Richieste per MBTI ed Enneagramma

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Bird
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Re: Richieste per MBTI ed Enneagramma

Messaggio da Bird » gio 26/gen/2017 11:53:43

Partiamo dal vedere in cosa non ti ritrovi per 4w5, e sulle risposte che hai dato in precedenza.
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Re: Richieste per MBTI ed Enneagramma

Messaggio da IlTengu » ven 27/gen/2017 00:58:01

Per quanto riguarda il tipo 4 non mi convince molto la parte riguardante la bassa autostima; per quanto io abbia effettivi momenti di calo di autostima sono rari sbalzi lunatici(a seguito di cose considerate come fallimenti, ad es: un voto da me considerato troppo basso nella materia che per me conta di più) che sguazzano in un mare di stima enorme delle mie capacità intellettuali che non poche volte rasentano i deliri di onnipotenza. Può capitarmi talvolta(nei momenti lunatici di cui scrivevo sopra) di chiedermi: ma non sarà forse solo una mia personale illusione? Allora passo a pensare alle conferme esterne(pareri di amici e sconosciuti) riguardo la mia intelligenza et similia e mi domando se allora non sia solo bravo a fingere, ma mi basta poco per recuperare la mia stima in me stesso, anche solo per reazione, orgoglio o sfida.
Diciamo che oscillo tra l'enorme stima e una rara paura che questa(essendo tanto esagerata)possa essere una esagerazione.
Non mi identifico però nella vittima sofferente di cui si parla per il tipo 4. Ma mi identifico nella tendenza a considerare gli altri irrimediabilmente diversi(in senso gerarchico come inferiori; lo so, brutto vizio) ed effettivamente tale senso di superiorità e diversità mi viene da periodi non meravigliosi della mia adolescenza. Mi accade anzi di essere competitivo proprio perchè in campo intellettuale io DEVO primeggiare e allora, pur non amando la pura competizione(paura di essere socnfito o sbugiardato), sono trascinato nel competere(incessantemente) da un senso di dovere incancellabile.


Per il tipo 5, quando leggo " il loro Desiderio Fondamentale (“Sapere di cosa si sta parlando”)" mi riconosco totalmente, sia in senso competitivo("io so più degli altri di cosa sto parlando"), sia perchè riesco a stare bene solo sapendo di cosa io stia parlando. Mi accade anche se sento in televisione che si sta parlando di qualcosa che conosco molto bene vado in brodo di giuggiole e lo stesso mi accade se una persona competente si trova totalmente d'accordo con quanto affermo.
Ho un gran fastidio quando persone che stimo non mi danno ragione, mentre prendo con aria di sfida(è letteralmente eccitante per me) il disaccordo degli sconosciuti o di persone che non stimo perchè mi porta a mostrare ancora di più quanto io sappia o quanto la mia analisi sia profonda. Quindi diciamo che nel punto 5 mi ritrovo totalmente e non saprei se vi sia qualche oscillazione verso un qualche altro tipo che per ora mi sfugge.

Riguardo alle domande:
Come te la cavi con l'organizzazione? Sei una persona organizzata e previdente? Procrastini mai? Se si tratta di pianificare, rispetti sempre i piani che ti prefiggi?
Risposi tempo fa che la mia tendenza è quella a procrastinare, ma mi sono effettivamente accorto che la mia enorme ansia verso il futuro mi porta invece ad organizzare. Un esempio banale è lo studio: mi organizzo lo studio nei minimi particolari, tot. pagine giornaliere, tot. giorni per ripassare e il non rispettare la tabella mi causa enorme ansia. Procrastino solo se(e soprattutto, solo se possibile ed indolore), ad esempio, mi rendo conto di non poter ottenere con il poco tempo i risultati che vorrei, rimandando così l'impegno per prepararmi meglio. Non mi preparerei mai all'ultimo minuto, perchè sarebbe un suicidio per me. Ma tale attività di pianificazione è in me presente solo davanti ad impegni, lavori e scadenze. Non sono tipo da organizzare una gita o un'uscita.
E come te la cavi con l'ambiente circostante? Sei attento? Noti facilmente i dettagli? Oppure il mondo esterno è solo un peso, noia e fastidio il più delle volte? Se sei sotto stress, tendi ad agire impulsivamente senza pensarci, senza considerare le conseguenze?
Riguardo il notare dettagli non saprei; oscillo tra l'osservare attentamente anche piccoli particolari(magari non notando dettagli più risaltanti) e tra il chiudermi nel mio mondo. Ma anche in questo secondo caso(a meno che non sia in mezzo ad una folla o ad elementi di disturbo) l'ambiente circostante mi culla e non provo quindi un fastidio generale verso di esso. Sotto stress riesco solo a lavorare o studiare se lo stress della consegna è ancora più grande. Per quanto riguarda lo stress da litigio o da arrabbiatura o da delusione scolastica, invece, tendo ad essere impulsivo e a badare poco alle conseguenze per poi pentirmene a mente calma.
E invece con i sentimenti? Sei a tuo agio ad esprimerli oppure fai fatica e ti mette a disagio?
La risposta è pressochè uguale, ovvero li esprimo in particolar modo con la mia compagna e li celo moltissimo(mascherandoli con il sarcasmo e l'ironia) con gli altri. Cambia però il punto in cui rispondo a: "capisci meglio i tuoi sentimenti, quelli degli altri o entrambi?
Sei empatico e sensibile? "

Capisco di più i miei; tendo a proiettare me stesso sugli altri per interpretare i sentimenti altrui. O almeno questo mi pare di aver notato in questi anni. Sono empatico? Non credo moltissimo; mi capita di sminuire questioni che non mi premono particolarmente, magari risultando freddo. Se l'altro mi parla di un qualcosa che mi preme riesco ad essere "empatico" perchè vedo me stesso in quella data situazione e dunque tendo ad immedesimarmi maggiormente. Può accadere, che proprio per il proiettare me stesso sugli altri, fraintenda i loro sentimenti. Sensibile? Idem. Specie con le persone care, ma mi viene più facile pensare alla sensibilità come la mia sensibilità, ovvero la facilità con cui io possa essere ferito.
Poi, sei una persona indipendente e individualista?
Sono poco indipendente con la mia compagna(mi faccio molto aiutare), anche se in campo intellettuale(per via del mio voler primeggiare nel mio campo) dichiaro indipendenza assoluta. Indipendente con gli estranei o gli amici. Tendente all'individualismo.
E vivi secondo un codice morale tuo, o tendi a pensare cosa è giusto e sbagliato a seconda di quello che pensa la società?
Pressochè identica, ovvero tendo a contrastare gli imperativi morali convenzionali o spesso(vi sono imperativi che non posso certo rigettare) tendo a puntualizzare e cercare il pelo nell'uovo per mostrare di aver capito più a fondo il problema o che l'imperativo proposto è semplificatorio rispetto ad una complessità che invece io voglio mettere in risalto. La scorsa volta avevo risposto che magari mi mostro cattivo e bigotto solo per contrastare la morale generale; ecco, qui la risposta è molto cambiata. Il gusto per la provocazione cieca non l'ho più grazie al Cielo e preferisco quindi la provocazione ponderata, ben costruita a livello logico e dialettico(il cercare il pelo nell'uovo, appunto), perchè mostrarmi bigotto vorrebbe dire non soddisfare il mio desiderio di primeggiare intellettualmente.
Aggiungo una cosa che magari non serve: tendo ad avversare i principi morali astratti perchè li trovo semplificatori e vuoti. Non sono un tipo pratico(ve ne sarete accorti), ma complico il reale(non lo perdo di vista) al massimo, lo problematizzo, avversando nettamente le semplificazioni fatte di principi astratti, appunto(scusa le ripetizioni, ma sto scrivendo sforzandomi di essere il più immediato possibile). Diciamo che astrazioni e viaggi concettuali a livello morale sono il mio regno, purchè parlino di qualcosa che esiste e proprio perchè esiste(e ciò che esiste è spesso complicato) necessita di complicazioni concettuali e astrazioni. Spero di essermi spiegato.
p.s. riguardo viaggi di astrazioni et similia non in campo morale o politico-concreto etc. potrei tranquillamente parlare del sesso degli angeli senza annoiarmi. Ma se hai ulteriori domande per chiarire questo punto dell'astrazione fai pure.
Dunque, un'altra cosa: riguardo alle persone, sei spinto da curiosità? Sapere cosa pensano, cosa sentono, come lo sentono, quanto lo sentono diverso da te, come si comportano in certe situazioni, perché fanno o dicono certe cose?
Stranamente sì, forse proprio perchè essendo tanto radicato in me stesso(emotivamente e a livello di esperienza), ogni sentire diverso dal mio mi pare esotico(desiderabile da conoscere o non desiderabile). L'astrazione filosofica mi aiuta proprio in questo; mettiamo che debba analizzare il mondo visto da un pipistrello. Con l'astrazione riesco a dimenticarmi di me stesso e ad esplorare l'esotico(documentandomi etc. e ragionando per implicazioni etc.).

Scusa la logorrea.
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Re: Richieste per MBTI ed Enneagramma

Messaggio da Bird » ven 27/gen/2017 12:40:31

No anzi, sei stato più che esaustivo. Immagino che a questo punto la risposta sia no, ma hai mai letto cose sugli INTJ?
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Re: Richieste per MBTI ed Enneagramma

Messaggio da IlTengu » ven 27/gen/2017 20:10:22

Sì(ora che lo hai scritto, intendo), ma da wikipedia(lo so, non è la migliore delle fonti) e sempre leggendo lì mi sentivo rispecchiato(oltre che da caratteristiche INTJ) anche in alcune cose INTP. Ci sono fonti più affidabili in ita o eng?
Ricordo che tempo fa per via del tratto ansioso(con tendenze da castelli in aria) proiettato al futuro e per l'ansia in generale("cosa avrà voluto dire?" e cose simili) mi avevi indicato l'IFSJ. Ora cosa ne pensi?
p.s. il mio desiderio è spesso quello di poltrire (perchè sono pigro) e procrastinare, ma l'ansia che un qualcosa non sia fatto entro la scadenza e non sia rispettata la tabella(= trovarmi un sovraccarico e non svolgere al meglio quanto richiesto) e, appunto, l'ansia di non svolgere più che bene il mio compito(conseguendo risultati scarsi o insufficienti secondo il mio punto di vista, fallendo) mi porta a contrastare enormemente quel mio desiderio di pigrizia iniziale. Spesso mi ritrovo(sotto le feste mi è accaduto) a giustificarmi con me stesso senza grossi risultati per non aver rispettato alla lettera la tabella di marcia.

Ultima cosa: mi accade anche di aver paura di fare troppo poco per conseguire quelle che sono le mie ambizioni(enormi, ma che sento come di esser destinato a conseguire).

EDIT: ecco cosa mi scrivesti
Un INxJ dirà "Voglio fare il magistrato". Costi quel che costi, sarà un magistrato.
Ecco, il fatto che io non veda altra possibilità se non quella che mi sono prefigurato è un tratto della mia personalità e del mio modo di vivere. Quanto invece al ISFJ che valuta varie possibilità, non mi rispecchia per nulla e all'epoca(ero in una transizione, per così dire) mi parve accettabile seppur non del tutto in grado di rispecchiarmi. Ma ora mi appare più che estranea come cosa.
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Re: Richieste per MBTI ed Enneagramma

Messaggio da Bird » sab 28/gen/2017 19:06:09

Mmh, l'ansia può anche essere data, a questo punto, da una NiTe che ha paura di non raggiungere i propri obiettivi.
INTP direi no. Però prova a leggere qui per le funzioni di INTJ (devi scorrere la pagina):
http://www.the16types.info/vbulletin/co ... rted-Types
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Re: Richieste per MBTI ed Enneagramma

Messaggio da IlTengu » sab 04/feb/2017 02:50:00

Scusa se ci ho messo molto tempo a rispondere, ma ho voluto documentarmi un pochino(oltre a leggere questo link, intendo, ho letto altre cose qua e là e mi sembra di essere rispecchiato, anche se questa mi sembra quella meglio impostata) prima di rispondere. Parto con alcuni dubbi:
Ni can often predict what one's personal conceptual imprint for an unfamiliar experience will feel like and thus explore uncharted perceptual territory purely in one's own mind, but is limited in the level of sensory precision it can internalize
Si intende che il materiale utilizzato per la predizione è sempre e comunque ciò che è stato precedentemente appreso?

Io sono solito utilizzare l'espressione "la questione è un po' più complessa"; certo, immetto tale complessità in un sistema di interpretazione formale, ma provo molto fastidio di fronte alle semplificazioni(ad es. dualismi del tipo: la storia della filosofia è idealismo VS materialismo o comunque semplificazioni di questo genere). Leggo però che gli INTJs sono soliti semplificare. Potresti illuminarmi su questo punto?
Ni works by simplifying complex problems into their component parts and slowly turning each one over to see how it looks from a different angle. Sometimes, if you look for it long enough and thoroughly enough, there's an angle nobody else has thought to look at or make use of yet.
Mi sento molto rispecchiato, ma forse sono io ad avere una strana definizione di complessità e semplicità in testa, perchè il mio "la questione è più complicata" è il preludio proprio di quello che viene descritto qui. Ad esempio vado nel particolare nel descrivere un secolo a livello di innovazioni filosofiche e spulcio ogni possibile cosa. Poi cerco di catalogare il tutto, connettendo il tutto in rapporti concettuali reciprochi. Adesso che ci penso faccio spesso questo e ho infatti la necessità quando sono sui forum di scrivere al termine di una mia problematizzazione un bel "CONCLUSIONE" in cui catalogo, collego, dò chiavi interpretative per sommare le cose etc.
INTJs realize that, ultimately, all "objectivity" in the truest sense is impossible
Poi leggo:
This is why so many INTJs find work and enjoyment in the sciences: the scientific method provides as objective a measurement of any given phenomenon as can be realistically achieved
Quindi la consapevolezza di una non possibile oggettività del sentire individuale e delle esperienze(come delle interpretazioni personali) e la sconsolazione conseguente, viene compensata con una oggettivazione di tipo formalistico(scienza, filosofia etc.)?
trying to apply depth to the process of structured organization is a fruitless effort
individualized or subjective "logic" is neither useful nor consistent with the purpose of logic itself.
Intende che complicare la logica(lasciando la matassa di "logiche" individuali e soggettive), invece che renderla formalmente valida per più contesti è avversato dagli INTJs? :roll:
TJs hate being dependent upon or subservient to others, and they pride themselves on their ability to generate more resources than they consume.
Queste due cose potrebbero essere abbastanza soggettive? Riguardo la prima, io essendo opportunista potrei accettare aiuto(e dipendere da qualcuno) in questioni in cui non ho necesità di difendere alcun orgoglio(al Liceo materie che mi stavano sullo stomaco, ad esempio).
INTJs often excel in management positions
Io preferisco o lavorare da solo(in ciò che mi interessa) o far fare agli altri(in ciò che non mi interessa affatto, ad es. progetti al Liceo). Potrei anche ricredermi tramite risposte del mio carattere alle nuove situazioni del futuro, ma essere carico della responsabilità di condurre un progetto o un qualcosa con gli occhi puntati di chi dipende dalla mia amministrazione mi innervosisce e indisponde(come se dipendessi) e preferisco il lavoro solitario.

Però sì; se mi viene assegnato un lavoro riguardo un qualcosa che mi interessa sono un perfezionista(per orgoglio personale, più che per lealtà).
They are being offered a courtesy they didn't ask for, and then chastised when they don't return the favor. "If there's no law, no empirically standardized logical relationship requiring that I do this, why should I be judged negatively when I don't?", Te asks.
Mi capita spesso di fare favori e poi pentirmene(senza poi commettere di nuovo lo stesso sbaglio) perchè vedo un comportamento non riconoscente nell'altro. Per la domanda della funzione TE spesso ho una tendenza fortissima a non offrire alcuna cortesia(specie se persone non care) che a seconda di quanto è cara la persona viene abbattuta. In casi di persone carissime la tendenza non appare nemmeno(grazie al Cielo).
if you pretend to indulge meaningless rituals, you will create more opportunities to get your real goals completed because people will view you more favorably and thus be more willing to cooperate with your wishes. And that's the way many INTJs convince themselves to put up with it.
Ho paura; è esattamente questo il ragionamento che faccio per convincermi.
Fi allows them to judge and evaluate subjectively, according to an individual, personalized standard that won't bend for anyone else's opinions and provides an absolute moral compass connecting them directly to their true sense of value and higher purpose.
Ho capito cosa vuole dire, ma non riesco a capire dove voglia arrivare in termini di caratterizzazione di INTJ.
Fi grants the INTJ a connection to something greater than himself, more powerful than his worldly goals and aspirations, and ultimately more important in principle than the sum of everything he will ever accomplish in his lifetime.
A cosa si riferisce in soldoni? Al bene in generale(cose come: bene dell'umanità etc.) o cosa?
Perchè a me accade di sentire che la mia ambizione e il senso di destino conseguente abbiano un senso solo all'interno della prospettiva ben più grande della tradizione e del sapere in generale(come se mi sentissi assorbito dalla tradizione filosofica e ne fossi felice). Ma non so se si possa applicare quanto descrive il link, a questo.
a lack of any substantial introverted judgment function can result in the justification of virtually any action or position--dominant Ni is all too aware that as long as you shift vantage points and look at it the right way, any interpretation can be potentially justified.
Mi ritrovo in parte in questo. Ho una sorta di ammirazione(non esagerata, direi più a mo' di sorriso compiaciuto) per persone alla maniera del Principe machiavellico. Anche se però c'è un contrasto di un senso di giusto e bene di cui parlava sopra che mi fa attenuare la cosa, anche se molto spesso per impormi questo senso di bene o giusto devo ricorrere ad una immedesimazione con le vittime del Principe di turno(es: potrei ammirare la capacità machiavellica di un personaggio storico, ma immedesimarmi nelle sue vittime e attivare così - con un giro lungo - il senso di giusto e sbaglio, di bene e male). Che sia una funzione FI poco sviluppata la mia?
When Te is poorly developed, resulting in a so-called "NiFi loop", the INTJ becomes increasingly threatened by the pressures of conforming to any sort of externalized expectation or methodology whatsoever. By accepting or promoting any such objective information, the NiFi loop INTJ feels he is compromising the purity of Ni's insight by exposing it to potentially misleading bias, and he resents the expectations of others for him to change what he views as his personal moral
Quindi se TE è poco sviluppata si genera un conflitto con gli schemi morali esterni visti come imposizioni possibili di cambiamento della propria personale morale?
When this happens to INTJs, the enormous flood of undifferentiated information accompanied by the feeling of total loss of control generated by the inability to reflect or consider the options before responding is extraordinarily threatening. Left with no other option, inferior Se leads the INTJ to resort to his most base animal instincts: fight or flight. Even the normally composed, calm, and reserved INTJ may be prone to occasional bouts of total indiscretion, resulting in extreme indulgence in sensual pleasures or outright rage and even physical violence (or at least overt threats thereof.)
Mi ritrovo molto.

Per il resto penso di essere un discreto NI dom; vivo molto da vicino il conflitto tra il superficiale, il sensoriale(o sensuale) e l'andare oltre, spesso in analisi fini a se stesse. Evito ogni significato superficiale, specificando e buttandomi in cavilli e precisazioni e sistematizzazioni anche solo per puro divertimento e auto-compiacimento. Può capitare però che in alcuni momenti rimproveri(per questioni che non mi interessano particolarmente) gli altri di complicare troppo qualcosa che prontamente riporto al "buon senso" sempre e comunque però mostrando tale buon senso come una sorta di tesoro sotterraneo coperto dalle eccessive "seghe mentali"(considerate da me, magari, banali) dell'altro. Il vedere fra le righe, l'andare oltre è quasi un vezzo per me con cui ricopro ogni cosa(un po' come quando Kant dice a sommi capi: "sì, cosa sia bene e male tutti lo sanno e non sto dicendo nulla di nuovo, ma quanto meno io sto sistematizzando e dimostrando fondatamente cosa sia il bene e cosa il male, sto andando oltre").

Ultima cosa; l'altro aspetto della mia ansia è rivolta verso il futuro. Ad esempio se devo andare in un luogo nuovo ho paura di perdermi. Oppure che le cose vadano male etc.
E una parte al presente/passato: "cosa avrà voluto dire?" o "e se avendo bevuto alcool perdo neuroni e divento scemo?" etc etc. Possono essere cose soggettive, ma te le dico lo stesso perchè all'epoca avevi posto dei dubbi tanto da indicarmi come ISFJ.
Comunque riguardo l'ambizione e la paura di non conseguire l'obiettivo penso proprio sia come dici tu.

Rispondi pure con estrema calma; le domande sono molte e non voglio sembrare pesante(cosa che sono). ;)

P.S. il fatto che io ami alla follia la parte formale della retorica e le discussioni in cui primeggiare distruggendo l'interlocutore tramite cavilli logici etc. è indicativo di qualcosa?


EDIT: http://www.personality-tests.info/it/te ... o-intp.php
Ho fatto 'sta roba 3 volte e mi è uscito sempre intp(anche variando due risposte su cui non ero sicuro); è affidabille?
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Re: Richieste per MBTI ed Enneagramma

Messaggio da Andrea » mar 07/feb/2017 17:28:14

Mi unisco alla discussione. Premetto che i entrambi i tasti shift mi hanno abbandonato, quindi mi scuso per eventuali accenti sbagliati o altri errori ortografici. Detto questo, cominciamo.
IlTengu ha scritto:Scusa se ci ho messo molto tempo a rispondere, ma ho voluto documentarmi un pochino(oltre a leggere questo link, intendo, ho letto altre cose qua e là e mi sembra di essere rispecchiato, anche se questa mi sembra quella meglio impostata) prima di rispondere. Parto con alcuni dubbi:
Ni can often predict what one's personal conceptual imprint for an unfamiliar experience will feel like and thus explore uncharted perceptual territory purely in one's own mind, but is limited in the level of sensory precision it can internalize
Si intende che il materiale utilizzato per la predizione è sempre e comunque ciò che è stato precedentemente appreso?
Vuol dire che è la sensazione estroversa a fornire all'intuizione introversa il materiale su cui lavorare. Però, data la natura di funzione inferiore della Se, questo processo di raccolta e internalizzazione dei dati esterni risulta spesso essere: 1) non pienamente cosciente, e 2) non molto preciso o accurato.
Io sono solito utilizzare l'espressione "la questione è un po' più complessa"; certo, immetto tale complessità in un sistema di interpretazione formale, ma provo molto fastidio di fronte alle semplificazioni(ad es. dualismi del tipo: la storia della filosofia è idealismo VS materialismo o comunque semplificazioni di questo genere). Leggo però che gli INTJs sono soliti semplificare. Potresti illuminarmi su questo punto?
Ni works by simplifying complex problems into their component parts and slowly turning each one over to see how it looks from a different angle. Sometimes, if you look for it long enough and thoroughly enough, there's an angle nobody else has thought to look at or make use of yet.
Mi sento molto rispecchiato, ma forse sono io ad avere una strana definizione di complessità e semplicità in testa, perchè il mio "la questione è più complicata" è il preludio proprio di quello che viene descritto qui. Ad esempio vado nel particolare nel descrivere un secolo a livello di innovazioni filosofiche e spulcio ogni possibile cosa. Poi cerco di catalogare il tutto, connettendo il tutto in rapporti concettuali reciprochi. Adesso che ci penso faccio spesso questo e ho infatti la necessità quando sono sui forum di scrivere al termine di una mia problematizzazione un bel "CONCLUSIONE" in cui catalogo, collego, dò chiavi interpretative per sommare le cose etc.
Se non ho capito male, viene detto che la Ni opera tagliando il nodo gordiano: un problema estremamente complesso e all'apparenza irrisolvibile viene risolto adottando un approccio ed un punto di vista completamente nuovi.
INTJs realize that, ultimately, all "objectivity" in the truest sense is impossible
Poi leggo:
This is why so many INTJs find work and enjoyment in the sciences: the scientific method provides as objective a measurement of any given phenomenon as can be realistically achieved
Quindi la consapevolezza di una non possibile oggettività del sentire individuale e delle esperienze(come delle interpretazioni personali) e la sconsolazione conseguente, viene compensata con una oggettivazione di tipo formalistico(scienza, filosofia etc.)?
L'INTJ sa che l'oggettività assoluta non esiste, però aspira ad essa, e quindi si rivolge a quei campi della sapienza umana (come le scienze esatte appunto) che possano dargli una visione del mondo ed una spiegazione dei fenomeni il più oggettiva possibile, anche se non oggettiva nel senso assoluto.
trying to apply depth to the process of structured organization is a fruitless effort
individualized or subjective "logic" is neither useful nor consistent with the purpose of logic itself.
Intende che complicare la logica(lasciando la matassa di "logiche" individuali e soggettive), invece che renderla formalmente valida per più contesti è avversato dagli INTJs? :roll:
Esattamente. Per gli INTJ la logica è solo un mezzo, che come tale deve essere applicato al più vasto campo possibile, anche se ciò comporta ovviamente delle inesattezze e delle semplificazioni.
TJs hate being dependent upon or subservient to others, and they pride themselves on their ability to generate more resources than they consume.
Queste due cose potrebbero essere abbastanza soggettive? Riguardo la prima, io essendo opportunista potrei accettare aiuto(e dipendere da qualcuno) in questioni in cui non ho necesità di difendere alcun orgoglio(al Liceo materie che mi stavano sullo stomaco, ad esempio).
INTJs often excel in management positions
Io preferisco o lavorare da solo(in ciò che mi interessa) o far fare agli altri(in ciò che non mi interessa affatto, ad es. progetti al Liceo). Potrei anche ricredermi tramite risposte del mio carattere alle nuove situazioni del futuro, ma essere carico della responsabilità di condurre un progetto o un qualcosa con gli occhi puntati di chi dipende dalla mia amministrazione mi innervosisce e indisponde(come se dipendessi) e preferisco il lavoro solitario.

Però sì; se mi viene assegnato un lavoro riguardo un qualcosa che mi interessa sono un perfezionista(per orgoglio personale, più che per lealtà).
Sì, gli INTJ preferiscono lavorare da soli, in completa indipendenza, però la loro Te se sviluppata a dovere permette loro di gestire e guidare un gruppo ove ciò sia necessario. Lavorare da soli però resterà sempre la prima scelta per loro.
They are being offered a courtesy they didn't ask for, and then chastised when they don't return the favor. "If there's no law, no empirically standardized logical relationship requiring that I do this, why should I be judged negatively when I don't?", Te asks.
Mi capita spesso di fare favori e poi pentirmene(senza poi commettere di nuovo lo stesso sbaglio) perchè vedo un comportamento non riconoscente nell'altro. Per la domanda della funzione TE spesso ho una tendenza fortissima a non offrire alcuna cortesia(specie se persone non care) che a seconda di quanto è cara la persona viene abbattuta. In casi di persone carissime la tendenza non appare nemmeno(grazie al Cielo).
if you pretend to indulge meaningless rituals, you will create more opportunities to get your real goals completed because people will view you more favorably and thus be more willing to cooperate with your wishes. And that's the way many INTJs convince themselves to put up with it.
Ho paura; è esattamente questo il ragionamento che faccio per convincermi.
Questo è un buon esempio di come opera la funzione pensiero, che giudica le cose in base a utilità, razionalità, efficienza, funzionalità ecc., e quando qualcosa non rientra in una di queste categorie, al T di turno sembra nel migliore dei casi una bizzarria, nel peggiore uno spreco di tempo insensato. Se, in un secondo momento, esso riesce tramite passaggi ulteriori a ricondurre la ''bizzarria'' a una delle categorie prima citate, esso allora la rivaluterà, almeno parzialmente.
Fi allows them to judge and evaluate subjectively, according to an individual, personalized standard that won't bend for anyone else's opinions and provides an absolute moral compass connecting them directly to their true sense of value and higher purpose.
Ho capito cosa vuole dire, ma non riesco a capire dove voglia arrivare in termini di caratterizzazione di INTJ.
Fi grants the INTJ a connection to something greater than himself, more powerful than his worldly goals and aspirations, and ultimately more important in principle than the sum of everything he will ever accomplish in his lifetime.
A cosa si riferisce in soldoni? Al bene in generale(cose come: bene dell'umanità etc.) o cosa?
Perchè a me accade di sentire che la mia ambizione e il senso di destino conseguente abbiano un senso solo all'interno della prospettiva ben più grande della tradizione e del sapere in generale(come se mi sentissi assorbito dalla tradizione filosofica e ne fossi felice). Ma non so se si possa applicare quanto descrive il link, a questo.
a lack of any substantial introverted judgment function can result in the justification of virtually any action or position--dominant Ni is all too aware that as long as you shift vantage points and look at it the right way, any interpretation can be potentially justified.
Mi ritrovo in parte in questo. Ho una sorta di ammirazione(non esagerata, direi più a mo' di sorriso compiaciuto) per persone alla maniera del Principe machiavellico. Anche se però c'è un contrasto di un senso di giusto e bene di cui parlava sopra che mi fa attenuare la cosa, anche se molto spesso per impormi questo senso di bene o giusto devo ricorrere ad una immedesimazione con le vittime del Principe di turno(es: potrei ammirare la capacità machiavellica di un personaggio storico, ma immedesimarmi nelle sue vittime e attivare così - con un giro lungo - il senso di giusto e sbaglio, di bene e male). Che sia una funzione FI poco sviluppata la mia?
Se negli INTJ ci fossero solo le prime due funzioni, avremmo degli individui privi di una propria morale personale. Poichè infatti la Ni, essendo percettiva non esprime giudizi di valore, e quindi è amorale di sua natura, la Te esprime sì dei giudizi di valore, ma si tratta di giudizi di valore sbilanciati totalmente verso l'esterno ed in base a certi criteri. Per fare un esempio estremo, si arriverebbe a giustificare cose la sterilizzazione forzata per chi soffre di malattie ereditarie, poichè ciò sarebbe un modo razionale ed efficiente di debellare o perlomeno ridurre il problema. Ovviamente però così non è, perchè appunto entra in gioco la Fi, che dà un metro di giudizio diverso e contrario alla Te. Diverso perchè si basa appunto su criteri differenti, e opposto perchè è orientata verso il mondo interiore, facendo quindi da contrappeso alla Te e impedendo che il baricentro morale dell'INTJ cada al di fuori di esso.
Ora, è il mondo interiore che ho menzionato a venire considerato dall'INTJ come quel qualcosa che è "molto più grande in principio della somma di tutto ciò che riuscirà a compiere durante la sua vita". Questa alta e quasi religiosa considerazione che esso ha della propria interiorità si spiega con la sua funzione principale, la Ni, che fornisce di continuo alla sua mente immagini, intuizioni, simboli e visioni, e con appunto la Fi, che è una funzione terziaria e quindi poco differenziata e risulta quindi incapace di cogliere appieno e giudicare propriamente l'enorme quantità di dati che le vengono forniti dalla prima funzione. Per fare un paragone, immagina la Ni come una grande finestra che dà su un paesaggio che può essere vivido e variopinto come terribile e maestoso, e la Fi come un bambino che guarda da questa finestra restando perennemente a bocca aperta.
When Te is poorly developed, resulting in a so-called "NiFi loop", the INTJ becomes increasingly threatened by the pressures of conforming to any sort of externalized expectation or methodology whatsoever. By accepting or promoting any such objective information, the NiFi loop INTJ feels he is compromising the purity of Ni's insight by exposing it to potentially misleading bias, and he resents the expectations of others for him to change what he views as his personal moral
Quindi se TE è poco sviluppata si genera un conflitto con gli schemi morali esterni visti come imposizioni possibili di cambiamento della propria personale morale?
In una situazione fisiologica, la Fi serve da contrappeso alla Te, che resta la funzione giudicante principale. Questo suo ruolo limitato è adatto alla sua natura di funzione terziaria, e quindi limitata. Quando si verifica un loop però si hanno due conseguenze. La prima è che vi è un completo sbilanciamento del rapporto che si ha tra mondo interiore e mondo esteriore, con il secondo che viene completamente relegato in secondo piano ed il primo che viene elevato a ''unico vero mondo''. La seconda è che la Fi diviene la funzione giudicante principale, usurpando il posto della Te ma restando nella sostanza una funzione inferiore, e quindi molto più grezza e semplicistica nell'esprimere i propri giudizi. Queste due cose insieme fanno sì che avvenga quanto descritto, ossia che il soggetto in questione ripudi ogni apporto esterno, visto come potenzialmente capace di contaminare il suo ''perfetto'' mondo interiore, di fatto chiudendosi in un circolo vizioso.
When this happens to INTJs, the enormous flood of undifferentiated information accompanied by the feeling of total loss of control generated by the inability to reflect or consider the options before responding is extraordinarily threatening. Left with no other option, inferior Se leads the INTJ to resort to his most base animal instincts: fight or flight. Even the normally composed, calm, and reserved INTJ may be prone to occasional bouts of total indiscretion, resulting in extreme indulgence in sensual pleasures or outright rage and even physical violence (or at least overt threats thereof.)
Mi ritrovo molto.

Per il resto penso di essere un discreto NI dom; vivo molto da vicino il conflitto tra il superficiale, il sensoriale(o sensuale) e l'andare oltre, spesso in analisi fini a se stesse. Evito ogni significato superficiale, specificando e buttandomi in cavilli e precisazioni e sistematizzazioni anche solo per puro divertimento e auto-compiacimento. Può capitare però che in alcuni momenti rimproveri(per questioni che non mi interessano particolarmente) gli altri di complicare troppo qualcosa che prontamente riporto al "buon senso" sempre e comunque però mostrando tale buon senso come una sorta di tesoro sotterraneo coperto dalle eccessive "seghe mentali"(considerate da me, magari, banali) dell'altro. Il vedere fra le righe, l'andare oltre è quasi un vezzo per me con cui ricopro ogni cosa(un po' come quando Kant dice a sommi capi: "sì, cosa sia bene e male tutti lo sanno e non sto dicendo nulla di nuovo, ma quanto meno io sto sistematizzando e dimostrando fondatamente cosa sia il bene e cosa il male, sto andando oltre").
''Discreto'' e ''dominante'' non vanno molto d'accordo, poichè se la tua supposta funzione dominante è discreta, o le altre funzioni fanno schifo, oppure non è la funzione dominante, il che mi pare molto più plausibile. Bisogna anche prendere in considerazione l'opzione che tu non abbia la coppia Ni-Te, e questo mi sembra avvallato da quanto hai detto qui sopra, dato che il dilettarsi in sistematizzazioni e specificazioni per il puro gusto di esse è di solito una cosa più da Ti-Ne che non da Ni-Te.
Ultima cosa; l'altro aspetto della mia ansia è rivolta verso il futuro. Ad esempio se devo andare in un luogo nuovo ho paura di perdermi. Oppure che le cose vadano male etc.
E una parte al presente/passato: "cosa avrà voluto dire?" o "e se avendo bevuto alcool perdo neuroni e divento scemo?" etc etc. Possono essere cose soggettive, ma te le dico lo stesso perchè all'epoca avevi posto dei dubbi tanto da indicarmi come ISFJ.
Comunque riguardo l'ambizione e la paura di non conseguire l'obiettivo penso proprio sia come dici tu.

Rispondi pure con estrema calma; le domande sono molte e non voglio sembrare pesante(cosa che sono). ;)
Il provare ansia, avversità, paura o disprezzo verso qualcosa potrebbe essere sintomo di un rapporto poco sviluppato con una particolare funzione, e di conseguenza indica una funzione che è o inferiore o del tutto inconscia, facente parte della cosidetta ''ombra''.
P.S. il fatto che io ami alla follia la parte formale della retorica e le discussioni in cui primeggiare distruggendo l'interlocutore tramite cavilli logici etc. è indicativo di qualcosa?
Non penso sia indicativo, ma potrei sbagliarmi ovviamente.
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Re: Richieste per MBTI ed Enneagramma

Messaggio da Bird » mar 07/feb/2017 20:19:55

Ho solo scorso velocemente i vostri post causa il mio essere ancora in sessione invernale, ma da domani avrò un po' più di tempo libero e magari risponderò. Comunque mi pare che Andrea abbia già fatto un buon lavoro.
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Re: Richieste per MBTI ed Enneagramma

Messaggio da IlTengu » gio 09/feb/2017 19:33:13

Allora aspetto anche la tua risposta e poi rispondo ad entrambi.
P.S. grazie mille Andrea! ^^ Ti chiederò dei chiarimenti perchè non mi oriento molto nelle questioni più specifiche di funzioni et similia.
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Re: Richieste per MBTI ed Enneagramma

Messaggio da Luci e Stoy » sab 30/set/2017 21:22:41

Domandona per Mbtifanatiche e non (<3), sono mesi che cerco di typare il mio ragazzo con scarsi risultati xD Il mio primo pensiero è stato ISTP, in cui lo vedo per molte caratteristiche anche se non tutte. Gli ho fatto leggere un mbti chart tempo fa e lui si ritrovava in più tipi (ISTP, ISFP, INFJ, INTP), per quanto non affidabile il test de la stessa medaglia lo dà ISTJ con possibile loop e boh lui a leggere dice che potrebbe essere il suo. Ora, papiro a parte haha, avete qualche consiglio da darmi per far luce? Cosa da chiedere, particolari da osservare (?) Gli ho mandato le domande dell'analisi inversa tempo fa, per fare chiarezza e/o postarle qui, ma non penso l'abbia finito xD e niente glassie pupe
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