Il forum ed i suoi problemi

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Pandemonium
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Re: Il forum ed i suoi problemi

Messaggio da Pandemonium » lun 30/ott/2017 09:25:09

Continuo a sostenere che psicologia =/= filosofia. Certamente è impossibile e irrealistico che tutti gli utenti all'improvviso sappiano tuuutto di cose del genere, e non è il mio scopo: semplicemente penso che, anche se normalmente nella vita da daemian non saremo mai portati a riflettere su certe cose, un'infarinatura base va data necessariamente. Probabilmente dovrei provare a pubblicare qualcosa per far capire meglio il mio pensiero, mi rendo conto che a parole sia molto vago e campato in aria, ma i forum devono dare una visione un minimo professionale. Forum =/= vita privata. Per esempio io continuerò certamente a proiettare nonostante tutto, ma è giusto che la gente conosca diversi approcci ed idee.
Penso che tu abbia anche le idee confuse sulla questione psicologia. Non vogliamo soppiantare il forum mettendo solo cose di come reagisce il nostro cervello (ci manca), ma tirare fuori cose. Com'è possibile che nessuno in tutto questo tempo non abbia mai aperto un libro e pensato "ehi perché non pensiamo al daimon in relazione all'inconscio? O alle nevrosi? O ai meccanismi di difesa? Perché non guardiamo nelle altre culture e troviamo un filo conduttore? Daimon e totem, possibile? Daimon e infanzia?"
Abbiamo un sacco di argomenti vergini, e per me è elettrizzante leggere e fare collegamenti! Magari ripeto non servirà a nulla, magari saranno solo frutto di un trip mio, ma almeno si parla di qualcosa, diamine!
Qui ormai gli argomenti sono "di che colore sono gli occhi del tuo daimon", "qual è il suo colore preferito", "lo avete mai sognato?" Senza spingersi troppo in là. Siamo un forum, e ciò che ci unisce sono le differenze! Siamo diversi, diverse esperienze, quindi dialogo.
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Re: Il forum ed i suoi problemi

Messaggio da Kasei » lun 30/ott/2017 10:00:47

Pelle di Lupo ha scritto:
lun 30/ott/2017 09:25:09
Continuo a sostenere che psicologia =/= filosofia. Certamente è impossibile e irrealistico che tutti gli utenti all'improvviso sappiano tuuutto di cose del genere, e non è il mio scopo: semplicemente penso che, anche se normalmente nella vita da daemian non saremo mai portati a riflettere su certe cose, un'infarinatura base va data necessariamente. Probabilmente dovrei provare a pubblicare qualcosa per far capire meglio il mio pensiero, mi rendo conto che a parole sia molto vago e campato in aria, ma i forum devono dare una visione un minimo professionale. Forum =/= vita privata. Per esempio io continuerò certamente a proiettare nonostante tutto, ma è giusto che la gente conosca diversi approcci ed idee.
Penso che tu abbia anche le idee confuse sulla questione psicologia. Non vogliamo soppiantare il forum mettendo solo cose di come reagisce il nostro cervello (ci manca), ma tirare fuori cose. Com'è possibile che nessuno in tutto questo tempo non abbia mai aperto un libro e pensato "ehi perché non pensiamo al daimon in relazione all'inconscio? O alle nevrosi? O ai meccanismi di difesa? Perché non guardiamo nelle altre culture e troviamo un filo conduttore? Daimon e totem, possibile? Daimon e infanzia?"
Abbiamo un sacco di argomenti vergini, e per me è elettrizzante leggere e fare collegamenti! Magari ripeto non servirà a nulla, magari saranno solo frutto di un trip mio, ma almeno si parla di qualcosa, diamine!
Qui ormai gli argomenti sono "di che colore sono gli occhi del tuo daimon", "qual è il suo colore preferito", "lo avete mai sognato?" Senza spingersi troppo in là. Siamo un forum, e ciò che ci unisce sono le differenze! Siamo diversi, diverse esperienze, quindi dialogo.

Ora ho capito, avevo inteso male la situazione per come l'aveva posta Andrea (?)
Ok, se è così direi che sarebbe perfetto, anche analizzare le altre culture c: (che a me personalmente piacerebbe un sacco fare, tempo permettendo :c )

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Re: Il forum ed i suoi problemi

Messaggio da Bird » dom 05/nov/2017 23:57:26

Per quanto riguarda il postare con i social, concordo sull'utilità di una tabella di marcia, e non facendo semplicemente ognuno come e quando gli pare (se non ho un certo tipo di stimolo per fare le cose non riesco a farle, in questo caso credo che un programma stabilito tra noi mi aiuterebbe di più, ecco).

Sono d'accordo con Mar sul fatto che non tutti muoiono dalla voglia di leggere grandi papponi (?) e autoanalizzarsi (...vedi gente a cui ho provato a linkare il forum), però probabilmente diversificando gli argomenti e togliendoci dal "di che colore sono gli occhi del tuo daimon?" potremmo avere più successo.
Scusate se non scrivo altro ma già è stata dura leggere, purtroppo.
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Re: Il forum ed i suoi problemi

Messaggio da Pandemonium » lun 06/nov/2017 11:54:17

Nel dubbio, ho aperto un altro topic per affrontare meglio la questione social: viewtopic.php?f=33&p=81161#p81161
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Re: Il forum ed i suoi problemi

Messaggio da Claudio-Olyandra » lun 09/lug/2018 17:19:41

Di questo argomento avevo sentito parlare già al raduno di Pescara dell'agosto 2017: com'è possibile che il messaggio introduttivo porti la data di ottobre 2017? O.o Forse ne avevate discusso su whatsapp o comunque in privato oppure la vecchia discussione è stata smantellata per aprirne una più organica? Boh, alla fine non è decisivo.

Arianna, ti dico questo: io ci sono passato e ti capisco benissimo. Nei miei lunghi anni di amministrazione, a più riprese sollecitai la Comunità ad essere più solerte e collaborativa, a partecipare attivamente alle iniziative di rilancio ed agli organi collegiali specializzati (CRA e simili), a contribuire sui temi cruciali per il Daimonismo (ridistribuendo il tempo di connessione dalla Piazza alle Discussioni, per esempio), a farsi avanti con idee innovative per sentirsi davvero protagonisti, e non meri fruitori inerti: non serve dire, perciò lo dico, che i risultati furono oltremodo scadenti, estemporanei, fatui: capitavano tutt'al più delle brevi fiammate, cui seguiva una nuova coltre di attendismo e procrastinazione. L'esperienza che ne ho tratto è questa: il problema non si può risolvere col dibattito collettivo. Per quanto sia intrinsecamente utile a mantenere vivo il senso di Comunità, l'esame accurato dei problemi del Forum non esita quasi mai, e chiamo la storia a renderne testimonianza, nella risoluzione degli stessi: quel che difetta non è la consapevolezza, ma la scintilla reattiva, la voglia di mettersi in gioco, di faticare per risollevare tutti insieme una situazione stagnante. Non fraintendermi, sono certo che alla maggioranza degli utenti non dispersi stiano a cuore il tema e le sorti del Daimonismo, ma, vedi, tutte le volte in cui tentai di provocare un sussulto rimasi con l'amaro in bocca.

Le ragioni di questa stasi possono essere molteplici:
1) gli utenti vivono la partecipazione al Forum come spontanea, sicché perdono mordente ed entusiasmo allorché si prospetti un qualche "dovere", si formalizzi un "incarico" o si passi dal volontariato saltuario al compito istituzionale codificato;
2) gli utenti percepiscono nel sollecito degli Amministratori di turno una sorta di "pretesa ingiusta", quasi una mancanza di rispetto verso i propri impegni esterni al Forum, un'insinuazione che siano sfaccendati e quindi tenuti a darsi da fare, e dunque ancor di più si chiudono nel proprio passivo osservare le dinamiche senza cambiarne il corso;
3) gli utenti si lasciano traviare da implicature ed impliciture conversazionali o da varie fallacie logiche, vere metastasi di ogni confronto dialettico e gruppo organizzato, cioè intravedono dietro l'accorato appello degli Amministratori dei secondi fini (la volontà di mettersi in mostra per ragioni elettorali o di umiliare i colleghi meno operosi o altre dinamiche di potere) o dei significati nascosti (l'accusa velata contro singoli utenti politicamente sgraditi, una ritorsione per antipatie sotterranee o altro), e di conseguenza le lenti deformanti del pregiudizio li spingono ad interpretare proposte oneste e sincere come manovre losche e meschine per il consolidamento della propria autorità o per un fantomatico regolamento di conti (può sembrare una tesi estrema, ma, dopo aver subito accuse di dittatura e di censura delle opinioni minoritarie, prima da Eugenio, poi da Emanuele, solo perché esprimevo le mie opinioni con un linguaggio forbito e ricercato con la targhetta blu accanto, e questo veniva inteso come pressione psicologica indiretta a tacere verso tutti i dissenzienti, ho imparato che nelle relazioni di gruppo il fattore emotivo è spesso soverchiante su quello razionale);
4) gli utenti hanno sviscerato la materia in ogni modo e quindi esaurito i contributi possibili, allora restano in un angolo a guardare;
5) gli utenti non si sentono all'altezza di concorrere in prima linea alla realizzazione di progetti che ingiustamente reputano superiori alle proprie capacità (qui nessuno esige la genialità);
6) gli utenti hanno motivi personali, quasi sempre latenti e non dichiarati, di antipatia, invidia o rivalità verso gli Amministratori in carica e non intendono cooperare al loro successo;
7) gli utenti si sono giovati del Forum principalmente per soddisfare i propri dubbi dottrinali ed esperienziali o per trovare nuove amicizie, e non avvertono il bisogno impellente di rilanciarlo;
8) gli utenti sono consapevoli della crisi e se ne dolgono sinceramente, ma hanno una personalità ed una forma mentis più propensa alla contribuzione contenutistica che alle grandi strategie di riorganizzazione e divulgazione;
9) gli utenti vorrebbero fare di più, ma sono trattenuti da impegni personali o dalla percezione di un vero o presunto clima di ostilità o di fredda indifferenza nei loro confronti;
10) gli utenti sono soddisfatti dello stato attuale delle cose o troppo pigri per imprimere alle vicende una forza attiva verso direzioni innovative;
11) gli utenti non desiderano prendere in mano la situazione per varie ed eventuali ragioni, non menzionate in precedenza.

Cosa posso consigliarti? Cambia approccio: non discutere, agisci, facendo tutto quello che in coscienza reputi doveroso, quale Admin e quale utente, per donare alla Comunità una nuova primavera, e domanda specifico aiuto su singole questioni che hai già impostato ed avviato. Talvolta, la presentazione incide sulla percezione della sostanza: dire "serve un comitato di redazione" probabilmente suscita l'idea di un lavoro improbo ed insostenibile e dissuade dalla partecipazione, mentre pubblicare un "pezzo" su Voltotomo e chiedere ai volenterosi di revisionarlo potrebbe risultare una strategia comunicativa ed operativa più appetibile per l'utenza, e lo dico da ex Admin che ha sempre privilegiato approcci "istituzionali", fermamente convinto che una responsabilità di tutti diventi, di fatto e quasi sempre, anche colle migliori intenzioni, una responsabilità di nessuno.


Venendo ai singoli punti che hai sollevato, non sono pratico di Reti Sociali e non mi piace parlare senza un'accurata cognizione di causa, dunque passo.

Sulle elezioni, ritengo sommamente pericoloso sopprimere la democrazia a causa delle sue inefficienze transeunti (poca utenza, pochi candidati etc.), giacché le regole non sono fatte per gli onesti, ma per gli astuti, i falsi e gli scorretti, che dalla mancanza di appigli normativi certi potrebbero trarre facili pretesti per spadroneggiare a proprio piacimento. Se si candida un solo utente e viene dunque nominato senza elezione, la fatica di scrivere un messaggio inutile di apertura delle candidature è largamente inferiore rispetto alla fatica di ricostituire l'armonia della Comunità, che sarebbe gravemente compromessa se fossero attribuite le cariche dall'alto, con malcontenti sotterranei e accuse di arbitrarietà, parzialità e favoritismi che inquinerebbero, come un veleno nelle falde acquifere, il buon funzionamento del gruppo. Nessuno di noi è nato ieri e sappiamo tutti che, anche quando si promuove la massima trasparenza, sottobanco si formano spesso focolai di malumore, dietrologie, antipatie e talvolta anche strategie più o meno articolate di reazione o "insurrezione" (la fondazione di Forum separati; lo screditamento degli Admin in carica con dicerie e lamentazioni amplificate a dismisura o addirittura pretestuose, che restano sovente dietro le quinte e non possono essere smentite con definitiva chiarezza; ed altre vicissitudini ingloriose da cui purtroppo questo Forum non è stato immune), dunque ti lascio soltanto immaginare il caos che scaturirebbe da procedure opache e da criteri di selezione di Admin e Mod vissuti come arbitrari... no, no, conviene mantenere saldo il presidio democratico, nella viva speranza che lo zelo e la buona fede di tutti ne assicurino il sereno e proficuo funzionamento.

Infine, riguardo allo stile comunicativo, è certamente probabile che sbagliamo qualcosa, lasciando intendere quello che non è, parlando talvolta a vanvera, concentrandoci su aspetti futili (come il colore degli occhi del daimon, ma chissenefrega? XD) o mantenendo legami troppo consistenti col retaggio di QOM: di tutto questo, nondimeno, reputo più efficace parlare altrove.
Daimon uniuscuiusque humanitatis caput et fundamentum est semperque esto!

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