Analisi inverse di Beatrice e Hashila e amici

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Beatrice e Hashila
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Analisi inverse di Beatrice e Hashila e amici

Messaggio da Beatrice e Hashila » mar 30/mar/2021 12:12:50

*PUNTI CHIAVE:

- Tipo psicologico e enneagramma (facoltativo: inseriscilo solo se lo conosci, potrebbe essere di aiuto per l'analisi!)
Purtroppo non li conosco, mi dispiace :'(

- Tratti fondamentali (Scrivi 5 o 10 caratteristiche spiccate del tuo carattere. Es. riservato, curioso, ecc. Puoi scrivere qualche riga per spiegare il punto, ma puoi non farlo se non lo ritieni necessario)
Introversa, intelligente (o così mi dicono), riservata, moderatamente curiosa (ovvero nutro curiosità per l'esterno ma senza scadere nell'invadente o nell'ossessione :lol:), cortese (di solito cerco di essere il più gentile e carina possibile con chi non conosco bene), conservatrice delle proprie idee ma ben disposta ad ampliarle con nozioni positive, "terrioriale" (nel senso che non mi piace che la gente tocchi le mie robe), indipendente (soprattutto verso l'esterno, perché con i miei familiari la cosa è notevolmente ridotta), distaccata (quoto il punto di prima), moderatamente fantasiosa, mi piace fare le cose fatte bene ma talvolta non disdegno di lasciarmi un po' andare.

- Quali sono i valori più importanti per te? (possono essere la famiglia, l'indipendenza, la ricerca, la sincerità... Due possono bastare)
Direi indipendenza e giustizia.

*VITA SOCIALE:

- Ti consideri una persona estroversa (ossia prendi le tue energie dall'esterno) o introversa (ti ricarichi grazie al tuo mondo interiore)?
Assolutamente introversa.

- Piccolo gruppo, grande gruppo, un solo amico fidato? Quale scelta è l'ideale per te, e quale invece la peggiore?
Guardando alla mia situazione io ho una sola amica fidata; la scelta ideale per me sarebbe un piccolo gruppo, la peggiore grande gruppo, perché posso anche trovarmi con che ne so, le 50 persone migliori del mondo ma dopo un po' mi stancherei comunque.

- Sei così riservato da confidarti con pochissime persone a te care (e talvolta nemmeno con loro!), oppure non ti fai problemi a parlare di te?
La prima; non mi confido molto per paura di cosa la gente potrebbe pensare e riguardo ai miei cari ho paura di farli stare in pensiero; preferisco affrontare le situazioni da me, basta e avanza. In compenso credo di essere una buona ascoltatrice ;)

- Ti fai facilmente nuove amicizie o sei piuttosto chiuso?
La seconda, perché mi viene molto difficile rompere la barriera di distacco con le persone "non accuratamente selezionate e da anni analizzate" pertanto preferisco tenermi stretti i rapporti già consolidati e puntare il massimo su quelli, anche se spesso ho un po' paura di perdere tali amicizie e trovarmi del tutto sola :'(

- Chiacchierone o taciturno?
Dipende: solitamente preferisco far parlare gli altri nonostante io spesso abbia molto da dire; però se mi trovo nell'ambiente giusto divento molto chiacchierona e mi perdo in luuunghi discorsi soprattutto se non c'è nessuno a fermarmi :lol:

- In genere, tendi ad essere aggressivo, assertivo, o passivo? Eviti i conflitti, oppure li ricerchi?
Per la prima parte dipende dalle situazioni; generalmente sono assertiva o passiva, in base appunto alle persone con cui mi sto confrontando; per la seconda parte io evito i confitti, questi mi mettono molto a disagio nonostante non lo si noti molto dall'esterno.

- Sei territoriale? (ossia sei geloso-possessivo nei confronti di cose, persone, idee. Ti innervosisce se qualcuno tocca le tue cose, non ami le intrusioni, può non piacerti se qualcuno entra in camera tua senza consenso)
Si, sono abbastanza territoriale; ho la sfortuna di condividere la camera con mia sorella e quindi sono costretta a sopportare, ma comunque il fatto che lei mi vada sul letto, mi prenda il telefono... mi infastidisce molto; se poi a fare queste cose è qualcuno con cui non sono in confidenza, mamma mia...

- Diffidente o fiducioso?
Sono molto diffidente, cosa che mi ostacola molto nel costruire relazioni; talvolta sono diffidente anche verso i miei amici più stretti, ho quasi sempre la paura che qualcosa possa andare storto e pertanto ogni volta che "sento odore di conflitto" cerco di sviare la situazione verso un andamento più pacifico.

- Preferisci creare legami solidi e duraturi nel tempo o possono andarti bene anche amicizie fragili?
Io ovviamente preferisco creare legami solidi e duraturi, però non disdegno di stabilire qualche fragile rapporto che io chiamo "di conversazione" che so bene si infrangerà appena cambieremo scuola o comunque non andrà oltre le mura scolastiche.

- All'interno di un gruppo, qual è la tua posizione? Sei leader, seguace, oppure preferiresti che tutti fossero alla pari, in grado di poter dare tutti il loro contributo?
Di solito preferisco farmi da parte perché così posso studiare meglio il contesto in cui mi trovo e poi valutare il modo in cui devo agire; se mi trovo "bene" di solito assumo il ruolo di "seguace", perché in un contesto non scolastico mi trovo meglio così, per quanto io cerchi comunque di far valere la mia posizione.

- Hai una buona capacità di decisione o sei piuttosto indeciso?
Direi che sono abbastanza indecisa :lol:, per quanto in caso di necessità cerco sempre di essere il più rapida possibile. Fortunatamente Hash è molto più decisa di me e mi aiuta molto.

- Generalmente onesto con gli altri, dici apertamente ciò che pensi anche a costo di ferirli; oppure tendi ad omettere parti o addolcire la pillola per evitarlo?
La seconda, soprattutto se si tratta magari di parlare dei cavoli miei; poi se devo dire una "verità scomoda" ad un mio amico di solito la addolcisco per evitare di perderlo o di discuterci, mio grande timore.

- Il tuo rispetto è per tutti in quanto esseri umani, o dai il rispetto che ricevi? Se l'autorità non gode del tuo rispetto, obbedisci o ti senti quasi in dovere di metterla in discussione?
Di base considero il rispetto un dovere ed un diritto, quindi lo do a tutti senza distinzioni; poi se qualcuno mi manca di rispetto di solito considero una caduta di stile ricambiare allo stesso modo, preferisco ricambiare con un linguaggio sottile e pungente.
Per quanto riguarda l'autorità è la stessa cosa, magari in questo caso assumo un comportamento passivo per dimostrare velatamente di essere migliore di suddette autorità irrispettose, obbedendo in caso la cosa richiesta non manchi di rispetto a me o a chi mi circonda.

- Preferisci rimanere in compagnia o hai bisogno di solitudine per ricaricare le batterie?
Generalmente preferisco la solitudine (anche se in realtà non sono mai sola uwu), perché dover stare in compagnia significa dover essere sempre attivi, sorridenti, prudenti... preferisco stare con i piedi sulla scrivania ascoltando video di teorie del fantasy, oppure sistemare in solitudine l'armadio...

- Quando bisogna svolgere un lavoro-attività, preferisci lavorare in gruppo o indipendentemente?
Assolutamente in modo indipendente: così non devo tenere conto delle opinioni altrui (che per carità sono una cosa meravigliosa e necessaria, ma in un lavoro che stabilirà un mio personale voto ad esempio preferisco gestire tutto secondo le mie regole), rispettare i loro ritmi... cose di gran lunga troppo spossanti per me e pertanto se lavoro da sola riesco ad essere più efficiente. Però se mi trovo a lavorare con persone con cui sono in simbiosi, che conosco e sono più o meno al mio stesso livello se non superiori, potrei riuscire a lavorare meglio.

- Come ti comporti con le persone a te più care? Sei affettuoso, o invece sei freddo? Hai bisogno del loro contatto per stare bene, o puoi senza problemi non sentirli per settimane?
Sono estremamente affettuosa con loro, soprattutto se si tratta dei miei parenti; ovviamente con la mia amica più stretta è diverso, però comunque tengo molto a come sta; riguardo alla lontananza, non sono estremamente attaccata ai miei parenti però mi mancherebbero molto se gli stessi troppo lontana, mentre posso già sopportare di più una lontananza anche abbastanza prolungata dai miei amici.

- Come ti comporti invece con gli estranei? Li eviti, o se necessario inizi una conversazione?
Non sono una persona troppo timida, pertanto posso iniziare una conversazione nonostante mi venga un po' difficile e comunque rimango sempre cortesemente distante, non mi piacciono le confidenze affrettate.

*IL MONDO INTERIORE:

- Ti piacciono le novità e le trovi utili, o sei piuttosto legato al passato e ai vecchi modi di fare le cose? Ti piacciono i cambiamenti o non ti convincono molto?
A me da un lato piace la vita di routine, avere le mie solide certezze, tuttavia qualche cambiamento o novità certo non mi spaventa, soprattutto in fatto di nozioni che apprendo che potrebbero stravolgere il piccolo mondo in cui vivo perché credo che "fossilizzarsi" in questo modo non vada bene.

- Ti consideri una persona sicura di sè, oppure hai spesso delle indecisioni?
Sono abbastanza sicura di me, so molto bene cosa devo fare e cosa no, tuttavia alle volte (come credo sia umanamente giusto) ho delle indecisioni e allora subentra la cara Hash *^^*, che mi riporta o prova a riportarmi sulla retta via; tuttavia non sono mai indecisioni sul mio futuro o sulla mia persona, piuttosto cose un po' meno fondamentali che però riescono comunque a scombussolarmi un pochino.

- Sei riflessivo o impulsivo? (Potresti tuttavia essere una persona in genere riflessiva ma impulsiva in determinate situazioni. Per piacere, scrivilo).
Proprio come ipotizza la parentesi nel 90% dei casi sono molto riflessiva e penso molto prima di parlare, come forse si evince da alcune mie precedenti risposte, tuttavia quando mi arrabbio molto, ce le ho raggirate o sto male (sia moralmente ma anche magari fisicamente) tendo a pensare poco e dire cose che feriscono gli altri, per poi pentirmi e stare ancora peggio di prima.

- Sei una persona pigra e procrastinatrice, oppure attiva e facile alla noia, che ha bisogno di tenersi impegnato?
Di sicuro non amo ciondolare per troppo tempo, di conseguenza cerco di trovarmi un impegno di più o meno grande utilità, però non disprezzo sicuramente un po' di sano riposo: Per quanto riguarda "l'anticipo" con cui svolgo i miei compiti (non solo scolastici ovviamente) dipende: se sono rapidi tendo a svolgerli subito per levarmeli, però se sono complessi o richiedono un maggiore sforzo tendo a rimandarli un po' all'ultima sera (uopsi); comunque è una situazione che varia molto da occasione a occasione.

- Tendi ad essere conformista, oppure sei anticonformista?
Io preferisco presentarmi al mondo come conformista, soprattutto all'aspetto, mentre in realtà (in fatto di idee, moralità, senso della giustizia...) credo di essere abbastanza anticonformista, e se ce n'è bisogno dimostro apertamente questo mio lato di cui non mi vergogno ma che considero una cosa privata.

- Sei un tipo sensibile e empatico? Più empatico (capisci cosa provano gli altri) o simpatico (sei coinvolto emotivamente e in un certo senso non solo capisci, ma provi quello che prova l'altro)?
Dipende. Di solito con gli estranei si attiva il mio processo di "identificazione della persona" quindi cerco di aguzzare la mia empatia, senza però sbilanciarmi troppo oltre. Stesso vale per i miei conoscenti e amici non stretti, cerco sempre di badare al loro stato d'animo ma non manco di scherzare, fare battute... proprio perché valuto come si sentono in quel momento. Con le persone veramente intime si potrebbe quasi dire che sono simpatica, soprattutto con la mia famiglia.

- Sognatore e astratto, preferisci la teoria; oppure pragmatico e pratico, terra a terra?
Scolasticamente preferisco la teoria; in generale sono abbastanza una sognatrice, ma ciò solo nella mia intimità. Infatti se si tratta di lavorare o studiare sono molto pratica e non mi perdo in ciondolerie varie *cos ma che termine è?* *shhh*.
Quindi diciamo che sono un po' un misto, mi so regolare in base alle situazioni.

- Sei facile all'ansia e allo stress? Ti preoccupi facilmente?
No, assolutamente. so mantenere molto bene la calma (anche grazie all'individua che siede placidamente qui accanto a me) e anche se sono stressata generalmente cerco di nasconderlo; eccessivi sfoghi di stress sono per me rari, ed è lungi dal mio comportamento sfogare in miei problemi sugli altri.
Poi non mi preoccupo facilmente, perché dalle situazioni ambigue traggo sempre le conclusioni più ottimiste; se per esempio sento dei passi sul tetto di casa mia il mio primo pensiero non è "Oddio i ladri" ma "Staranno facendo i lavori", perché appunto sono fatta così.

- Sei adattabile o fatichi ad inserirti in nuovi ambienti?
Direi che sono piuttosto adattabile: di per se l'idea mi emoziona, quindi la situazione è stabilita più dalle persone con cui intraprendo questo cambiamento: se sono persone che mi vogliono bene e a cui sono familiare riuscirei probabilmente a cavarmela meglio, altrimenti mi arrangerei da sola ma non sono molto spaventata dal cambiamento, per quanto una routine basilare mi rassereni un minimo.
Poi non sono troppo timida e credo che riuscirei a cavarmela inizialmente con qualche conversazioncina superficiale, per poi magari approfondire un po' il rapporto.

- Sei egocentrico? Trovi facile riconoscere i tuoi desideri? Li anteponi a quelli degli altri? E con chi ami?
Egocentrica non direi: forse solo un pochino, però in pubblico non lo esibisco mai. Riguardo i miei desideri si, so riconoscerli e valutari; il problema poi è, se questi desideri sono significativi, selezionarli e stabilire quali sono quelli da realizzare, ma anche qui si tratta solo di fasi intermedie nel raggiungimento di un unico grande scopo. Solitamente non antepongo questi miei desideri a quelli degli altri, perché di solito non desidero cose che riguardano gli altri o che potrebbero intaccarli in qualche modo. Con chi amo... più o meno la stessa cosa, non mi viene in mente un momento significativo in cui mi sono anteposta a loro, però sicuramente con loro sono più altruista di come sono con estranei o conoscenti.

- Segui il lato razionale o la parte emotiva?
Direi più la parte razionale, perché è con quella che si risolvono i problemi. E la vita è interamente composta di problemi da risolvere, quindi...

- Ti consideri opportunista o manipolativo?
Onestamente non saprei, forse a pieno nessuno dei due. Di solito non "manipolo" la gente, perché non è che mi piaccia circondarmi di persone "manipolabili", poi se devo raggiungere un obbiettivo preferisco farlo grazie al mio lavoro e non a quello di altri; riguardo all'opportunismo... diciamo che spesso se mi si presenta un occasione la sfrutto, ma prima penso bene a se quest'opportunità mi potrebbe servire o meno.

- Sei competitivo? Come reagisci di fronte a una perdita?
Allora, io sono mooolto competitiva nello studio... banalmente perché è il mio pilastro di vita e anche se è una cosa non bella mi disturba sapere che c'è qualcuno migliore di me... però attenzione: se so che qualcosa NON la so fare allora la mia competitività crolla come un castello di carte, perché di solito se non so fare qualcosa e questa cosa non mi serve a livello scolastico o di vita la mia attenzione verso di essa svanisce, pertanto che ci sia qualcuno migliore di me a farla cambia poco.
Riguardo le mie reazioni verso una perdita, nella mia vita (per fortuna) non ho ancora perso nessuno di importante, però se parliamo di amicizie di solito se una si infrange per colpa dell'altro perdo totalmente interesse verso di lui, non conta più quasi nulla per me ed inizio a trattarlo come gli estranei, ovvero con cordialità e disponibilità ma mai vero affetto e se costui/ei cerca di riavvicinare i rapporti mi sento molto a disagio.

- Ti consideri una persona avventurosa, o preferisci la routine e non troppi grandi cambiamenti?
Se intendiamo "avventura" come "viaggi" allora si, perché mi piace scoprire cose nuove. Però i viaggi sono una cosa temporanea e se parliamo di cambiamenti nella mia vita quotidiana forse potrei accetarli se non mi sconvolgessero troppo o se fossero positivi per l'ambiente in cui vivo, altrimenti non so cosa farei, non mi è ancora mai capitato.

- Sei una persona ordinata, organizzata e previdente?
Ordinata si: mi piace vivere in un ambiente ordinato e ordinare dove non è ordinato; stessa cosa organizzata, anche se ovviamente delle volte qualcosa non andrà secondo i piani ma non mi sconvolgo troppo, infatti probabilmente l'avevo previsto. Infatti il mio concetto di "previsione" è bastato sulle basse aspettative: io non mi aspetto mai nulla di troppo, in modo da poter gestire poi la situazione senza il sentimento di delusione che altrimenti avrei provato.

- Pensi di avere senso del dovere o sei procrastinatore?
Dipende molto dalle situazioni, perché di solito faccio le cose semplici prima, per levarmele di mezzo, e poi si avvia il processo di procrastinazione delle cose difficili :lol: però raramente mi riduco a non riuscire a finire i compiti procrastinati, perché valuto in anticipo per quanto tempo portò rimandare il compito (inteso non solo come compito scolastico ma proprio come mansione generale).
Immagine
Io sono te e tu sei me
Non mia sei e non tua sono
Un unico insieme ci accomuna

Noi, per sempre.

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