approccio che si ha col daemonismo può essere spunto per fare un passo avanti, parlo in particolar modo riferendomi ai ragazzini più piccoli e facilmente suggestionabili, un ragazzino di quattordici anni che approccia al daemonismo può leggere delle cose e pensare che sia importantissimo dare una forma (animale o non) al suo daemon, scegliere un nome, cambiare forma a seconda di come fa più figo, fare milioni di analisi ad ogni pipi che fa in più per determinare un cambiamento (ci sono più post in tutto il forum su di che colore ha gli occhi il daemon e quante zampette ha, rispetto alle teorie vere e proprie sulla filosofia del daemonismo), oppure può cercare di approcciare in maniera seria e impegnata, prima avendo dei contatti istintivi, poi parlare, conversare, e poi alla fine (ma non è nemmeno necessario) può anche vedere se eventualmente il daemon possa avere una forma.
Come tutti gli strumenti conoscitivi, anche le analisi sono neutre: puoi adoperarle come mappa iniziale per scoprire l'itinerario della tua personalità ovvero per sfoggiare forme modaiole e sbrilluccicose dinanzi alla comunità! Spetta al singolo, alla sua serietà, alla sua maturità, al suo buonsenso, alla sua responsabilità, scegliere il primo e non il secondo modo per impiegare le analisi. ;) Ci sono un sacco di topic su colori degli occhi e forme buffe, è vero, però risalgono a quando il Forum dei Daimon era un virgulto in transito adolescenziale oppure, semplicemente, costituiscono dei diversivi frivoli, ameni e disimpegnati per svagarsi: nessuno oggi intende conferire a quei dibattiti il tenore di dissertazioni filosofiche degne di rilievo. :)
Anny♥Shakri ha scritto:Dico semplicemente che è l'ultima cosa, ed è giusto che se una mia probabile analisi dica che il mio daemon sia un cane di una qualche razza a caso, ma io non mi sento per nulla adatta, io possa decidere di dare una mia personalissima interpretazione ad una cosa che solo io posso conoscere.
Le analisi non sono il codice penale: non sono previste condanne per chi non le giudica attendibili, in generale o nel proprio caso singolo. :lol: Offrono un'opportunità di lanciarsi nel mare magnum della psiche con una piccola imbracatura di sostegno: chi ne ha bisogno, chi è alle prime armi e chi confida nella loro validità ne farà uso; al contrario, i daemian di lungo corso, i filosofi in piena regola (quale sei tu! :)) e gli scettici trascureranno di leggerle. 8-)
Anny♥Shakri ha scritto:Capisco che tu dici così perchè molte persone ne hanno bisogno di quel punto di riferimento quale può essere un analisi, un animaletto bellino ecc ecc, ma la mia personale opinione è che il daemonismo o lo capisci, o è meglio che non ci hai niente a che fare ;D
Alimentandosi di vicissitudini esistenziali uniche ed irripetibili, è impossibile tracciare una via dogmaticamente corretta di approcciarsi al Daimonismo, ad esclusione di ogni altra: ciascuno sperimenterà su di sé, nella cornice di pochi, pregnanti princìpi generali, l'essenza ed il valore del guardarsi dentro e dello svelare tutte le pieghe del carattere. :)
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Re: La teoria del Simbolo

Messaggio da LongJohnSilver » dom 15/apr/2012 21:01:39

Claudio-Olyandra ha scritto:
Anny♥Shakri ha scritto:Claudio, ti ringrazio per il complimento, ma secondo me l'approccio che si ha col daemonismo può essere spunto per fare un passo avanti, parlo in particolar modo riferendomi ai ragazzini più piccoli e facilmente suggestionabili, un ragazzino di quattordici anni che approccia al daemonismo può leggere delle cose e pensare che sia importantissimo dare una forma (animale o non) al suo daemon, scegliere un nome, cambiare forma a seconda di come fa più figo, fare milioni di analisi ad ogni pipi che fa in più per determinare un cambiamento (ci sono più post in tutto il forum su di che colore ha gli occhi il daemon e quante zampette ha, rispetto alle teorie vere e proprie sulla filosofia del daemonismo), oppure può cercare di approcciare in maniera seria e impegnata, prima avendo dei contatti istintivi, poi parlare, conversare, e poi alla fine (ma non è nemmeno necessario) può anche vedere se eventualmente il daemon possa avere una forma.
Come tutti gli strumenti conoscitivi, anche le analisi sono neutre: puoi adoperarle come mappa iniziale per scoprire l'itinerario della tua personalità ovvero per sfoggiare forme modaiole e sbrilluccicose dinanzi alla comunità! Spetta al singolo, alla sua serietà, alla sua maturità, al suo buonsenso, alla sua responsabilità, scegliere il primo e non il secondo modo per impiegare le analisi. ;) Ci sono un sacco di topic su colori degli occhi e forme buffe, è vero, però risalgono a quando il Forum dei Daimon era un virgulto in transito adolescenziale oppure, semplicemente, costituiscono dei diversivi frivoli, ameni e disimpegnati per svagarsi: nessuno oggi intende conferire a quei dibattiti il tenore di dissertazioni filosofiche degne di rilievo. :)
Anny♥Shakri ha scritto:Dico semplicemente che è l'ultima cosa, ed è giusto che se una mia probabile analisi dica che il mio daemon sia un cane di una qualche razza a caso, ma io non mi sento per nulla adatta, io possa decidere di dare una mia personalissima interpretazione ad una cosa che solo io posso conoscere.
Le analisi non sono il codice penale: non sono previste condanne per chi non le giudica attendibili, in generale o nel proprio caso singolo. :lol: Offrono un'opportunità di lanciarsi nel mare magnum della psiche con una piccola imbracatura di sostegno: chi ne ha bisogno, chi è alle prime armi e chi confida nella loro validità ne farà uso; al contrario, i daemian di lungo corso, i filosofi in piena regola (quale sei tu! :)) e gli scettici trascureranno di leggerle. 8-)
Anny♥Shakri ha scritto:Capisco che tu dici così perchè molte persone ne hanno bisogno di quel punto di riferimento quale può essere un analisi, un animaletto bellino ecc ecc, ma la mia personale opinione è che il daemonismo o lo capisci, o è meglio che non ci hai niente a che fare ;D
Alimentandosi di vicissitudini esistenziali uniche ed irripetibili, è impossibile tracciare una via dogmaticamente corretta di approcciarsi al Daimonismo, ad esclusione di ogni altra: ciascuno sperimenterà su di sé, nella cornice di pochi, pregnanti princìpi generali, l'essenza ed il valore del guardarsi dentro e dello svelare tutte le pieghe del carattere. :)
Ci siano topic con descrizioni tipo: "Colore pelliccia, colore unghie, colore sottopelo" ecc, perché un pò tutti, all'epoca, eravamo curiosi di sapere come l'altro vedeva il proprio daimon XDD Un pò come per confrontarci^^
E' normale parlare con altri di cose che non si vedono, ma che pure ci sono. Più il forum cresce, più gli argomenti cambiano =3
Per il resto, quoto Claudio XD
Inizialmente, avevo la necessità di dar una forma al mio daimon. Se Xan ne avesse una, lui sarebbe un'aquila: è la mia guida, e io mi sento come tale. Ormai però abbiamo lasciato proiezione e visualizzazione da parte semplicemente perché non ne sentivamo più il bisogno XD
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Re: La teoria del Simbolo

Messaggio da Anny♥Shakri » dom 15/apr/2012 22:07:19

Proprio perchè sono neutre, come dici tu, Claudio, penso che non siano valide.
Nessuno, secondo me, può essere rappresentato da qualcosa di neutro (nel senso di universalmente accettabile), ogni minima sfumatura del carattere, ogni tratto della personalità si differenziano per qualcosa che in sè è unico, quindi, secondo il mio parere, è giusto che per iniziare, come io stessa ho fatto, si utilizzi una forma "prestampata" (passatemi il termine), finchè alla fine si comprenda quale modo di rappresentazione è più incline al nostro modo di percepire noi stessi.
(Ah, e comunque non intindevo affatto paragonare le analisi al codice penale, che ansia! XD)
Forse non mi sono spiegata bene... Quando parlo di conoscenza del daemonismo non mi riferisco a nessuna dottrina imposta da me o da altri, ma semplicemente al modo puro e semplice di conoscerSI. E su questo metto una piccola nota personale.
Fino a poco fa credevo di conoscermi (più o meno), adesso mi sono resa conto che anni di introspezione e filosofia non servono a niente quando la vita ti riserva dei bivii che credevi non potessero esserci.
Quindi, ecco, questo per dire cosa? E' difficile, tremendamente difficile, conoscersi. Questa teoria, in fondo, dice un po' questo.
Ma dice anche che nessuno oltre te può determinare chi sei. (:
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Claudio-Olyandra
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Re: La teoria del Simbolo

Messaggio da Claudio-Olyandra » ven 20/apr/2012 17:04:28

Finora abbiamo discettato in pochi di questa teoria: cosa aspettano gli altri a farsi avanti? :P
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Re: La teoria del Simbolo

Messaggio da Pandemonium » ven 20/apr/2012 17:34:37

Anny♥Shakri ha scritto: secondo me l'approccio che si ha col daemonismo può essere spunto per fare un passo avanti, parlo in particolar modo riferendomi ai ragazzini più piccoli e facilmente suggestionabili, un ragazzino di quattordici anni che approccia al daemonismo può leggere delle cose e pensare che sia importantissimo dare una forma (animale o non) al suo daemon, scegliere un nome, cambiare forma a seconda di come fa più figo, fare milioni di analisi ad ogni pipi che fa in più per determinare un cambiamento (ci sono più post in tutto il forum su di che colore ha gli occhi il daemon e quante zampette ha, rispetto alle teorie vere e proprie sulla filosofia del daemonismo), oppure può cercare di approcciare in maniera seria e impegnata, prima avendo dei contatti istintivi, poi parlare, conversare, e poi alla fine (ma non è nemmeno necessario) può anche vedere se eventualmente il daemon possa avere una forma.
(...)
Capisco che tu dici così perchè molte persone ne hanno bisogno di quel punto di riferimento quale può essere un analisi, un animaletto bellino ecc ecc, ma la mia personale opinione è che il daemonismo o lo capisci, o è meglio che non ci hai niente a che fare ;D
In qualche modo, mi sento chiamata in causa :lol:
Allora, ricapitoliamo. Ho 13 anni (il che non mi aiuta a rendermi credibile, vero? xD) ma ciò non vuol dire che non credo a Ka v.v Ci credo con ogni fibra del mio corpo, e non so cosa farei per difendere questa parte di me.
Per quanto riguarda i topic sull' "estetica" del daimon, come dice Silvia, probabilmente sono nati perchè tutti erano curiosi di sapere come visualizzavano i loro daimon, e comunque credo che non ci sia nulla di male, io per prima non partecipo alla zona "teorie" perchè non saprei cosa scrivere, nè mi interesso di filosofia (è lecito a questa età, no? :lol: ).
Per quanto riguarda la forma. Sì, lo dico senza pudore, Ka all'inizio lo consideravo un animaletto e lo volevo "sempre più bello". 11 anni, due anni fa. :roll: Ora, quando ho visto altri forum, mi sono resa conto che non era un amico immaginario. Mi sono resa conto che c'era qualcosa di così intimo e profondo che non avrei potuto farne a meno dall'oggi al domani. Dovrebbe succedermi qualcosa di davvero sconvolgente per smettere di comunicarci, perciò potete stare tranquilli che a luii crederò oggi e domani v.v
Quando mutava (come Saphiry, ho una visione molto tradizionale del daimonismo, e non credo che la cambierò) era ovvio che diventava animali che mi piacevano :roll: quindi non erano rare le fenici e gli unicorni. Ma io stessa avevo scartato l'ipotesi della stabilizzazione in una forma fantastica, già prima di conoscere altri forum, perciò escludiamo l'autosuggestione per forme stabili bellissime e fighe.
Kaley è stabile (per adesso sono tre settimane consecutive in cui è fermo in questa forma, ma sono ancora giovane e non prendo tutto per oro colato) in un panda rosso, forma che, al contrario di mille ragazze, odio con tutta me stessa :lol: Mi ricordo che una mia compagna di scuola aveva un diario con quell'animale stampato in copertina, e io dicevo a Ka: "Non diventare mai una cosa del genere!" ma che ci vuoi fare, caso o non caso, è successo, e non mi lamento.
Ora, come ho già detto, mi considero davvero piccola (bassa autostima, sì v.v) e ancora troppo giovane per analizzarmi e entrare nel profondo del daimonismo (anche perchè, 99 su 100, non ci capirei nulla xD).
Perciò, così come alla forma, lascio tutto al tempo.
Magari tra un mese, oppure addirittura tra due anni, troverò che il panda minore non mi rispecchia affatto, ma che forse mi sarei trovata meglio con un daimon puma (esempio stupido) e non per capriccio, ma proprio perchè mi sentirò cambiata, cresciuta.
Sapendo che questo è un messaggio inutile, e che probabilmente non era indirizzato a me quel "quattordicenni", mi dileguo xD
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Cassandra e Sibilin
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Re: La teoria del Simbolo

Messaggio da Cassandra e Sibilin » ven 20/apr/2012 23:51:02

Ahh, fossero tutti come te, Arianna xD
Secondo me l'età conta poco quando ci si rapporta a qualunque cosa, conta quello che si è dentro. Insomma, se Caio non ha abbastanza materia cerebrale da riempirci un cucchiaino (e di esempi ce ne sono così in ogni generazione), a nulla vale che abbia tre o trentamila anni, scemo è e scemo rimarrà. Forse un po' all'inizio credo sia naturale, specialmente quando non si hanno le strutture "solide" di una persona più grande (ma io non dico che sia un male o che debba essere sminuito, è una tappa logica e fondamentale della crescita), lasciarsi prendere preda dell'entusiasmo, ma secondo me questa fase è tanto importante, perchè permette di sviluppare un senso critico profondo, di cominciare a fare i primi passi verso qualcosa che è oltre, in ogni senso. Puoi arrivare alla comprensione che sì, ci credi davvero, o puoi maturare in un senso meno introspettivo, e finire per "dimenticare", ma nulla di questo è male, anche se, da persona di parte, direi che una persona superficiale prenderà i daimon come un gioco praticamente sempre! :lol:
I'll shake the ground with all my might
I will pull my whole heart up to the surface
For the innocent, for the vulnerable
I'll show up on the front lines with a purpose
And I'll give all I have, I'll give my blood, I'll give my sweat-
An ocean of tears will spill for what is broken
I'm shattered porcelain, glued back together again
Invincible like I've never been

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Re: La teoria del Simbolo

Messaggio da Claudio-Olyandra » sab 21/apr/2012 14:35:33

Ary e Ka ha scritto:Per quanto riguarda i topic sull' "estetica" del daimon, come dice Silvia, probabilmente sono nati perchè tutti erano curiosi di sapere come visualizzavano i loro daimon, e comunque credo che non ci sia nulla di male, io per prima non partecipo alla zona "teorie" perchè non saprei cosa scrivere, nè mi interesso di filosofia (è lecito a questa età, no? :lol: ).
Bisogna diradare le nubi. L'opinione comune è che la filosofia sia una materia liceale (rectius: storia della filosofia), composta di autori che nel passato hanno elaborato propri sistemi di pensiero, di cui bisogna ricordare termini chiave ed implicazioni esistenziali. In questo senso, la filosofia può ragionevolmente apparire come una palla al cubo, ancor di più agli occhi di un adolescente, che avverte remote le chiacchiere che viene costretto a studiare. Invece va detto che la filosofia è potenzialmente prerogativa di ogni essere umano, in quanto amore per la conoscenza, curiosità verso il sapere, brama di approfondimento, attrazione per l'ignoto ed insopprimibile bisogno di spiegarlo. Considerata nella sua valenza più genuina, trovo che i fanciulli siano l'esempio più fulgido di filosofi, con la loro ricerca spasmodica di risposte ai milioni di dubbi che affollano i loro cervelli in formazione. Seppur privi della metodologia necessaria a sceverare la verità dalla fantasia, la congettura verosimile dalla fandonia, il brillio degli occhi di un bambino è la testimonianza più immediata e diretta della voglia di conoscere e fare scoperte. Al contrario, la crescita porta seco un'inversione delle componenti: si acquista il metodo e si smarrisce la voglia. E cosa c'è di più arido di un ingranaggio sprovvisto della molla di attivazione? Gli adulti tendono ad inquadrarsi, a recepire la realtà come un sostrato immutabile di cui prendere passivamente atto ed al quale adeguarsi meccanicamente, soffocando la curiosità degli anni trascorsi. Perciò, mia cara Arianna, valorizza la genialità, la spontaneità, l'immediatezza e la freschezza dei tuoi anni, ché una fiamma non canalizzata è più proficua di una candela senza stoppino. :D
Ary e Ka ha scritto:Ora, come ho già detto, mi considero davvero piccola (bassa autostima, sì v.v) e ancora troppo giovane per analizzarmi e entrare nel profondo del daimonismo (anche perchè, 99 su 100, non ci capirei nulla xD).
Nel profondo del Daimonismo? :lol: No, mi sa che hai sbagliato bersaglio: la nostra non è una filosofia iniziatica, riservata a pochi eletti, dei quali non sei degna di far parte. :P Non ci sono misteri insondabili, segreti per maggiorenni, riti arcani e tecniche sopraffine nel Daimonismo: il tuo approccio introspettivo non è affatto condannato ad essere inferiore al nostro. Contro di te milita la minore esperienza, però lo strumentario è eguale per tutti. :D
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